Ultimi aggiornamenti: internet RSS

  • Lettera aperta al deputato Luca Barbareschi

    postato da nORgE alle 12:37 del 27 gennaio 2010 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , internet, , luca barbareschi, spinoza,

    Carissimo (in tutti i sensi),

    ma vaffanculo, va’.

    Sentitamente.

     
  • E senza avere il Magic, ma utilizzandola col 5800

    postato da nORgE alle 14:47 del 8 novembre 2009 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , htc magic, internet, , ,

    Non risco più a vivere senza la mia promo Vodafone “Mobile Internet Phone per HTC Magic“. Se e quando, il settimo giorno, mi si disattiva (perché ho meno di tre euro nella SIM e mi scordo di ricaricare) sento un’ondata di panico che mi assale ed entro in profonda crisi mistica.

    Comunque sto bene, non ho una dipendenza, e questa non è la fase di negazione della stessa.
    No, non ho bisogno di aiuto.
    No, giuro, veramente.
    Dai no, scherzavo: non sono messo così male.

    Ok, qual’è l’indirizzo della clinica? Vado solo a fare un giro però eh..

     
  • Fedrigotti rulez

    postato da nORgE alle 16:21 del 5 marzo 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: cazzeggiare, , internet, , , ,

    La cosa figa di condurre esperimenti con soggetti fisici (persone) per il tuo tirocinio, in un edificio coperto da wifi (e appiccicato a casa tua e alla facoltà), è che, mentre i partecipanti svolgono i compiti loro assegnati, tu puoi twittare, controllare Facebook, leggere, e aggiornare il blog con post come questo in totale e allegra serenità.

     
  • Microblogging wins?

    postato da nORgE alle 01:07 del 30 novembre 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , internet, microblogging, , ,

    Vabbè che sono (o perlomeno mi sento) più impegnato di Obbama in questi giorni, ma c’è da dire che una delle cause maggiori del drastico calo di post in questo blog è l’ormai onnipresente Facebook. E’ una cosa sconvolgente. Già Twitter aveva succhiato energie, tempo e vena blogger.. ora questo stramaledetto, e al tempo stesso meraviglioso, Facebook ha compromesso decisamente la vita stessa di questo blog. La cosa che frega è che – come sognavo di fare col blog stesso – riesco a far convergere (quasi) tutto ciò che voglio in Faccialibro, e senza nemmeno tanti sforzi. E’ praticamente un mega Tumblr personale, ma molto più figo. Ma crea anche un gran casino, senza parlare della strana sensazione che si prova a scrivere quando si cerca di creare un post come ora. Inadeguatezza. Disagio. E disprezzo per le righe stesse che si scrivono, mentre lo si fa.
    Tra l’altro mi è passata per la mente un’idea pazzesca, che cambierebbe tutto. Che effettivamente cambia tutto (cit.). Ma ho troppo casino in testa ora, devo dedicarmi una giornata intera per riordinare tutto.

    Comunque si vede quando uno non ha internet a casa la sera, eh?

     
  • Aiuto, ho installato Digsby

    postato da nORgE alle 00:46 del 12 agosto 2008 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , , internet, , ,

    In queste due settimane a dir poco casalinghe causa questioni mediche prima e solita influenza agostana poi (cioè due motivazioni praticamente identiche), sto toccando livelli di cazzeggio incredibili. Vette inesplorate. Escludendo film e serie tv con cui mi sto mettendo piano piano in pari, il problema serio è tutta l’inutile ma meravigliosa robaccia 2.0 di cui mi circondo e di cui sto facendo un serio (tragico?) over-utilizzo. Cose veramente da pazzi. La taglio qui perché confesso che mi vergogno un po’.. dico solo che sto messo talmente male che mi fa strano scrivere in prima persona. Chi capisce capisce.
    Per la serie: sai, ho anche un blog.

    Non parliamo poi delle Olimpiadi. Cazzo. Le Olimpiadi mi fanno perdere mezza giornata come niente (adoro!). Silvio, manda un paio di soldati anche a casa mia ti prego: che mi tengano un mitra puntato alla testa, altrimenti io a studiare non ci penso nemmeno.

