Giovedì, Aprile 10th, 2008
Per capire quanto questo paese stia andando (o meglio, è già arrivato) a ramengo basta aprire una homepage qualsiasi di un quotidiano nazionale. Voglio dire: questo fine settimana ci sono le elezioni per Camera e Senato, non la tombola della casa di riposo.
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Venerdì, Gennaio 25th, 2008
Sì è caduto, contenti?
Che ora facciano quello che gli pare, ormai non mi interessa più niente, nè destra nè sinistra, nè tizio nè caio. Sono stufo. Finché non andranno via TUTTI, non vedo perché mi dovrei sentire rappresentato da quella gente. Da quei bifolchi. Da quelli che dovrebbero essere senatori, onorevoli, parlamentari, ministri, presidenti e via discorrendo. Cosa che non sono, perché anche un asilo nido è più calmo, sereno e civile (!) degli edifici istituzionali italiani.
Dovrebbero mandarli in mondovisione a reti unificate quelle teste di cazzo.
Gente che minaccia e sputa contro un membro del proprio partito, gente che brinda e mangia, gente che grida e urla, gente che invoca le armi, gente che non fa passare quelli che devono passare, gente che non trova fogli, gente che non è capace di parlare, gente che dice una cosa per un’altra, gente che recita poesie (spacciandole per altro), gente che non rispetta i propri tempi e quelli altrui, gente che gioca col cellulare, gente che si permette di fare quel cazzo che gli pare.
Persone con età media di 70 anni.
Vergognatevi.
Non finisce qui.
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Giovedì, Gennaio 24th, 2008
Ad esempio eh.
Tanto per dire.
Giusto per non riempire questo post di bestemmie.
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Lunedì, Gennaio 21st, 2008
Guardate.. veramente.. preferisco non pensarci nemmeno.
Perché ho seriamente il voltastomaco. Non ce la faccio più, e sono stufo. Tra l’altro mi ritengo anche molto fortunato ad essere all’estero in questo momento, perché ho solo internet per informarmi, e almeno così almeno non sento radio e televisioni. E’ un bene perché non oso nemmeno immaginare cosa questi organi di informazione possano dire in questi momenti, nè tanto meno sarebbe una buona cosa per le apparecchiature in questione dato che le spaccherei in mille pezzi all’istante.
Ma io rimango qui a ’sto punto. Chi cazzo me lo fa fare a tornare? No ma veramente: chi cazzo me lo fa fare? Ditemi qualcosa, vi prego, perché se penso a queste cose non trovo un motivo valido per ritornare a casa con serenità .
La disintossicazione da televisione è cosa fatta, e non ne sento neanche lontanamente la mancanza. Anzi no, sto proprio meglio. Quindi che ci vuole: mi trasferisco e chiedo cittadinanza da un’altra parte, e taglio Repubblica o il Corriere dal browser. E vivo felice, ho tutto quello che mi serve.
Svizzera, Nepal, Islanda o Patagonia?
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Lunedì, Agosto 6th, 2007
Week-end molto intenso quello appena trascorso. Venerdì sera delle malfidate personcine hanno cercato di farmi entrare in una discoteca trentina con l’inganno, sapendo appunto quanto io disprezzi quel luogo/ambiente che pare essere l’unico divertimento che i miei coetanei conoscano o ritengano tale. Non si sa come alla fine sono riuscito a evitare per l’ennesima volta una triste e rumorosa serata, e con mio sommo gaudio il giorno dopo, tornando a casa, sono finalmente riuscito ad andare a visitare in quel di Avio (Tn) il castello omonimo. Castello che, passando, vedevo da due anni tutte le volte che col treno o in macchina andavo o tornavo da Rovereto, e che per questo volevo visitare. Che a me le visite a posti per bambini o famiglie piacciono molto. Posticino, e ristorantino al suo interno, molto carino: lascio commentare alcune delle mille foto che ho fatto.
L’aver evitato la discoteca venerdì è stato uno dei buoni fattori che mi ha permesso di sopportare meglio la discoteca in cui sono dovuto andare però sabato. Perché sì, perché era purtroppo in programma da tanto, perché era il compleanno di uno dei miei più fidati compari, perché aveva prenotato tavoli e cena, eccetera eccetera. Discoteca della bassa veronese, solito posto, solita gente. Mi son preparato psicologicamente, ho bevuto molto cenando, e mi son levato il peso. Quindi per quest’anno con le discoteche io ho chiuso: ‘ stata la prima e spero l’ultima volta del 2007, sono a posto così (avrei anche fatto a meno volentieri) e direi basta ché per me è più che sufficiente. Ripeto, una volta ogni tanto mi concedo, così almeno accontento i butei, e non mi si rompe per un po’. Ho accettato perché sapevo che almeno il posto era all’aperto (e vorrei vedere, con le temperature che ci sono in ’sto periodo), e perché glielo avevo promesso. Per il resto si è confermata la solita storia. E il concetto base è e rimane che io aborro le discoteche, e che le discoteche stesse non dovrebbero manco esistere. La discoteca è il sunto del peggio che questa società ci può offrire. E tutto questo mi fa schifo.
Detto questo: memorabili le solite mignotte minorenni viste, memorabili le solite facce alcolizzate, e memorabili i non-soliti 32 euro sputtanati. Ripeto, per quest’anno io ho chiuso. Andate pure voi, e divertitevi. Che io di tornare a casa con la gola secca e senza voce solo per aver cercato di chiacchierare un po’ con qualcuno, e di stare ore da una parte (o sui divanetti) a osservare tristezze umanoidi che si dimenano a caso pensandosi fighi/e, non ne ho molta voglia.
