Aiuto, ho installato Digsby

Martedì, Agosto 12th, 2008

In queste due settimane a dir poco casalinghe causa questioni mediche prima e solita influenza agostana poi (cioè due motivazioni praticamente identiche), sto toccando livelli di cazzeggio incredibili. Vette inesplorate. Escludendo film e serie tv con cui mi sto mettendo piano piano in pari, il problema serio è tutta l’inutile ma meravigliosa robaccia 2.0 di cui mi circondo e di cui sto facendo un serio (tragico?) over-utilizzo. Cose veramente da pazzi. La taglio qui perché confesso che mi vergogno un po’.. dico solo che sto messo talmente male che mi fa strano scrivere in prima persona. Chi capisce capisce.
Per la serie: sai, ho anche un blog.

Non parliamo poi delle Olimpiadi. Cazzo. Le Olimpiadi mi fanno perdere mezza giornata come niente (adoro!). Silvio, manda un paio di soldati anche a casa mia ti prego: che mi tengano un mitra puntato alla testa, altrimenti io a studiare non ci penso nemmeno.

Noi, studenti dell’era analogica

Giovedì, Gennaio 10th, 2008

Che poi tanto analogica non era visto che già io ai miei tempi (dall’anno scolastico 2003-04 mi sembra) avevo un bel codice a barre nel mio libretto personale, da mostrare alla bidella-cassiera quando arrivavo in ritardo. E già ai tempi ci sentivamo in galera, senza via di scampo.
Dopo questo arrivò anche il registro elettronico -o una cosa del genere- con tutte le presenze analizzate e registrate informaticamente e piazzate (dicevano, poi non so se fosse veramente funzionante) sul sito della scuola in modo che le famiglie potessero controllare la presenza o meno del pargolo a scuola. La mia scuola era anche abbastanza avanzate in ’ste menate, e credo fosse una delle prime in provincia a tentare simili prodezze tecnologico-orwelliane.

Sta di fatto che noi in ogni caso l’abbiamo sempre fatta franca, in un modo o nell’altro, e ce ne siamo sempre strafottuti allegramente sia dei codici a barre che dei registri informatizzati, sia dei divieti che dei limiti, sia degli obblighi che degli orari. Insomma, ne abbiamo fatte veramente di tutti i colori, ne andiamo fieri, e come quelle di chi ci ha preceduto le nostre gesta sono ormai pura leggenda. Imprese epiche entrate di diritto negli albi studenteschi storici della nostra scuola nonché indelebilmente marchiate nei nostri ricordi.
Tra parentesi ho sempre pensato/sognato di scrivere un libro sui miei anni di superiori, e forse un giorno lo scriverò veramente -ma solo per i pochi eletti-, ma se mai mi ci metterò dovrò seriamente pensare anche ad un sequel.. perché anche questi anni di università sono tutto fuorché piatti e senza aneddoti. Ma vabbè: come al solito son partito per la tangente, e quando comincio a raccontare dei miei anni al mitico ITIS G.Marconi di Verona non finisco più.

Comunque sia, tutta sta pappardella inutile voleva nella mie prime intenzioni essere solo una breve premessa per andare a commentare altrettanto brevemente questa notizia sulla pagella on-line che verrà introdotta per legge in Inghilterra dal 2010 -che sembra tanto in là ma è fra meno di due anni.
Beh, che dire? Dico che a rigor di logica è/potrebbe essere una (la?) soluzione definitiva per il problema “seguire il rendimento scolastico e/o presenza a scuola dei propri figli”. E sarei anche abbastanza favorevole, c’è poco da dire, perché già mi immagino nei panni del padre (sempre se ci arrivo a diventarlo) sempre preoccupato. Che sia poi etico o meno, orwelliano o meno, di questo se ne può anche discutere. Indiscutibile invece è che per i futuri studenti di questo sistema saranno messi a dura prova e dovranno inventarsi ben bene nuove strategie di alterazione/manipolazione/evasione per queste contromisure governative. Quindi immedesimandomi anche nel mio vecchio ruolo di studente classico devo dire che non ne sarei del tutto felice. Ma il mio problema è sempre stato che mi immedesimo troppo negli altri e che me la prendo sempre in culo, quindi per questa volta provo a sorvolare la condizione degli aventi-meno-diritti e dico che bene o male come cosa (considerando anche l’evolversi della società , del mondo e delle tecnologie) ci sta.

