Giovedì, Maggio 22nd, 2008
Un po’ però uno se lo dovrebbe immaginare che nello scaricarsi la filmografia completa di Cameron Diaz, se già questo fatto in sé non fosse sufficiente per rattristirsi, c’è la possibilità che spunti fuori per sbaglio un film con qualcosa di non proprio consono al proprio stato psicofisico.
E anche se non riesce ad immaginarselo, un titolo come L’amore non va in vacanza (”The Holiday“, 2006) dovrebbe far riflettere un attimino.
Dovrebbe.
And then, there’s another kind of love: the cruelest kind. The one that almost kills its victims. Its called unrequited love. Of that I am an expert. Most love stories are about people who fall in love with each other. But what about the rest of us? What about our stories, those of us who fall in love alone? We are the victims of the one sided affair. We are the cursed of the loved ones. We are the unloved ones, the walking wounded. The handicapped without the advantage of a great parking space! Yes, you are looking at one such individual.
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Lunedì, Maggio 19th, 2008
Tra le tante, sto vedendo come al solito un casino di roba. Le solite migliaia di puntate di migliaia di serials americani, ma anche tanti film tra cui molti che mi sono sempre ripromesso di vedere e per qualche ragione non ho mai visto o sono riuscito a vedere.
Le ultime tre cose (ultimissime proprio, nel senso che per il terzo ho appena chiuso il player..) visionate non c’entrano un cazzo con quanto scritto nella precedente frase -fatalità-, ma le vorrei comunque far presente e commentarle brevemente.
Smallville (”Smallville“, 2001), stagione 7:
Basta, veramente. Ormai non ce la facciamo più: come ad ogni season finale si spera che la prossima stagione sia l’ultima, perché non se ne può più e si vorrebbe concludere l’agonia. Sufficiente solo perché c’è Laura Vandervoort e tutte quelle menate inutili finto-templari. Meriterebbe un voto negativo solo per il fatto che il porco ancora non vola e non probabilmente non lo farà mai. Maledetti.
Voto: 6.
Molto incinta (”Knoked Up“, 2007):
puttanata. Brutto.
Voto: 4-.
Shortbus - Dove tutto è permesso (”Shortbus“, 2006):
quando me l’hanno passato credevo fosse una cazzata e che fosse tipo uno scherzo. Non so ancora perché lo han fatto, ma so che mi è piaciuto un casino. Veramente tanto. Meraviglioso. Incluse le musiche e le canzoni. Strabello. Lo consiglio a tutti, ma occhio che è -quasi per metà- talmente esplicito che non mi stupirei sentire qualcuno definirlo pornografico. Se esiste un film sessualmente esplicito per antonomasia, beh è questo.
Voto: 9-.
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Giovedì, Marzo 27th, 2008
Non è un paese per vecchi (”No Country For Old Men“, 2007): lo pensavo molto, molto meglio. Bellissimi scenari, regia degna, Bardem eccezionale.. ma nient’altro.
Voto: 7-.
27 Volte in Bianco (”27 Dresses“, 2008): lo pensavo molto, molto peggio. La Heigl mi convince un pochino in più ogni volta, e alla fin fine il film è quasi divertente e non rompe più di tanto, pur essendo comunque molto banale.
Voto: 6-.
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Mercoledì, Marzo 26th, 2008
Pare che la tendenza dell’ultimo decennio sia quella di produrre e girare film sempre più indecenti. E’ tipo una gara, non si cerca di creare capolavori, ma oscenità. E questo 10000 AC (”10,000 B.C.“, 2008) ne è la prova.
Già dopo i primi cinque minuti di proiezione ti chiedi Perché?, intuendo che quello che stai per vedere sarà una tale puttanata da far fatica a descriverla, ma a dire il vero ti viene questa sensazione anche solo dopo le prime sconclusionate parole del narratore. Quindi dopo 5,2 secondi. Quasi rimpiangi di non essere andato a vedere il film con Scamarcio o Vaporidis. Quasi.
Una cagata di film. Stupido. Insensato. Sbagliato. Ne senti la sbagliatezza subito, la vedi, la percepisci. E’ proprio sbagliato, il film. E’ sbagliata l’idea, è sbagliata la trama, è sbagliata la regia e gli effetti speciali, è quasi sbagliata anche la fotografia. E’ sbagliato il senso, sono sbagliati gli attori (praticamente tutti), sono sbagliate le intenzioni. E’ sbagliato lo spazio, è sbagliato il tempo, sono sbagliati i riferimenti, i dettagli e le motivazioni. E’ sbagliato tutto.
Ti chiedi che senso avesse fare tutto ciò. Ti chiedi -come il tuo amico giustamente suggerisce- come una persona possa una mattina svegliarsi e voler fare un film del genere. Ti chiedi il motivo. Ti chiedi cosa avrà mai mangiato prima, per partorire cotanta insulsa atrocità.
