Mercoledì, Gennaio 23rd, 2008
Questa mattina mi son svegliato
oh Prodi ciao, Prodi ciao, Prodi ciao, ciao, ciao,
Questa mattina mi son svegliato
e ho capito cosa far.
Fanculo tutti, io alle elezioni
oh Prodi ciao, Prodi ciao, Prodi ciao, ciao, ciao,
fanculo a tutti, alle elezioni
col cazzo che io voterò.
Perché ’sti stronzi, io non li voto
e Prodi ciao, Prodi ciao, Prodi ciao, ciao, ciao,
io queste merde, no non le voto
mi sono rotto li coglion-i.
Non ce n’è uno un poco onesto
e Prodi ciao, Prodi ciao, Prodi ciao, ciao, ciao,
non ce n’è uno di un poco onesto
ma andate tutti a lavorar!
E se c’è uno che ha da star zitto
è Berlusco, Berlusco, Berlusco, co, ni,
ma sono tutti, sempre gli stessi
che sono solo da prigion.
Quindi col cazzo, che andrò a votare
non voterò, non voterò, non voterò, oh, oh,
che tra Bagnasco, e televisioni
questa Italia e da buttar.
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Lunedì, Gennaio 21st, 2008
Guardate.. veramente.. preferisco non pensarci nemmeno.
Perché ho seriamente il voltastomaco. Non ce la faccio più, e sono stufo. Tra l’altro mi ritengo anche molto fortunato ad essere all’estero in questo momento, perché ho solo internet per informarmi, e almeno così almeno non sento radio e televisioni. E’ un bene perché non oso nemmeno immaginare cosa questi organi di informazione possano dire in questi momenti, nè tanto meno sarebbe una buona cosa per le apparecchiature in questione dato che le spaccherei in mille pezzi all’istante.
Ma io rimango qui a ’sto punto. Chi cazzo me lo fa fare a tornare? No ma veramente: chi cazzo me lo fa fare? Ditemi qualcosa, vi prego, perché se penso a queste cose non trovo un motivo valido per ritornare a casa con serenità .
La disintossicazione da televisione è cosa fatta, e non ne sento neanche lontanamente la mancanza. Anzi no, sto proprio meglio. Quindi che ci vuole: mi trasferisco e chiedo cittadinanza da un’altra parte, e taglio Repubblica o il Corriere dal browser. E vivo felice, ho tutto quello che mi serve.
Svizzera, Nepal, Islanda o Patagonia?
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Mercoledì, Gennaio 16th, 2008
Senti Xavier, non dire stronzate per favore.
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Sabato, Gennaio 12th, 2008
Cantare è una parola grossa. E anche inglese a dire il vero.
Era quasi meglio Quelqu’un m’a dit, cara la mia Carla Bruni.
E ho detto tutto.
Edit:
assolutamente degno di nota, tra l’altro, il commento di tale ullowatt al video del primo singolo (Quelqu’un m’a dit, appunto) in un caratteristico dialetto veneto, ovvero:
can da chel porco! ma gavio visto come ca ea sona ea chitara? Cofa on grataformajo!”sara mia posibie aeora”… soeo parché ea xè “bea”… ma ndasì tutti in mona!
Perla indiscutibile.
Edit-2:
che poi io con Wikipedia (cercavo appunto info su Carla Bruni) quando comincio ci perdo le ore senza accorgermene. E in una di queste ore vado a scoprire -non domandatemi come ci sono finito che non me lo ricordo- che la città di Roma è gemellata solo con Parigi, e a sua volta che la città di Parigi è gemellata solo con Roma perché:
Seule Paris est digne de Rome; seule Rome est digne de Paris / Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi
E’ la prima volta che sento una cosa del genere.
Maledettamente presuntuosi.
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Sabato, Gennaio 5th, 2008
I blogger italiani nelle ultime ore se ne sono dette di tutti i colori.
Ma non solo.
Robe fuori di testa, gente impazzita, principi di offese. Sostenitori, nicchie in controtendenza, complimenti, critiche, lamenti, troll, altarini che saltano fuori sottovoce, neo-pentiti, amicizie virtuali in frantumi dopo tre righe, neo-pentiti che però poi ci ripensano, citazioni di citazioni, “buffoni” autoreferenziali, … link, non-link, meme, catene, alberelli, brindisi e algoritmi.
Gente che si scanna perché gli son spariti due link, anche se tanto la classifica non li interessa. Posizioni. Giustizia. Pulizia. Retroazioni. Spam. Etica. Giochetti. Furbacchioni.
I poveri editor che ripetono sempre le stesse cose e quegli altri che gliele richiedono perché no non hai messo la virgola, e chi sei tu per decidere?, c’è un complotto, … All’infinito. E vagli a spiegare che quello è un servizio gratuito e gestito privatamente, e che loro alla fine purtroppo sono solo degli essere umani. No, chiedono il sangue. Alché se fossi stato io uno degli editor avrei preso e chiuso baracca e burattini lasciando in home page la scritta “OH, MA ANDATE A FARE IN CULO.”
