Il meta senso della lettura

Mercoledì, Agosto 13th, 2008

Ricorderò sempre quel giorno in cui cominciai un post scrivendo “Ricorderò sempre quel giorno in cui”. Era un po’ un giorno nel quale desideravo ardentemente far crollare la curiosità degli occasionali lettori già dopo mezza riga. In realtà era un giorno in cui contemporaneamente testai anche l’ingenua fiducia dei lettori abituali, i quali vennero in breve tempo avvisati che avevano davanti a loro un post assolutamente e totalmente inconsistente ed insensato nel midollo.. giusto per vedere fino a che punto avrebbero continuato a leggere sequenze di caratteri solo apparentemente ordinate secondo una grammatica e una semantica familiare, fiduciosi che alla fine quanto esposto davanti ai loro occhi risultasse significativo e degno del loro prezioso tempo cazzeggiatorio.
Fu un grande giorno in cui finalmente dedussero che era definitivamente impazzito.

Ah, e ho trovato una camera per febbraio

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Così tante cose da dire, e così poca voglia di farlo.
Non sto studiando una fava, ma sono presissimo dal mio super progetto segreto rivoluzionario.

Un breve saluto anche agli erasmus -soprattutto italiani- di Leuven che leggono questo blog (da tempo ormai) pensando di farlo a mia insaputa, magari ridendoci sopra. Illusi. Rido -e ho riso- di più io ragazzi, credetemi. [il tutto detto col sorriso sulla bocca eh, senza offesa quindi, qua si scherza] Quindi ciao a tutti.. e potete palesarvi pure ora, tanto fra un po’ è finita.

Peccato solo che ho perso la foga del raccontare per filo e per segno cosa mi capita qua come primi giorni, altrimenti sì che venivano giù le madonne in queste righe e per la strada. Eheheh. Sputtanamenti epici.. e studi psico-sociologici sulle reazioni dei diretti interessanti. Sarebbe stato il delirio. Peccato per la mia leggendaria pigrizia/incapacità nel raccontare. Non avrei dovuto continuare a rimandare.
Eh ma verrà il giorno… del RIASSUNTONE!
[risata finale malvagia]

I lettori so’ piezz ‘e core

Lunedì, Dicembre 17th, 2007

Io bene o male so chi legge questo blog. Anzi, credo che il margine di errore nell’identificazione sia abbastanza ridotto. Per cui so chi mi legge assiduamente, e chi sono gli aficionados. Mi riferisco comunque ai lettori normali; gli abbonati al feed ovviamente sono un’altra cosa, tra l’altro ci voglio molto bbene, e li ringrazio tanto. Li saluto tutti (circa 40 ad oggi), quelli che si sono feedati del sottoscritto ed hanno avuto il grande coraggio di aggiungere questo modesto bloggherino nei loro reader: alcuni li conosco anche di persona, per cui mi fa ancora più piacere.

Ma l’aspetto più divertente, tornado ai lettori classici che spesso mi danno tante soddisfazioni, è pensare a quelli che mi leggono pensando che tanto io non so che loro mi leggono. E’ veramente impagabile. Anche perché poi me li immagino io, lì, che ogni giorno (più o meno) aprono questa pagina per farsi quattro risate perché pensano di spiarmi, o leggono sempre cercando/aspettando che io dica qualcosa su di loro -per poi avere una scusa per odiarmi- o che sparli di qualcun altro così da sputtanarmi. Ce li vedo proprio. E ci godo, perché so che se lo prenderanno sempre in culo. Ma lo dico amichevolmente eh, non vogliatemene.
Abbèlli! quello che si leggete qui è quello che dico tutti i giorni, e viceversa. Non dico falsità o cose differenti, ne cambio versione a seconda del luogo o delle persone. Si chiama coerenza. E un blog personale si può chiamare anche estensione di se stessi. Un’estensione che ti permette di arrivare là dove normalmente non potresti arrivare o arriveresti con più difficoltà. Mi piace pensarla così. E mi piace pensare a questo post come ad un bel disclaimer.

Morale della storia: ciao a tutti. Non abbiate paura, fatevi sentire e lasciate pure commenti.. che non vi mangio. E non nascondetevi, che tanto so chi siete, cosa siete, dove siete, come siete, e perché siete/leggete. Quindi in caso, se mi conoscete personalmente o di vista, la prossima volta che mi incontrate ditemelo, che magari vi offro anche qualcosa da bere.
So che è dura ammettere che leggete ’ste quattro stronzate. Mi rendo conto che sono sproloqui di un cretino che non ha mai un cazzo di meglio da fare, ma non vergognatevi troppo. Non mi vergogno io, non vedo perché dobbiate farlo voi. Voglio bene anche a voi timidoni, anche perché dopotutto preferisco che passiate il tempo libero a leggere qualcosa qui (che magari scoprite qualcosa di nuovo in tempo, invece di sorbirvi dal vivo i miei noiosi “sì lo sapevo già”) che non a sapervi davanti alla tv a guardare Maria De Filippi. Eh.

[ricordo comunque ai meno informati che possono appunto abbonarsi al feed (il bottoncino arancione in alto a destra) per leggere -non solo da questo blog, ma da tutti i siti che volete e che lo permettono- molto più comodamente ricevendo i post appena vengono pubblicati in un sito solo senza che dobbiate aprire tutte le volte la/le pagine per controllare se è/sono stato/e aggiornato/e]

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