Juno (Juno, 2007): bellino bellino bellino. Ed Ellen Page: bellina bellina bellina. Poi basta, stop, non c’è altro.
Filmetto molto carino, godibilissimo, divertente eccetera eccetera. Ma niente di straordinario. Il discorso è che Ellen Page è il film, e il film è Ellen Page. In tutti i sensi, in tutte le salse, in tutti i contesti, in tutti gli aspetti. Come la metti la metti, la cosa bella del film è lei, l’attrice protagonista. Tutto il resto è contorno, sfondo sfumato, ambiente. Come peraltro dovrebbe essere eh, per carità. Sta di fatto che io comunque mi aspettavo qualcosa di più. Perlomeno per giustificare l’Oscar alla sceneggiatura.
Ma non fa niente, nessun dramma. Stavolta. Anche perché ti innamori della parlata del personaggio, e tutto il resto passa in secondo piano. Magari al cinema rende meglio, forse lo andrò a vedere di nuovo. In futuro. Quel giorno che uscirà (perché un giorno o l’altro lo dovrà pur fare) nelle sale anche in Italia.
Voto: 7.










