Lunedì, Ottobre 22nd, 2007
Sabato gitarella ad Oostende. Il nome italiano -Ostenda- fa ridere come al solito, ma vabbè.
Oostende, ovvero la cittadina marittima per eccellenza per i belgi, che si affaccia sul Mare del Nord sua unica attrattiva, ed è un po’ la Jesolo del posto. O forse in proporzione qualcosa di più. Carletto dice addirittura che gli ricorda la natia Pesaro. Fattostà che, per la cronaca, non c’è un cazzo.. come previsto. E’ situata al centro di quello sputo di costa che hanno qua in Belgio, ed è a quindici minuti dalla più caratteristica Bruges. Ripeto: non c’è niente di che nè tanto meno qualcosa da vedere, oltre la spiaggia. Però, insomma, come dire, ci sta. O perlomeno ci stava la gitarella. Ci stava un po’ meno la solita sagra con le giostre (la trovo ovunque) che non mi ha permesso di fotografare da una distanza decente la mini-cattedrale, ma sopravviverò anche a questo (forse).
[alcune foto qui]
Da sottolineare invece il bellissimo (?) lungomare oostendese con casinò, tubi, baretti, terme, gruppi di surfisti (da quando ci sono le onde lì?), ippodromi, cozze e molluschi vari, sabbia statica ma anche mobile, scout, divieti di balneazione, conchiglie, statue dal vago sentore comunista, tricicli e risciò vari,… annessi. Notevole poi il Mare del Nord, con le sue tipiche ma incredibilmente schiumose acque. Sulla spiaggia arrivavano le ondate praticamente di schiuma, come se il Nettuno di turno si stesse facendo il bagno ed avesse versato il bagnoschiuma ovunque. Schiuma schiuma. Non la schiuma del mare normale.. schiuma come causata da sapone o sostanze di non identificata natura. Pazzesco.
Se penso che d’estate quel posto, e quell’immensa spiaggia, è colma di gente felice e contenta di quell’acqua e di quei 25 gradi mi rattristisco molto. Mi dispiace proprio per loro. Non ci posso fare niente, è più forte di me.
Mi sento comunque di ringraziare pubblicamente il meteo, perché ultimamente sta riservando alla nazione belga dei fine settimana incredibili, con sole e giornate limpide che non ti immagineresti mai. Mi vien quasi da pensare che il re abbia fatto un abbonamento con il clima che prevede i sabati e le domeniche non eccessivamente freddi e umidi, ma anzi senza nuvole e sereni. Sarebbero capaci di farlo qua eh.
Posted in Erasmus life | No Comments »
Mercoledì, Agosto 29th, 2007
[il post seguente è stato scritto una sera del periodo di ferragosto. Quindi circa due settimane fa. Ora va meglio.. ]
In questa “vacanza” sto notando, e riflettendo su, un sacco di cose. Vuoi perché non ho molto da fare quando non sono a tavola, a letto o in spiaggia -che poi sono anche le uniche tre cose che bisognerebbe fare in una vacanza al mare- vuoi perché negli ultimi anni è tradizione che io mi angosci e deprima in questo periodo. Ah, ovviamente anche perché il luogo mi offre, come dire, un fottìo di ottimi spunti.
D’altra parte, seppur queste riflessioni per me siano molto interessanti e profonde -sostanzialmente me la faccio e me la dico-, resta il fatto che, fondamentalmente, continuo ad angosciarmi con le solite cose e con i soliti pensieri. Probabilmente mi stresso la vita da solo. Anzi no, togliamo pure il probabilmente. I pensieri sono diretti, o al massimo dirottati, sempre ed esclusivamente verso una sola situazione/persona. Persona che tra l’altro legge (credo) (e sicuramente si incazza anche) e alla quale vorrei spesso indirizzare messaggi diretti ed espliciti.. ma non ci riesco mai. Le cose sono sempre quelle, dette stradette e lamentate. Ciò che mi circonda poi non mi aiuta di certo, la musica è (letteralmente) sempre quella, le circostanze, gli ambienti, le situazioni, le persone e tutte le altre cose sembrano costruite e posizionate apposta per me, per angosciarmi, per farmici pensare. E dire che sono cosciente di tutta una serie di cose: sono cosciente del fatto che non posso dar colpe, che è una cosa normale, che gli do così peso per mancanza di esperienze alternative, che qui, che là , che su, che giù. Ringrazio veramente il dio in cui non credo per avermi dato forse l’unico appiglio psicologico che potesse reggere al confronto di tutte queste seghe mentali: l’Erasmus. Sapere di partire fra poco (anche a febbraio, già dai primi giorni che ho avuto la conferma, era “fra poco”) mi da una forza incredibile e riesce a farmi superare un casino di avversità , soprattutto mentali. <<Beh, fanculo, tanto vado in Erasmus!>> la frase buona per tutte le occasioni. Veramente. Aiuta un botto. Giuro. Infatti anche grazie a questa cosa sto imparando ad avere sempre un obiettivo, una meta, un traguardo, uno scopo. Perché più ci si pensa, più a volte non si sa per cosa vale la pena vivere, o meglio, non si riesce a capire il senso. Il senso di tutto. Il senso di noi.
