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  • Volevo tanto mettere un titolo spoileroso..

    postato da nORgE alle 14:51 del 12 luglio 2009 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , impressione, mistero, , , , , , , , , , walter bishop

    Dunque, ho appena finito di guardare Fringe. Prima stagione.
    Premetto che l’ho visto a pezzi, e in periodi diversi, quindi scriverne una considerazione generale non mi è semplice.

    Dunque: carino.
    Il pilot, come dissi, mi piacque abbastanza: niente di sconvolgente, ma lasciava buone impressioni e buone speranze. Speranze che però con le prime puntate si sono decisamente affievolite, facendomi restare un po’ così da quell’accozzaglia di indizi, supposizioni, teorie, cose, persone, eccetera. In ogni caso sono andato avanti, sospinto soprattutto dalle buone impressioni di amici e conoscenti (anche virtuali).

    Andando avanti, e con l’emergere della “situazione principale” nascosta da ormai banali puntate con trascurabili parti autoconclusive (ok che ci si deve sempre parare il culo e portare nuovi telespettatori alla serie, però si potrebbe finirla di fare le puntatine con 3/4 di roba inutile), si arriva finalmente ad assumere la ricercata e tanto attesa condizione di dipendente. O detto in parole povere, il telefilm comincia a prendere e tu cominci a voler seriamente vedere subito come la storia va avanti guardandoti la puntata successiva. Questa secondo me è una caratteristica fondamentale per serial di questo tipo, e Fringe non fornisce tali emozioni fino a metà della prima stagione.

    Con la scoperta della ZFT, e con un un finale chiave di una puntata, a mio modesto parere tutto comincia ad ingranare e a coinvolgere dando un senso alla visione del tutto. E non è poco: una persona poco costante (o poco propensa alla visione di produzioni del genere) ci mette poco/niente a stufarsi e lasciar tutto lì senza sensi di colpa, e potrebbe tranquillamente abbandonare la serie dopo solo poche puntate.
    Ad ogni modo, sorretti dal sontuoso personaggio di Walter Bishop meravigliosamente recitato, da un interessantissimo Joshua Jackson, dalla voce del mitico agente Francis, e dalla “divertente” onnipresenza di un Osservatore di fumettosa memoria, la stagione prende a crescere e salire di livello rivelazione (anche se, a mio modo di vedere, un po’ troppo prevedibili) dopo rivelazione.

    Infine si arriva, forse un tantino precocemente per certi versi, ad un finale finalmente degno di nota con appunto una ultima puntata che dà l’impulso sperato e la necessità di (aspettare e) guardare anche una seconda stagione: seconda stagione che fino a poco prima delle ultime due puntate non ti verrebbe mai in mente di guardare.
    Il season finale come detto è molto interessante, e presenta due (anzi tre) particolari cose che fanno giustamente gridacchiare dall’approvazione. Ovviamente non le scrivo esplicitamente qui per salvaguardare chi ancora non conosce Fringe e/o il suo finale di (prima) stagione; ma se per un avvenimento — durante la puntata — l’epilogo è intuibile, le altre due piccole figate degli ultimi secondi sono qualcosa di genuinamente molto bello [che ho potuto paradossalmente apprezzare meglio avendo guardato la serie in differita: mi sarei altrimenti rovinato una piccola emozione se fossi stato preso nei giusti tempi].

    Gli argomenti trattati sono ancora, secondo me, prematuramente discutibili in quanto decisamente ampi e non ancora definiti a dovere; mentre tutti i vari piccoli misteriosi misteri collaterali (segni e non segni, sigla, temi, …) me li andrò a spulciare piano piano nel frattempo che aspetto l’autunno e la seconda parte del viaggio di Oliva Dunham.

     
  • Io che non vivo più di un'ora senza Lost

    postato da nORgE alle 18:20 del 22 marzo 2008 | 8 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: 4x08, flessione, , meet kevin johnson, , mistero, , , , , , , ,

    E con la puntata 4×08 denominata “Meet Kevin Johnsonsi è concluso questo primo stralcio di quarta stagione di Lost. Stagione che riprenderà dopo una fastidiosissima pausa di sei settimane (fine aprile) con altre -solo- cinque puntate anziché sette, tutto a causa del famigerato sciopero degli sceneggiatori finito recentemente.
    Non ne avevo ancora parlato perché ero, e sono ancora, molto combattuto sul giudizio da dare a queste puntate. Quindi ho aspettato questa ottava, per vedere, sperando, e poter fare i primi commenti.