Non ci si capisce più niente. Ma che ridere a colpi.
Per la cronaca io sono d’accordo con questa cosa del non conteggiare i contest fasulli. Sull’agire retroattivamente se ne può discutere, ma lascerei le forche a casa.
Ovvio è che magari all’inizio ci saranno dei problemi tecnici, ma cristo lasciateli lavorare in pace. Che poi dico io, girassero i milioni di euro! Girassero fiumi di denaro tra i famosi primi della classifica potrei anche capire tutto ’sto casino. Non giustificare, ma capire.
Poi.. beh, volevo dire un sacco di altre cose ma mi sono perso per strada e non ho più tempo.
Riprendo prossimamente. Tanto figuriamoci se finisce qua.
Già sento l’odore del sangue che verrà versato a breve..
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Domenica, Dicembre 2nd, 2007
Come volevasi dimostrare.
Euro 2008, girone di ferro:
Italia con Francia e Olanda!
[gazzetta.it]
Chiamatelo karma, chiamatela legge empirica del caso.
Io l’avevo detto eh.
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Mercoledì, Novembre 28th, 2007
Pechino 2008, presentata la nuova divisa olimpica
Azzurri in passerella. Petrucci “Faremo bella figura pure anche sotto il profilo dell’immagine”.
[lastampa.it]
Ne vogliamo parlare? Parliamone. Prima cosa: l’accostamento azzurro/blu-bianco va bene; l’azzurro/blu con l’argento è ok; ma bianco-argento NO. Che senso ha? E’ forse un’olimpiade invernale? No. Allora perché quell’accostamento lì? Perché cercare le cose più strane quando, guarda caso, poi sono quelle più brutte? Questo vuol dire voler fare i fighi per niente.
Il giubbino -in seta perché siamo fèscion- di taglio non sarebbe neanche male, ma tutte ’ste cuciture, ’ste tasche.. son brutte e inutili. E rendono il tutto tamarro. Ora, perché andare a cercare la tamarreria pure nelle tute sportive e nelle divise? Dai su. Ho capito che dalla Freddy non mi posso aspettare chissà quali capolavori stilistici di buon gusto, però insomma.. ci si poteva impegnare un po’ di più dai.
Pantaloni: davanti sembrano degli onesti pantaloni di una onesta tuta, e tutto sembrerebbe andare bene. Poi tac! li giri e la cucitura abnorme fa sfoggio di se in tutta la sua stupidità . Peccato. Poi sono bianchi, e il problema forse sta tutto lì. Fa schifo un bel blu/azzurro di contrasto?
Le scarpe sono ancora argentate, e vabbé, non si sa mai che si perda l’effetto ehi abbiamo fatto le olimpiadi invernali a Torino ed eravamo fighi tutti splendenti in modalità neve.
La polo non si è vista (o almeno io non l’ho vista tra le foto) quindi non si sa, ma sembrerebbe di un azzurro scuro molto interessante. Per il resto non si sa perché si vede solo il colletto, ma credo -e spero vivamente- che non abbiano fatto cazzate anche lì snaturando una cavolo di classica polo in non si sa quale modo. Anche perché confermerebbe la teoria della “stupidità ricercata”.
Parliamo del logo? Dobbiamo proprio? Ok.
Complimenti per quella scritta ITALIA lì sulle spalle. Complimenti vivissimi per quell’inguardabile puttanata cosmica. Complimenti veramente signor Arnaldo Pomodoro.
Quell’enorme disco lì poi è il tocco da cui si denota il genio dell’artista. Una bella pizza, a deliziare una meravigliosa serie di punte, spigoli, frecce, lance, angoli a caso, … così 80s. Impareggiabile. Totalmente incomprensibile, ma stupendo eh. No veramente, un’opera d’arte. Del paleolitico, ma pur sempre un’opera d’arte. D’altronde:
[…] sono figure cuneiformi ispirate alla freccia e alla sua simbologia archetipica: la sopravvivenza e la forza dell’uomo primitivo, la velocità e il movimento, la giusta direzione. […]
Quindi chi sono io per dire che quello non è un capolavoro? No seriamente.. mi inchino. Scritta leggibilissima poi eh: ci riconosceranno subito e ci applaudiranno. Poi rideranno. Ma a noi checcefrega? Sotto il torrido sole agostano saremo lì belli splendenti ed accecanti.
Non oso immaginare la divisa per la sfilata.
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Giovedì, Novembre 22nd, 2007
Così però non c’è gusto eh.. almeno potevano rendermi la cosa più difficile..
