Ultimi aggiornamenti: leuven RSS

  • Strane vibrazioni mi accompagnano

    postato da nORgE alle 23:08 del 25 luglio 2009 | 2 commenti Permalink | Rispondi
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    Succede che poi all’improvviso, delle volte, ti capitano delle piccole e divertenti occasioni del tipo: a settembre andiamo in Erasmus proprio dove sei stato tu; ci daresti una mano per trovare casa accompagnandoci per qualche giorno la prossima settimana?
    Ehm, ok.

    Torno a Leuven, by car, per alcuni giorni. D’estate.
    Non so se le sto tenendo a bada ora, ma so che le emozioni sgorgheranno a cascate.. durante il viaggio, e appena arrivato lì. Tornato. Dopo due anni. Dopo tante occasioni, tante promesse, tanta voglia, tanti rimandi. Questa volta succede davvero, e probabilmente non poteva essere per un’avventura migliore. Breve, intenso, nostalgico.
    Così, tutto di colpo. In preda a me stesso.

     
  • Belgi, gente unita

    postato da nORgE alle 11:37 del 27 febbraio 2008 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , leuven, , stesso, , vallonia

    Cioè, questi fanno l’Erasmus dalla Vallonia alle Fiandre.. e viceversa.
    Lo ripeto perché sembra incredibile: esiste un programma erasmus infra-Belgio.

    Che se fosse una differenza tipo Ragusa-Trento, più di milleduecento chilometri, capiresti anche. Ma questi sono capaci di giustificare una distanza di TRENTA chilometri tra due università che, tra l’altro, sono la stessa/identica cosa.
    Folli.

     
  • Re Norge I di Belgio

    postato da nORgE alle 17:49 del 28 gennaio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , imperatore, leuven, , padrone, , regnante

    Ormai sono un po’ il padrone di Leuven, diciamocelo.

     
  • Belginitudini

    postato da nORgE alle 10:00 del 19 gennaio 2008 | 3 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , , controvento, , , leuven, ,

    Non se ne comprende bene il perché ma gli abitanti del luogo appena esce il sole, o la temperatura sale di quegli impercettibili uno/due gradi, si sentono legittimati ad uscire con pantaloni corti, felpe, o gonne senza calze. E basta. E siamo ancora in gennaio.
    Roba che ti vien freddo solo a guardarli.

    Un’altra cosa poi, sempre riguardante queste (in questi giorni letteralmente) desolate terre, é che non si capisce come ma c’è sempre vento. Aria, come si suol dire. Molta aria. Ad alta quota soprattutto.
    Ma la cosa peggiore -e ad oggi ancora inspiegata- è però che non importa da che parti vai o a che punto cardinale volti le tue spalle: sarai sempre, inesorabilmente ed immancabilmente controvento.
    E in bici la cosa, credetemi, è sempre alquanto sgradevole.

     
  • Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

    postato da nORgE alle 14:57 del 4 gennaio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , bondgenotenlaan, chiaro, , dna, , incrociare, leuven, , , , , , viale

    Ogni tanto mi faccio una passeggiata in centro qui a Leuven. E il più delle volte la faccio solo per giustificare il solito euro e cinquanta che spendo per il mio ormai tradizionale wafel caldo del pomeriggio.
    Tra parentesi un wafel caldo belga è una delle cose più semplici ma allo stesso tempo più buone dell’universo, e meriterebbe non un post ma un blog intero dedicato. Chiusa parentesi.

    In questa passeggiata la tappa obbligata è ovviamente Bondgenotenlaan -per gli amici via-Bond-coso-lì- perché essendo il vialone principale che porta dalla stazione al centro (e quindi raggio per eccellenza della città vera e propria) non puoi evitarlo, e perché è la seconda via principale per quanto riguarda i negozi.
    Detto questo.. Io sono uno che osserva. Osservo perché mi interesso alle cose, mi piace notare i dettagli, mi piace imparare, eccetera. Purtroppo però non tutte le cose che osservo mi piacciono o, per meglio dire, mi vanno a genio. Ed una di queste cose, per la quale mi inalbero tutte le volte, è che nel chilometro di strada e marciapiedi che costituisce Bondgenotenlaan –e me la faccio spesso dall’inizio alla fine per principio– non c’è una sola persona che incrocio che abbia gli occhi scuri. O anche solo castani. Non c’è un solo fottutissimo olandese che non abbia gli occhi chiari e, fastidiosamente, stupendi.

    Una volta, giuro, mi son messo a contarli. Era un venerdì pomeriggio se non sbaglio, quindi c’era anche parecchia gente in giro. Sapete quante persone con gli occhi semplicemente marroni ho incrociato? Cinque. E sapete quante di queste cinque persone non erano evidenti immigrate? Nessuna. Nessuna, capite? Non ho nemmeno incrociato per sbaglio uno studente straniero che avrei potuto prendere per locale. No, nemmeno quello. Anche gli studenti stranieri o i turisti che ovviamente non avrei potuto distinguere dagli indigeni avevano gli occhi chiari. Anche persone oggettivamente non meravigliose (e ce ne sono eh) hanno occhi che definire splendidi sarebbe dispregiativo.
    Ogni iride un colore, una sfumatura, una luce, un riflesso, una tonalità, una luminosità, una gradazione, una.. bellezza diversa.

    Magari loro pensano il contrario (facilissimo), ma alle volte io mi sento quasi banale in mezzo a loro. Pazzesco.
    E sì: ho sempre avuto il complesso degli occhi chiari, ok?

     
  • Nachtwinkel

    postato da nORgE alle 19:34 del 24 dicembre 2007 | 3 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , indiano, leuven, nachtwinkel

    A me la donna indiana del night shop qua sotto casa sta molto simpatica. Sembra senza emozioni, poi improvvisamente ti scaglia addosso un sorrisone meraviglioso e ti fa uscire dal negozio sereno e sorridente. Esci che sei felice.
    E domani terrà aperto anche se è Natale, visto che è indiana. La adoro.

    P.S.: in Italia quando ci sbrighiamo a concedere licenze per negozietti così? Son comodi.

     
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