    Come ho già accennato a qualche persona vicina, e a qualche compare con dipendenza, fin’ora questa stagione non mi sta piacendo per niente. Dirò di più, sotto certi aspetti sono molto deluso. Un po’ perché forse mi aspettavo troppo (mea culpa) pensando ad incredibili fuochi d’artificio, ma un po’ anche a causa del fatto che effettivamente queste puntate andate in onda -comparate con le precedenti stagioni- sono di qualità inferiore.
    Tra l’altro sono arrivato alla conclusione che forse questa stagione non mi sta piacendo perché, semplicemente, stanno iniziando a spiegare le cose. E il discorso è questo: o le stanno spiegando veramente di merda (cosa che è comunque vera, perché dopo mille puntate di misteri irrisolti su misteri più irrisolti dei precedenti, non si può svelare una cosa ruttando nel mezzo di un discorso completamente differente), o come temevo le spiegazioni sono al di sotto delle aspettative e sono molto banali rispetto alle possibili meravigliose alternative.

    Detto questo c’è da dire che comunque non è, ovviamente, tutto da buttare. Ci mancherebbe. Alcune perle si sono viste [NO SPOILER], ed un paio di puntate decenti ci sono state come ad esempio la 4×03 (mi pare) e quella su Desmond. Tra parentesi si sta confermando una volta di più il fatto che i personaggi principali del telefilm sono anche quelli più banali (colpa degli attori?) mentre la vera figata sta nei personaggi “secondari” come, manco a dirlo, il fantastico Benjamin Linus.
    Molti dei misteri più pazzeschi e sconvolgenti sono stati momentaneamente accantonati, deludendo ulteriormente i fan della tipologia del sottoscritto, procedendo invece nello svolgimento -ed in alcuni casi anche praticamente concludendo e spiegando “definitivamente”- di alcune tematiche prettamente più “logistiche” e generali. Circoscrivendo e limitando molto alcune questioni, tra l’altro.

    Insomma, tralasciando il fatto che tra flashback, flashforward, flashforward che in realtà sono flashback eccetera, non si capisce più un cazzo, questo mio Lost mi sta già cadendo in rovina. Ed è un peccato, un gran peccato.
    Ma non tutto è perduto, perché ci sono le prossime cinque puntate che possono risollevare le sorti del telefilm (e l’ultimo finale promette abbastanza bene) nonché altre due stagioni da -altri scioperi permettendo- sedici puntate. Dopotutto è anche probabile che questo momento di flessione fosse necessario: per la trama, per il proseguo, per tutto. Quindi lo posso accettare.
    Però dai eh. Dai.

     
  • Fatalità eh

    postato da nORgE alle 02:51 del 28 gennaio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: apparizione, , , , , , mistero, , razionalità, ,

    Si fa presto a fare i (e a dire di essere) razionali. Si fa presto a fare i miscredenti, i logici, i ponderati. Anche perché magari ti viene naturale, o perché concepisci la cosa come l’unica verità .
    Insomma, se veramente lo si vuole, si fa presto ad essere persone obiettive. E ci vuole poco per non credere alle coincidenze, alle religioni o al destino, in virtù della sempre cara statistica e delle sempre attendibili probabilità .

    Poi ti capita di sognare una persona che non hai mai praticamente sognato. Un sogno normale, niente di straordinario o eccezionale eh. Un sogno come al solito molto strano, per luoghi avvenimenti e persone, ma che rientra nella categoria dei sogni che fai ogni santa notte. Eccetto appunto per la presenza di questa persona che -non ti ricordi come- compare all’improvviso e silenziosamente fa la sua parte, come in uno dei più classici camei cinematografici dal retrogusto nostalgico.
    E tac!, scompare. Allo stesso modo con cui era comparsa. E il sogno riprende con la sua, seppur strampalata, trama onirica. Ma c’era.
    E tu per tutto il giorno pensi a questa cosa. A questo sogno. A questa persona.