     
  • Noi, studenti dell'era analogica

    postato da nORgE alle 09:00 del 10 gennaio 2008 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , berna, escamotage, fuga, , , internet, , , michael scofield, , pagella, registro, scolaro, , , ,

    Che poi tanto analogica non era visto che già io ai miei tempi (dall’anno scolastico 2003-04 mi sembra) avevo un bel codice a barre nel mio libretto personale, da mostrare alla bidella-cassiera quando arrivavo in ritardo. E già ai tempi ci sentivamo in galera, senza via di scampo.
    Dopo questo arrivò anche il registro elettronico -o una cosa del genere- con tutte le presenze analizzate e registrate informaticamente e piazzate (dicevano, poi non so se fosse veramente funzionante) sul sito della scuola in modo che le famiglie potessero controllare la presenza o meno del pargolo a scuola. La mia scuola era anche abbastanza avanzate in ’ste menate, e credo fosse una delle prime in provincia a tentare simili prodezze tecnologico-orwelliane.

    Sta di fatto che noi in ogni caso l’abbiamo sempre fatta franca, in un modo o nell’altro, e ce ne siamo sempre strafottuti allegramente sia dei codici a barre che dei registri informatizzati, sia dei divieti che dei limiti, sia degli obblighi che degli orari. Insomma, ne abbiamo fatte veramente di tutti i colori, ne andiamo fieri, e come quelle di chi ci ha preceduto le nostre gesta sono ormai pura leggenda. Imprese epiche entrate di diritto negli albi studenteschi storici della nostra scuola nonché indelebilmente marchiate nei nostri ricordi.
    Tra parentesi ho sempre pensato/sognato di scrivere un libro sui miei anni di superiori, e forse un giorno lo scriverò veramente -ma solo per i pochi eletti-, ma se mai mi ci metterò dovrò seriamente pensare anche ad un sequel.. perché anche questi anni di università sono tutto fuorché piatti e senza aneddoti. Ma vabbè: come al solito son partito per la tangente, e quando comincio a raccontare dei miei anni al mitico ITIS G.Marconi di Verona non finisco più.

    Comunque sia, tutta sta pappardella inutile voleva nella mie prime intenzioni essere solo una breve premessa per andare a commentare altrettanto brevemente questa notizia sulla pagella on-line che verrà introdotta per legge in Inghilterra dal 2010 -che sembra tanto in là ma è fra meno di due anni.
    Beh, che dire? Dico che a rigor di logica è/potrebbe essere una (la?) soluzione definitiva per il problema “seguire il rendimento scolastico e/o presenza a scuola dei propri figli”. E sarei anche abbastanza favorevole, c’è poco da dire, perché già mi immagino nei panni del padre (sempre se ci arrivo a diventarlo) sempre preoccupato. Che sia poi etico o meno, orwelliano o meno, di questo se ne può anche discutere. Indiscutibile invece è che per i futuri studenti di questo sistema saranno messi a dura prova e dovranno inventarsi ben bene nuove strategie di alterazione/manipolazione/evasione per queste contromisure governative. Quindi immedesimandomi anche nel mio vecchio ruolo di studente classico devo dire che non ne sarei del tutto felice. Ma il mio problema è sempre stato che mi immedesimo troppo negli altri e che me la prendo sempre in culo, quindi per questa volta provo a sorvolare la condizione degli aventi-meno-diritti e dico che bene o male come cosa (considerando anche l’evolversi della società , del mondo e delle tecnologie) ci sta.

    Però.
    Però c’è che. Essendo io ancora fresco di diploma sono ancora molto legato alla vita e alla condizione studentesca, per cui vorrei essere il più solidale possibile con i miei ex-coetanei. Poi penso da che gente è composta la categoria “studenti delle superiori” e mi faccio una grassa risata brindando a loro: non c’è motivo di preoccuparsi, il genio anarchico insito in ogni studente adolescente si farà beffe di ogni strategia per limitare la libertà del suo essere ospitante, e rimanderà al mittente ogni tentativo di imposizione dell’ordine e della disciplina.
    Già io, dall’alto della mia esperienza sul campo, potrei già avere qualche piccola idea per quanto riguarda evasioni miracolose e/o aggiramenti del sistema. Per ogni domanda, curiosità , consulenza o richiesta gli interessati possono quindi contattarmi via mail o lasciare un messaggio alla segretaria del mio studio indicando chiaramente come destinatario del messaggio stesso il sottoscritto Norge Scofield.

    W la sQuola.

     
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