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Remember remember the fifth of November

26 marzo 2006  |  0 Commenti  |  in Visto & Sentito  |  

Week-end cinema questo.
Venerdì sera Il Caimano di Moretti, e ieri sera V per Vendetta dei fratelli Wachowski. Entrambi notevoli a mio parere. Vedrò quello che riesco a fare per raccontarveli in questo post. Fatalità entrambi a sfondo pseudo-politico, ma vabbè.

il caimano

Allora, che dire de Il Caimano? Mi aspettavo un film paccoso e soporifero. Non avevo visto i vari trailer o sentito delle interviste. Sapevo solo che c’era Silvio Orlando e la Margherita Buy, dall’unica immagine che avevo visto leggendo la notizia su Repubblica. Nient’altro.
Non sto qua a scrivere trama, personaggi e simili perché non ha senso, e come i miei amici/conoscenti sanno, non so raccontare i film purtroppo. E non spoilero niente, tranquilli. Per la recensione andate qua.
Vi dico solo che le previsioni di sonno profondo si sono rivelate nulle perché, tra l’altro, è un film molto divertente. Non c’è bisogno che vi dica a chi è ispirato e di chi racconti la vita, per cui vi segnalo solo che oltre a Mr B. ci sono un paio di storie che fanno da contorno al film e, anche se sono la cosa meno originale di questo mondo, sono comunque abbastanza godibili. Più che godibile e da vedere senza pregiudizi.
Astenersi filo-berlusconiani.

v for vendetta

Quello che mi preme invece raccontare, in questo post, è V per Vendetta. Qui veramente, ragazzi, non so da dove iniziare.
In tempi ancora non sospetti il mio coinquilino mi segnalò il fumetto, (”V for Vendetta”) di Alan Moore e David Lloyd da cui è tratto il film, apostrofandolo come una delle più belle storie a fumetti mai disegnate e dicendomi che, se mai ne avessero girato un film, ne sarebbe stata più che doverosa la visione. Mi confessò inoltre che è uno dei suoi fumetti preferiti, e me ne consigliò caldamente la lettura. Detto ciò, manco a farlo apposta, qualche mese dopo ecco uscire il film. Anche qui la trama è lunga e complessa, e i personaggi sono tanti e sfaccettati, per cui oltre alla mia pigrizia nel raccontare, c’è anche una notevole difficoltà nel farlo, per cui vi rimando nuovamente a leggervi brevemente la storia in generale nonché ad una ripassatina di storia anglosassone: andate a vedere chi era e cosa ha cercato di fare nel 1605 un certo Guy Fawks.
C’è da dire che la storia è bellissima, riflessiva, ricca di spunti e significati, e, seppur vecchia di oltre 20 anni, molto ma molto attuale. E’ una storia di giustizia, libertà , vendetta, amore, lotta, .. anarchia. E’ una storia cupa ed intrigante, ma al tempo stesso splendente di luce interiore. Chi conosce, o meglio, ha letto il fumetto come ho fatto io, non si deve preoccupare molto. E’ prassi abituale uscire delusi dalla proiezione su grande schermo del proprio libro/fumetto preferito, ma in questo caso non è così. Penso che anche gli amanti da lunga data di V resteranno più che soddisfatti da questa trasposizione cinematrografica, come lo sono stato io. Ovviamente ci sono differenze sostanziali in questo film rispetto al fumetto, ma credo il succo del discorso sia stato più che degnamente rappresentato. A livello visivo e sonoro mi è piaciuto molto, oltre le aspettative: seppur aggiornato ai giorni nostri, le atmsofere del film sono parecchio buone e adeguate, il doppiaggio non mi è sembrato al top, ma le musiche mi sono piaciute parecchio soprattutto l’Overture di Tchaikovsky che ho trovato squisitamente azzeccata. E’ un film che mi è piaciuto tantissimo e che consiglio a tutti. Nel senso che lo consiglio particolarmente a chi solitamente non segue questo specifico genere o argomento. Suvvia, fate uno sforzo.
Ne vorrei parlare ancora, perché non ho detto moltissime cose, ma mi rendo già conto di essermi incartato come al solito nei discorsi e non mi voglio dilungare ancora per tanto. Vi dico quindi solo che è un film da gustare ed assaporare, ve lo consiglio col cuore. Una storia di libertà da respirare a pieni polmoni, una storia che ci riguarda molto più di quanto possiate pensare.

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BOX2


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