    E, manco a dirlo, la sera dello stesso giorno, questa persona che non senti da tanto, si fa viva. Ti scrive una mail. E tu ci rimani.. così, a bocca aperta. Come l’ultimo dei coglioni.
    Poi ci pensi, e ti viene in mente che non è mica la prima volta che ti succede una cosa del genere. Fatalità sempre e solo con questa persona. Alché, da ultimo dei coglioni interdetti ed incapaci di pensiero e parola che ti sentivi prima, ti senti completamente inesistente ed immateriale nonché fluttuante nel nulla. E capisci che forse, certe cose, è inutile che te la tiri tanto, non le capirai mai.

    Alché esci, incurante delle congiunzioni astrali e delle verità assolute.
    Esci, con l’unico intento di stordirti di alcool per tutto il tempo in cui sarai in grado di tenere in mano un bicchiere.

     
  • (nORgE)RED

    postato da nORgE alle 22:31 del 15 dicembre 2006 | 8 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: mistero, ,

    ...

    Coming soon.

     
  • Misteriose leggi naturali

    postato da nORgE alle 17:11 del 12 dicembre 2003 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , mistero, mistico, , , sassolino,

    Per favore qualcuno mi sveli quel misterioso evento chiamato “sassolino nella scarpa”!
    Qual è la legge fisica che lo permette?
    Qual è la magica forza che lo smaterializza dalla strada/marciapiede e lo rimaterializza dentro la scarpa (che ricordiamo, può essere un anfibio..)?
    Per quale oscura ragione riesce sempre a posizionarsi nella parte più fastidiosa?
    Insomma, MA COME CAZZO FA A ENTRARE UN SASSO se la scarpa è ermeticamente chiusa e, spesso e volentieri, l’unica parte in cui può entrare è coperta dai pantaloni?
    Illuminatemi, vi prego.

     
  • Misteri Italiani

    postato da nORgE alle 15:25 del 29 giugno 2003 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: comodità, , ic, intercity, interregionale, ir, , mistero, , , , vagone

    Nella giornata di ieri trascorsa a Desenzano del Garda mi sono fatto diverse opinioni riguardo alle F.S..

    All’andata sono salito su un interregionale (IR) dal nome molto modesto ma di caratteristiche oserei dire “spaziali”. I dieci minuti di ritardo sono stati presto dimenticati al momento dell’arrivo del suddetto treno: treno a due piani con interni (e con interni intendo sedili, finestrini, varie disposizioni..) curatissimi (considerando la 2a classe) e temperatura glaciale. Infatti l’aria condizionata del treno rende i vagoni delle celle frigorifere mentre fuori imperversa l’afa più asfissiante. Impossibile poggiarsi al corrimano: GHIACCIATO. Al ritorno attendo con ansia il treno delle 18.08 proveniente da Savona per Venezia con il quale, arrivato a Verona, avrei preso la coincidenza per Isola d. Scala. “Attendo”, poi, risulterà la parola chiave. 20 infatti sono i minuti di ritardo che in seguito si trasformeranno in 30 per l’eccessivo ritardo di partenza da Desenzano. Il treno è lunghissimo e, considerando che è un intercity (IC), spero con i miei amici di trovare del posto. Decente possibilmente. Invece i posti nei vagoni sono pieni, di aria condizionata neanche a parlarne, e la qualità degli interni è abbastanza squallida (come del resto potete constatare con i vostri occhi..) . E allora via, verso l’avventura nell’oltrepassare tutti i vagoni in cerca di posti. Siamo partiti dal fondo, e nell’attraversare i vagoni sembra che gli spazi vitali disponibili diminuiscano sempre più. E proprio quando al speranza comincia a vacillare (e dopo aver premuto un migliaio di bottoni per aprire e chiudere le porte) ecco che mi ritrovo nell’ultimo vagone (sempre 2a classe) che sembra rubato al treno dell’andata:è a un piano solo, ma è anch’esso stile “spaziale”. Nuovamente quindi ritrovo l’aria condizionata (meno freddo che precedentemente), la qualità e la comodità dei sedili e, sopratutto, la completa varietà di posti a sedere liberi. Oltre questo vagone (unico di questo tipo in tutto il treno) ci sono i macchinisti, e quindi la fine stessa del treno. Ok, alla fine abbiamo avuto culo nel trovare dei posti buoni, ma quello che mi chiedo io è: ma sto vagone lo tenevano nascosto o cosa? Cacchio, c’era pure il tipo che ti porta da mangiare e sembrava una 1a classe! Boh, misteri della fede.

     
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