E’ per quello che mi incazzo quando vedo che razza di gente c’è in giro, e che razza di gioventù mi vedo a frequentare. Al contrario di loro, io ho degli interessi. Sono alla ricerca di stimoli. Che cazzo di vita è una vita senza curiosità , voglia, stimoli ed interessi? Tutto questo poi è un altro discorso, per carità , ma pensateci un po’ lo stesso va . Nelle prossime puntate poi critico con calma e sputo un po’ in faccia a tutti, e mi lamenterò di ogni cosa. Ce n’è per tutti veramente. Un po’ alla volta però.
Posted in Considerazioni | No Comments »
Sabato, Agosto 25th, 2007
Dai però. Mi avevate promesso (?) che facevate i bravi finché ero via, poi torno e scopro che ne son successe di tutti i colori. Non si fa, su. Che poi a raccapezzarmi ci metto un casino.
Son tornato a casa nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24, accompagnato (da Modena in su) da una nebbia che manco a novembre e da un freschetto mica da scherzi. Considerato anche che nei tre giorni precedenti al ritorno ho assistito alle giornate di caldo afoso peggiori della mia vita, in luoghi in cui di solito l’umidità non sanno nemmeno come si scriva, tornare a casa in un cumulo di evanescente vapore acqueo mi ha regalato strane sensazioni. Ancora non ho capito se piacevoli o meno.
Detto questo, le due settimane scarse di trasferta vacanziera in riva allo Jonio settentrionale, sono state a momenti di una noiosità inenarrabile. Aggiungici poi che m’è venuta pure un’influenza da cortei nei primi giorni, e capisci che anche di spiaggia ne ho vista poca. In compenso, di antibiotici e medicinali vari, ne ho visti un bel po’. In questi 15 giorni ho però avuto ben modo di riflettere e pensare, ponderare ed osservare. Anche e spesso contro la mia volontà . In effetti per certi versi la tristezza l’ha fatta da padrona, a causa di pensieri e ricordi vari. Mi è capitato di scoprirmi ancora una volta critico a livelli inimmaginabili, ma devo ammettere che il più delle volte m’è anche garbato molto.
All’andata, in autostrada, credo di aver vissuto una delle serate più sconvolgenti se non della mia vita almeno dell’ultimo lustro. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: non dico navi stellari in fiamme ai bastioni di Orione, ma gente con ogni varietà di follia concepibile pare che si sia ritrovata la notte dell’11 agosto nel tratto Ancona-Taranto. Ne ho viste veramente di ogni sorta. La gente non è ne capace ne tanto meno è mentalmente a posto, perché ho visto certe evoluzioni su quelle corsie che manco Alonso quando si incazza con Hamilton. Mi chiedo una volta di più come faccia certa gente a racimolare una patente di guida. Anzi, come facciano a concedergliela. Cose da pazzi. Per non parlare poi del degenero collettivo e dell’anarchia generale che regna quotidianamente tra le strade di certe località . Perché, oltre al fatto che caschi e cinture di sicurezza siano ancora considerati veri e propri optionals, si vede proprio un’arroganza automobilistica da far spavento.
Cazzo devo uscire. Poi vado avanti.
Posted in Quotidiano | 1 Comment »
Venerdì, Agosto 10th, 2007

Nottata di gran classe quella appena passata: sognarsi l’intera prima puntata della quarta stagione (quindi ancora inedita) di Lost non è da tutti. Purtroppo non vi posso consigliare la mia versione perché c’ero di mezzo anch’io - anche se oggettivamente sarebbe la cosa meno strana - e, seppur l’intreccio narrativo fosse di qualità, ammetto di aver creato qualcosa di poco sconvolgente rispetto ai soliti canoni di Abrams. E poi non me la ricordo quasi più ormai, quindi pace.
Con questo piccolo excursus sull’ultima mia attività onirica di rilievo vi devo però salutare. Stasera o stanotte me la svigno nella rituale località in riva allo Jonio per circa due settimane. Obiettivo: mangiare come una merda ma al contempo con estremo gusto. Nel mentre spero almeno di riuscire a fare un minimo di attività natatoria, giusto per non lievitare tanto da venir scambiato per un gommone spiaggiato.