Però.
Però c’è che. Essendo io ancora fresco di diploma sono ancora molto legato alla vita e alla condizione studentesca, per cui vorrei essere il più solidale possibile con i miei ex-coetanei. Poi penso da che gente è composta la categoria “studenti delle superiori” e mi faccio una grassa risata brindando a loro: non c’è motivo di preoccuparsi, il genio anarchico insito in ogni studente adolescente si farà beffe di ogni strategia per limitare la libertà del suo essere ospitante, e rimanderà al mittente ogni tentativo di imposizione dell’ordine e della disciplina.
Già io, dall’alto della mia esperienza sul campo, potrei già avere qualche piccola idea per quanto riguarda evasioni miracolose e/o aggiramenti del sistema. Per ogni domanda, curiosità , consulenza o richiesta gli interessati possono quindi contattarmi via mail o lasciare un messaggio alla segretaria del mio studio indicando chiaramente come destinatario del messaggio stesso il sottoscritto Norge Scofield.

W la sQuola.

Anche postare senza motivo

Martedì, Gennaio 8th, 2008

Roba che faresti di tutto, ma proprio di tutto, pur di non studiare.

Che mondo sarebbe senza YouTube?

Giovedì, Dicembre 27th, 2007

No, seriamente. Riuscite più ad immaginarvelo un mondo senza YouTube e simili?

In questi giorni ho sistemato un po’ il blog snellendo le categorie e sistemando molti vecchi post. Ho ancora molto lavoro da fare. Ma la cosa che mi è saltata di più all’occhio è la differenza nei post pre e post era YouTube. E’ pazzesca.
Se avete un blog da abbastanza tempo provate a dare un’occhiata ai post in cui parlavate di film, musica, o cose del genere. O altrimenti guardate negli archivi dei blog più longevi che conoscete (qui meglio di no, che ci sono ancora dei vecchi post formattati male a causa delle importazioni e dei problemi di navigazione tra l’archivio..).

Ora bene o male ci si appoggia sempre a qualche servizio di streaming audio o video.. un po’ per tutto adesso che ci penso, non solo per riferimenti stretti a video e/o musica. Una volta al massimo si linkava MTV, o chissà cos’altro. Altre volte addirittura ci si accontentava del “l’ho visto lì”, o di “mi han detto che”.. e i lettori si dovevano fidare.
Bisogna ammettere che, adesso che possiamo rendercene conto meglio visto che è passato del tempo, il fenomeno YouTube ha rivoluzionato l’intero web. Basti pensare che insieme a e-Mule e Google, Iutùb, oggi, è semplicemente un sinonimo di “internet”. Specialmente per tutti quelli che non sanno ancora cos’è.

Sì va bene, sembra il post di uno che ha scoperto l’acqua calda.
Ma ditemi che avete capito cosa intendo dire.. per favore.
O almeno compatitemi.

Le Cronache di nORgE^ - pt. V

Lunedì, Settembre 17th, 2007

Dunque. Prima della divagazione ciclistica ero rimasto alla settimana passata in quella comoda e spaziosa stanza. Quella stanza che sapevo non sarebbe mai stata mia. The story of my life.

In quella settimana quindi s’è cercato casa. O meglio, un posto fisso per dormire e vivere degnamente per sei mesi. Come potrete immaginare è ricominciata tutta la trafila delle mille telefonate, dei sopralluoghi, degli incontri con i landlords, delle discussioni, delle trattazioni, … della ricerca. Vi risparmio i dettagli, ma come accennavo qualche post fa ho visto cose abominevoli. Fattostà che poi alla fine abbiamo trovato. Qui li chiamano “studio”, e ce ne avevano parlato male. Non li avessimo mai ascoltati, li avevamo praticamente scartati per principio, ma era proprio quello che cercavamo. Morale della storia troviamo ’sto posto che altro non è che la solita stanza nelle solite case ma questa volta con cucina e bagno attaccati. Una sorta di stanza d’albergo o monolocale, col letto e l’armadio, la cucina nel corridoietto d’entrata e un bagnetto. E si che non ci voleva molto eh. Appena l’abbiamo vista eravamo già sicuri che l’avremmo scelta: a differenza di tutto quello che avevamo visto prima questa era pulita, accogliente, a norma, nuova, comoda e sistemata. Teoricamente omologata per uno, ma insistendo un po’ e garantendo qualche eurino in più di affitto abbiamo convinto il buon J. a piazzarci un letto a castello e a darci il benestare. Le scale ci sono sempre, ma siamo ad un piano ragionevole e soprattutto possiamo assumere input e produrre output nello stesso ambiente, e quindi senza dover fare decine di scale al freddo.

