Organizzare carovane

Lunedì, Aprile 7th, 2008

Sto pensando molto al mio futuro in questo ultimo periodo, non c’è che dire. Non so, tante cose stanno cambiando (o sono cambiate) da quando sono tornato dal Belgio, e sono/sto cambiando io. Non so se è colpa/merito di sto benedetto erasmus a dire il vero, so solo che è stato un punto cardine in ogni caso. Non so se sono state le esperienze, le conoscenze, i posti, i viaggi. Non so se sia stato solo il tempo, o i momenti. Non so di per certo nemmeno se sono stato io stesso, e l’ho fatto di proposito, o meno. Non so un cazzo insomma. So solo che è successo, e sta succedendo. Sta succedendo, e tutto questo mi regala una sensazione stranissima.

Forse mi sono inconsciamente reso conto di alcune cose, forse ne ho capite altre, forse me ne sono solo tornate in mente altre ancora. Sto sistemando ed organizzando la mia vita, metaforicamente parlando e non, per il presente che sto vivendo ma ovviamente soprattutto per il futuro -si spera- che mi attende. La sto improntando, la sto direzionando, la sto indirizzando. Sto cercando di prepararla il più possibile, di sfruttarla finché posso, finché ce n’è. La sto vivendo.

La continua, perpetua operazione di evoluzione va avanti senza soste quindi, e io ne sono felice; sono felice dei risultati che ha portato e che porta ogni giorno. Ritengo di essere sulla buona strada, la mia strada. Credo mi manchi una cosa sola, e c’è posto per lei sul mezzo con il quale sto viaggiando in questo momento: è un posto libero da tempo, ma penso che solo ora (o per lo meno da poco) sia finalmente abbastanza grande e confortevole. Dietro questo mio sidecar più o meno grande ci sono tante belle cose ed esperienze, e c’è una strada percorsa, una storia. Subito alle mie spalle, che seguono, ci sono tante altre persone con i loro mezzi -pieni o vuoti- che percorrono questa stessa strada con me, chi molto vicino chi un po’ più distanziato. Alcuni hanno preso scelte o dovuto prendere strade diverse col tempo, altri invece si sono accodati man mano. Non ho mai cacciato nessuno da questa sorta di carovana, ma ho sempre fatto capire verso che direzione essa si sarebbe mossa. Capito ciò ora il traffico si sta pian piano dissipando naturalmente.

Quel posto un giorno si riempirà, e questo viaggio continuerà in modo ancora migliore. Su strade diverse forse, come mezzi diversi anche, con più cose ed esperienze accumulate a far peso, con più o meno mezzi a fare compagnia; ma seppur con variazioni di pendenze, facilità, carburante, costanza, la direzione sarà sempre quella e con questa il sogno ultimo sarà sempre la meta da raggiungere.

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