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Giovedì, Aprile 19th, 2007
Delle famose foto del Berlusca con le 4-5 sgallettate non ne ho voluto parlare perché ogni persona con un minimo di sanità mentale vede chiaramente che sono quanto di più sfacciatamente falso giri in questi giorni. Quindi non mi andava di insultare l’intelligenza di nessuno. E poi senò divento monotono e pare che parli sempre per partito preso, ecc ecc.
Però oggi scopro che una è pure di Rovereto.
E lo dice pure che le ha detto di mettersi in posa.
Ma dove stracazzo stiamo andando??
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Giovedì, Gennaio 11th, 2007
Trattasi di occhiali da sole in carbonio, un modello denominato Sever dal costo di 1007 euro: «Sever è costruito a mano da abili ed esperti artigiani. La lavorazione del carbonio richiede un elaborato processo di produzione: le “pelli” di carbonio sono tenute in frigo ad una temperatura di 15 gradi sotto zero prima di passare alla lunga e sofisticata fase di stampaggio e di lavorazione, necessarie per verificare il controllo delle vibrazioni. L’occhiale viene poi levigato manualmente con una speciale carta e poi verniciato […]».
webnews.html.it
A’ Lapo, ma vaffanculo và..
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Domenica, Aprile 17th, 2005
Che qualcuno uccida violentemente e selvaggiamente Tosatti e quelli della Rai che continuano a permettere che entri in uno studio televisivo.
Non se ne può più.. Gli fanno UNA domanda semplicissima e che richiede una breve e chiara opinione e lui,dopo un’ora di discorsi leeeeeenti ed inutili, riesce anche a non rispondere andando completamente fuori tema guarnendo il tutto con una valanga di cazzate. Ed é noiosissimo.
Sopprimetelo.
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Mercoledì, Gennaio 26th, 2005
.. che tradotto suona più o meno così: Cazzo butèi.. semo nela merda!
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Mercoledì, Gennaio 5th, 2005
Si parla tanto della tv di oggi. Fa schifo di qua, è tv spazzatura di là , non fanno mai un cazzo, c’è troppa pubblicità, eccetera eccetera. Niente da dire, sono d’accordissimo. Provo disgusto a volte nell’accendere quello scatolone nero (vabbè, voi magari c’avete il plasma grigio metallizzato super-sottile.. affari vostri. Belli, ma pur sempre -ahimè- vostri ’sti affari..). Dicevamo, CI fa schifo questa televisione. Il problema è che non basterebbero millemila dibattiti per affrontare il problema.
Ma tralasciando per un momento la tv, qualcuno ha mai fatto caso a quello che passa per radio? No, dico, qualcuno ha mai fatto caso veramente a quello che c’è per radio da un po’ di tempo a questa parte? O sono solo io?
Ditemi pure che ho i gusti difficili, ditemi pure che vorrei ascoltare solo quello che mi piace, ditemi pure che sono uno stressa cazzo brontolone (il che ultimamente non sarebbe neanche del tutto insensato), ditemi pure che sono io che sono troppo esigente. Però a me non sembra che la situazione sia molto felice.
C’è un po’ uno schifo per radio, diciamoci la verità. Della pubblicità ne vogliamo parlare? No dai, che mi vien male solo a pensarci. Limitiamoci col dire che ce n’è di più e peggio di quella che passa in tv, senza contare le emittenti locali.
Ma parliamo della musica invece, anche se non è così facile. Come abbiamo detto, un terzo del palinsesto radiofonico lo abbiamo devoluto in spot, ci rimangono due terzi. Di musica direte voi. No dico io. Un altro terzo è lasciato al fiato sprecato. Alle inutili parole su parole, agli inutili interventi, alle inutili cazzate messe e dette lì giusto per passare il tempo. Giusto per far prendere aria alla bocca. Se ne sentono tante di parole in radio, tanti discorsi. Il problema è che raramente sono interessanti, simpatici e divertenti. Non sanno più che cacchio inventarsi, e allora spaziano tra sondaggi demenziali, interviste improponibili, commenti pietosi. Ma parlate come dio comanda. Che ce ne sarebbero di cose da dire, se teniamo da parte i pettegolezzi su Tizia&Caio.
Ma c’è un po’ di musica in radio? Sì.. tranquilli. Il restante terzo del palinsesto radiofonico è dedicato alla musica, pensate. Ehi, ma è roba solo per palati fini, attenti. Quindi se e solo se siete estimatori, chessò, dei Dik Dik, della vacca di sua sorella o dei Blue siete a posto. Anche perché c’è solo ed unicamente quella robaccia lì. Ah sì, e il tunz tunz, scusate. Chiedo veramente scusa a tutti i Gabri Ponte del mondo.
Fateci caso: c’è solo musica di vent’anni fa (e non sto assolutamente esagerando con gli anni, anzi.), tra l’altro brutta visto che i “Grandi Successi” ci sono ogni morte di Papa, robaccia da discoteca (specie in certi orari) (e non venite a rompere per il “robaccia da discoteca”, che non sono in vena di discutere sul quel postaccio) e qualche schifezza da Top Ten alla Pops of the Tops stile appunto Blue, Tiziano Ferro (l’odioso), Britney Spears e menate varie.
Ora, io dico, c’è tanta bella e buona musica in giro, perché anestetizzarci continuamente con certa roba? Bah.. sarò io.
Poi, eh, intendiamoci. Io parlo da saltuario ascoltatore di radio (anche perché o i miei bei cd e amen), che soprattutto non conosce -perché esistono vero? Ditemi di sì vi prego- qualche programma decente di qualche radio bislacca ed emarginata. Qualcosa di buono, ecco. In caso ditemelo che mi sintonizzo immediatamente. Non dico di trovare una radio che mi passa solo Shandon e altre prelibatezze, ma insomma..
Beh, poi c’è anche Radio Maria. Ma quello è tutto un altro discorso.
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