Ci si rivede su questi schermi a fine agosto, in quella decina di giorni letteralmente di fuoco in cui dovrò fare ed organizzare di tutto prima della partenza definitiva per il Belgio. Ora però devo pensare ai prossimi quindici giorni di quasi totale assenza di internet, e la cosa è per me molto preoccupante. Ho raggiunto un livello tale di dipendenza alla rete e soprattutto ai blog et similia da farmi paura. Di GoogleReader non ne parliamo, che dopo neanche 24 ore mi da già centinaia di articoli da leggere, non oso immaginare dopo una o due settimane di assenza totale. Oddio. Fortuna che visto il periodo sono un po’ tutti via e ci sono meno cose da leggere, altrimenti sarebbe stata letteralmente la morte. Per la mail sarà pure un casino, ma speriamo bene.
Detto questo (e considerando che data la mia dipendenza sicuramente troverò un modo per fare un salto in rete almeno un paio di volte) saluti e baci a tutti: lettori, lurker, buongustai abbonati, amici di Verona Blog. Chissà quanta bella roba interessante mi verrà in mente d’ora in poi, adesso che non potrò postarla. Ah, la dura vita di un blogger di periferia.
Saluti.
Posted in About (this blog), Quotidiano | 4 Comments »
Domenica, Agosto 20th, 2006
Breve post per segnare il ritorno dalle vacanze marittime. Poco tempo ora, ma troppe cose da fare ed organizzare.
In compenso, con somma gioia, al mio ritorno mi hanno atteso una cosa come 150 commenti di spam da cancellare. E tutti nello stesso post (ovvero l’ultimo. Sembra fatto apposta..)! Devo adoperarmi dunque, come se non avessi già abbastanza cose da sistemare in questo blog, nell’attivare un buon sistema anti-spam. Consigli?
Posted in About (this blog), Quotidiano | No Comments »
Domenica, Luglio 30th, 2006
Ho sistemato solo alcuni dettagli.. poca voglia/tempo di fare altro. Quindi il blog, per il momento, resta così. Indicativamente fino a fine agosto quando, tornato dal mare ed organizzati tutti gli impegni/doveri del nuovo a.a., mi rimetterò al lavoro con nuove e straordinarie energie.
Crediamoci.
Nel frattempo vacanze. Quest’anno proprio vacanze. Quest’anno DEVE essere vacanza=relax. Totale. Stasera si parte. Si torna nonsisaquando. E così sia.
Tre settimane approssimative di astinenza da internet saranno dure, già lo immagino, ma ce la posso fare. Con la gmail ben rodata e in piena funzione poi mi posso permettere il lusso di fregarmene anche della posta: tutti, o quasi (maledizione ad infinito.it!), gli indirizzi e-mail re-indirizzati sulla magica casellina di posta della Google Company, e via andare.
Mi mancherà MSN, ma più che altro i contatti ovviamente. Un saluto a tutti quindi, e buone vacanze.. anche a me. Cià.
Posted in About (this blog), Quotidiano | 2 Comments »
Venerdì, Settembre 9th, 2005
- Sono andato a perlustrare la facoltà . Niente male veramente. E a occhio c’è parecchia (bella) presenza femminile. Mi sono fatto una giornatina niente male anche sotto l’aspetto fisico, perché riuscire a prendere 3 treni all’ultimo secondo dopo mille peripezie e corse non è roba da tutti.
- Ho visto L’iPod nano. E non so più dove sbattere la testa.
- Ne ho sentite di cotte e di crude, ho passato ore al telefono.. e tutto per cose esterne ai miei affari. Non ci capisco più un cazzo.
- Non so perché ma, stasera (fra un’ora) o domattina, parto per una 2/3 giorni al mare [nel senso che il posto è vicino al mare.. non penso di fare bagni et similia] dalle parti di Comacchio forse. O giù di lì. In qualche lido. Non ho ancora capito dove.
Posted in Quotidiano | 1 Comment »
Venerdì, Agosto 5th, 2005
Sono tornato da Neumarkt. Potrei scriverne un libro. Ma ora devo ripartire. Sto giro è mare, non più montagna, per 15 giorni.
Sono in ritardo. Ciao.
Posted in Quotidiano | 1 Comment »
Venerdì, Agosto 6th, 2004
Fra qualche ora si parte.
Non voglio prendere in giro nessuno, tanto meno me stesso, dicendo che non posterò fino al 20/23 agosto. Sarebbe una gran cazzata. Non penso riuscirò a tenermi distante da un pc per così tanto tempo. Non dico che posterò qualcosa sicuramente (ma forse sì), ma sicuramente riuscirò a tenermi aggiornato sugli avvenimenti della blogosfera, o meglio, quello che succede ai miei blog preferiti..
Quindi non vi libererete di me tanto facilmente, e se vorrò commentare vi cuccherete un commento.
Spero di riuscire a fare due settimane intensissime, piene di mare, di sole, di alcool, e forse (spero) di altro.. Che poi si ritorna, e si RICOMINCIA TUTTO. Speriamo alla grande.
Posted in Quotidiano | 2 Comments »