Insomma, da giovedì sera io abito in Tiensesteenweg, nel quartiere di Kessel-Lo, Leuven. Quindi se volete spedirmi qualche prelibatezza italiana ora lo potete fare. Non che non si trovi niente qui eh, ma fidatevi che qualcosa di genuino fa sempre bene. Qui mangiano non dico merda ma quasi. E poi fatemi un regalo su, cosi vi fate sentire più vicini.
Comunque, cosa più importante di tutte, come avrete notato, ho internet in casa. Uaz uaz uaz. So, posterò molte puttanate. E sarò presente on-line, se mai qualcuno avesse bisogno. Tra l’altro grazie a questo meraviglioso blog in questi giorni un altro erasmus italiano (ciao Carlo!) ha avuto possibilità di contattarmi, e giusto ieri ci siamo beccati in giro per qualche birrozza e alcune considerazioni su quanto (per certi versi) l’Italia faccia schifo e quanto siano carine anche le minorenni (al momento si son viste solo queste, e di queste posso parlare) del posto. Quindi, se non mi arrestano, la prossima volta non venitemi a dire che i blog sono inutili. Anche perché questo non è nemmeno il primo caso che mi capita personalmente.

Non è il primo italiano che ho conosciuto qui, in realtà è il terzo. Dei primi due casomai parlerà un’altra volta. Quello che volevo mettere per iscritto è che mi aspettavo di incontrare a) degli italiani già nelle prime ore o magari prima ancora di arrivare, mentre invece i primi li ho trovati dopo addirittura due giorni (incredibile!), ma soprattutto b) molti studenti stranieri o erasmus in giro già in questi giorni. Cosa che non appunto non è successa e a tutt’ora non sembra poter succedere a breve. A quanto pare arriveranno tutti, e dico tutti (erasmus e belgi stessi), nelle prossime settimane, forse addirittura a lezioni iniziate. E’ un fatto di cui un po’ ero già a conoscenza, ma che comunque mi fa pensare. Anche perché, cazzo, noi primi quattro gatti arrivati abbiamo fatto una fatica bestia per trovare un posto e appunto non c’era nessuno.. quelli come straminchia faranno per sistemarsi? Son proprio curioso di vederli e scoprirlo.

A risentirci..

Domenica, Luglio 30th, 2006

Ho sistemato solo alcuni dettagli.. poca voglia/tempo di fare altro. Quindi il blog, per il momento, resta così. Indicativamente fino a fine agosto quando, tornato dal mare ed organizzati tutti gli impegni/doveri del nuovo a.a., mi rimetterò al lavoro con nuove e straordinarie energie.
Crediamoci.

Nel frattempo vacanze. Quest’anno proprio vacanze. Quest’anno DEVE essere vacanza=relax. Totale. Stasera si parte. Si torna nonsisaquando. E così sia.
Tre settimane approssimative di astinenza da internet saranno dure, già lo immagino, ma ce la posso fare. Con la gmail ben rodata e in piena funzione poi mi posso permettere il lusso di fregarmene anche della posta: tutti, o quasi (maledizione ad infinito.it!), gli indirizzi e-mail re-indirizzati sulla magica casellina di posta della Google Company, e via andare.
Mi mancherà MSN, ma più che altro i contatti ovviamente. Un saluto a tutti quindi, e buone vacanze.. anche a me. Cià.