Dunque. E’ stato finalmente presentato il simbolo del Partito democratico. Lo aspettavo. Li aspettavo. Lo/li aspettavamo.
C’è da dire che non è nemmeno semplice descriverlo. Quasi non so cosa dire. Anzi, adesso veramente non so neanche perché ho iniziato a scrivere questo post, visto che a pensare a questo logo mi viene solo da ridere. Perché è ridicolo dai. E’ ingenuo.
Mi fa piacere che sia stato realizzato da un ragazzo di 25 anni appena laureato eccetera eccetera. Giuro, mi fa piacere. Però dai, qualcosina di meglio si poteva anche fare. Che poi ridurre il tutto ad una patetica rettangolare bandiera italiana è abbastanza disdicevole. Ti fa rivalutare il simbolo di Forza Italia!
Secondo il mio modesto parere, quindi, ’sto simbolo è l’ennesima baggianata. E mi dispiace, perché speravo in qualcosa di veramente migliore. Un segno che in Italia ci fosse ancora qualcuno con del buon gusto e un minimo di serietà (ci sono in realtà queste persone, ma sono emarginate e non hanno possibilità ). Non dico roba da antologia, ma la sistemazione grafica del sito mi aveva almeno fatto sperare un po’. Invece niente. Non posso nemmeno dire che apprezzo lo sforzo, perché pare quasi che di sforzo progettuale o di studio qua ce ne sia gran poco. Ma dai, siamo seri: cos’è quello?
Una “P” e una “D”. La scrittina sotto. Lo stramaledetto rametto di ulivo. Stop. Senza una forma, senza un’idea, senza un significato. Un simbolo senza simbolo.
Le iniziali, che non si sapeva che cazzo metterci. Il ramoscello che era la prima cosa da togliere, c’è ancora. Cambiamento zero, voglia di rinnovarsi zero, coraggio zero, originalità zero. Tutto zero. Insignificante. Non mi piace per niente. Non trovo un senso. Poi anche quelle due “punte” che vanno a sinistra degli interni delle lettere, messi lì.. a caso.. giusto per far vedere che ci si è lavorato, forse.. non so. Tanto valeva lasciarlo così. I dettaglini così tanto per mettere qualcosa li trovo stupidi. Fosse stato così senza puntine e senza il ramoscello già poteva avere un senso. Non era un simbolo, era forse più un logo, non c’entrava ancora niente.. ma aveva un mezzo senso. Così.. proprio.. non dice niente. E’ triste. Mette tristezza a vederlo. Che peccato.
Ehi, sono onesto. Poteva essere molto, molto peggio. Da come gira ultimamente questo forse è meglio incorniciarlo e baciarsi le mani. Certo che accontentarsi delle cose banali è un brutto segno. Ancora.
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Venerdì, Novembre 9th, 2007
Vivo. Ancora vivo.
Grande.
Sono talmente ucciso che le impressioni a caldo sul temporaneo rimpatrio le rimando a domani. Le lascio raffreddare un po’.
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Mercoledì, Novembre 7th, 2007
Dunque. Domani sarà una giornata intensa. Torno in Italia per una decina di giorni. Unica tappa italiana del mio tour per questo semestre. Arriva a metà di questa avventura abroad, quindi ci sta tutta.
Domani, subito dopo pranzo, bus che mi porta in stazione perché ho la valigia rotta e mi pesa il culo. Poi treno fino a Mechelen, cambio e InterCity per Amsterdam Schiphol. E qui sono cazzi: il volo è alle 19.00. Quindi grande angoscia per lui. Fortuna che l’aeroporto è strafigo e mi distrarrà molto, ma durante la partenza la fifa toccherà altissimi livelli. Pensare poi che volerò nuovamente per tornare su dopo solo dieci giorni mi fa rabbrividire. Non credo entrerò mai in confidenza con gli aerei. Non ce la faccio proprio.. sto male quando si parla di altezze e cose del genere. E la conferma è stata lo scorso week-end a Bruxelles quando sono salito sull’Atomium.
Comunque sia, disastri aerei a parte che vorrei evitare il più possibile, tra una cosa e l’altra dovrei essere a casa per le ventuno/ventidue di domani sera. E ad aspettarmi (lo scopro ora) c’è la meravigliosa sagra del bollito con la pearà . Il che è tutto dire, come potete immaginare. Sarà una settimana favolosa.
Ad aspettarmi, un tour de force di proporzioni bibliche. In una settimana dovrò vedere e fare di tutto. Raccontare le stesse cose qualche milione di volte, eccetera eccetera. Tra parentesi dovrei anche studiare, ma dubito che quest’ultimo avvenimento si possa verificare. Tante persone da vedere, tante cose da fare. Ma non riuscirò mai a fare e vedere tutto/i. Quindi, in caso, a tutti, scusate.
Poco tempo per andare avanti. Alla prossima.
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