La nuova droga chiamata eBay

Sabato, Giugno 25th, 2005

Dopo essermi accaparrato alla modica cifra di 15 euri un bel lotto di numeri dei Fantastici Quattro su eBay, non so cosa stia riuscendo a trattenermi dal fare un’offerta anche per la serie completa de “I Cinque Samurai” per meno di 10 euri.. e tante, tantissime altre cose.. Ma ci pensate? I Cinque Samurai! Ma da quant’è che non ne sentivo più parlare?

..eBay ti amo, ma al momento sono al verde.

Le fantastiche mail di Libero

Domenica, Ottobre 19th, 2003

Mi è arrivata una mail da Libero. Ve la mostro.

Gentile Cliente Libero

E’ partita la rivoluzione dell’offerta di posta elettronica di Libero (@Libero.it, @Inwind.it, @Iol.it, @Blu.it) volta al miglioramento della qualità dei servizi offerti da Wind ai propri Clienti

  • La consultazione della casella di posta sul portale www.libero.it (Web Mail) continuerà ad essere disponibile nelle modalità attuali, utilizzando qualsiasi servizio di collegamento a Internet e usufruendo dell’ambiente integrato Mail e SMS (Personal Zone)
  • Da Novembre la fruizione in modalità POP3/Imap4 (attraverso i principali software quali Ms Outlook, Eudora etc.) continuerà ad essere garantita solo per i clienti di LiberoADSL, Libero Free, Inwind e di tutti i servizi di collegamento a Internet forniti da Wind
  • Per i più esigenti, da oggi sono a disposizione anche due innovativi prodotti di posta (MailXL e MailL), che offrono una protezione contro virus e spamming (posta indesiderata), ancora più spazio e la possibilità di accedere alla posta in POP3/Imap4 anche utilizzando servizi di accesso Internet diversi dall’offerta Wind. Inoltre grazie all’acquisto di uno dei prodotti, donerà 1 Euro al progetto UNICEF per la costruzione di una scuola in Congo.

Le novità riguardanti la posta di Libero sono volte a garantire la continua innovazione, l’efficienza e la qualità del servizio di posta di Libero, nato per poter offrire ai clienti dell’accesso a Internet di Wind il meglio per comunicare sul Web.

E’ proprio l’attenzione alla qualità e l’affidabilità che ha permesso alla posta di Libero di diventare il servizio di messaggistica su Internet più utilizzato in Italia.

Grazie per l’attenzione
Lo Staff di Libero

PS:
Per continuare a consultare la posta in modalità POP3/Imap4, Le ricordiamo le nuove e convenienti offerte per il collegamento a Internet da poco introdotte:

  • LiberoADSL Free: il nuovo servizio per navigare a tutta velocità su Internet senza canone mensile, al solo costo di 1,8 Euro per ora di navigazione e un costo di attivazione di 34,95 Euro (Iva Inclusa). Sottoscrivendo l’offerta LiberoADSL Free entro il 31 Ottobre 2003, il modem è gratuito.
  • Libero Free: il servizio di accesso ad Internet che, grazie al nuovo numero unico nazionale (7027020000), permette di navigare risparmiando rispetto al costo della telefonata urbana. Inoltre collegandosi al nuovo numero, la casella di posta verrà automaticamente incrementata a 15MB (oggi 5 MB). In allegato alla mail il semplice software (garantito da Libero) per il collegamento a Internet, attraverso l’inserimento della username di posta (es. username@libero.it) e la password
  • Per i clienti di telefonia Wind Infostrada (es. Pronto 1055, WindVoce 1088, etc) a breve sarà disponibile un numero unico per il collegamento a Internet, quindi consigliamo di continuare ad utilizzare le numerazioni attuali per mantenere il profilo tariffario

Ricordiamo i parametri per la configurazione della posta in POP3/Imap4 con connettività Libero (Free e ADSL)

Server posta in arrivo:
POP3: popmail.libero.it
IMAP4: imapmail.libero.it
Server posta in uscita (SMTP):
POP3/IMAP4: mail.libero.it

E considerando che ho Alice (della Telecom), la morale della favola è: CHE INCULATA.
E pensare che una volta Libero mi stava anche simpatico, poi mi ha tolto lo spazio web. E già lì.
Ora la mail: ma vaffanculo!

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