Anche l’attrice che interpreta Evolet (Camilla Belle), e che sembra un gran figa, non è altro che una niente di che. Neanche questo. Non ti danno nemmeno questa soddisfazione. Per non parlare poi di tutte le cazzate storiche geografiche antropologiche zoologiche eccetera eccetera. Alcune di queste nefandezze sono anche elencate qui, ma poi a livello stilistico e logico ce ne sarebbero altre centinaia. Un film (breve) nel quale ad ogni inquadratura ti verrebbe da gridare sillabe a caso condite da grugniti di disapprovazione. Un film nel quale, addirittura, ringrazi che il tuo vicino sgranocchi rumorosamente i suoi popcorn. Almeno ti distrae un po’.
Voto alto solo in segno di riconoscimento per le lenti a contatto azzurre della co-protagonista che, da sole e anche indossate da un rinoceronte con le occhiaie, sono trentacinque volte più espressive di tutti gli attori e le comparse viste nel film.
Voto: 3.
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Domenica, Marzo 16th, 2008
Juno (Juno, 2007): bellino bellino bellino. Ed Ellen Page: bellina bellina bellina. Poi basta, stop, non c’è altro.
Filmetto molto carino, godibilissimo, divertente eccetera eccetera. Ma niente di straordinario. Il discorso è che Ellen Page è il film, e il film è Ellen Page. In tutti i sensi, in tutte le salse, in tutti i contesti, in tutti gli aspetti. Come la metti la metti, la cosa bella del film è lei, l’attrice protagonista. Tutto il resto è contorno, sfondo sfumato, ambiente. Come peraltro dovrebbe essere eh, per carità. Sta di fatto che io comunque mi aspettavo qualcosa di più. Perlomeno per giustificare l’Oscar alla sceneggiatura.
Ma non fa niente, nessun dramma. Stavolta. Anche perché ti innamori della parlata del personaggio, e tutto il resto passa in secondo piano. Magari al cinema rende meglio, forse lo andrò a vedere di nuovo. In futuro. Quel giorno che uscirà (perché un giorno o l’altro lo dovrà pur fare) nelle sale anche in Italia.
Voto: 7.
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Lunedì, Marzo 10th, 2008
Into the Wild - Nelle terre selvagge [Into the Wild, 2007] non è un film d’azione, come la beneamata UCI Cinemas ci dice nella presentazione su flyer e poster. Ma questo lo si sapeva già. Lo dico solo per bacchettare la suddetta catena di cinema che si è anche macchiata del peccato di non accettare più le tessere sconto la domenica.
Il film è lungo. Ma non oggettivamente lungo, soggettivamente. Nel senso che tu, soggetto, a metà film hai già perso la cognizione del tempo e credi che sia già passato un giorno e mezzo, quando invece è appena passata un’ora. Il film dura due ore e qualcosa, ma tu alla fine ne senti dodici.
Ma vabbè.
Il film inizia male. E temi il peggio. Soprattutto le parole sicuramente non carine dei tuoi amici a fine proiezione, che ti rinfacceranno come sempre di aver voluto vedere qualcosa di non-divertente pensando a chissà cosa. Già senti il classico Ma che film de merda! che non ti lascerà stare per tutto il viaggio di ritorno a casa. E invece no, a loro è piaciuto. Che cul.
Ma alla fine, il finale, ti piace molto e ti fa apprezzare tutto il girato precedente.
Il film ha come attore protagonista Emile Hirsch, ovvero uno che ti sta un sacco sul cazzo. E sai già che è un peccato che ci sia lui e non un altro. Che ti ricordavi di aver visto una foto promozionale con un altro tizio. Che ti maledici per non aver prima guardato uno straccio di trailer.
Alla fine però dici cazzo, bravino. E pensi che all’inizio manco l’avevi riconosciuto.
Il film ha una colonna sonora. Sua. Proprio sua. Fatta apposta. Che gliel’han scritta sopra. Che sembra un tutt’uno. Che è maledettamente americana, country-rock. Quella che odi più di ogni altra cosa al mondo. Che a ogni scena sei lì che metteresti il mute al film che forse è meglio.
Ma alla fine continui a canticchiarti Guaranteed in continuazione, fischiettandola pure.
Speravi fosse bello. Lo è stato.
Scelte registiche apprezzabili. E altre meno. Migliorabile. Ma ci sta.
Voto a caldo: 8.
Edit:
Voto a freddo: 8–.
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Lunedì, Settembre 24th, 2007
- la tizia svedese che vomita in diretta e torna subito allegra e pimpante a presentare il suo programmino è semplicemente meravigliosa! Già cult.
- non ho ancora visto il film dei Simpson, e temo che lo vedrò per mooolto tempo causa impossibilità di scaricare cose grosse, ma il video di Spider-Pig (o Spider-Pork, come è stato ribattezzato nella versione italiana) varrebbe da solo il prezzo del biglietto al cinema. La prima volta che l’ho visto giuro che ho riso come un cretino per molto tempo.. e ora continuo a guardarmelo, tutti i giorni, e lo ricanto. Fantastico, geniale, stupendo. Homer e il porco sono la coppia più bella di questo 2007.
- tutte ’ste panzane che stanno venendo fuori a Miss Italia quest’anno non mi fanno altro che ringraziare il cielo del fatto che non sono in patria. Tralasciando la patetica questione Goggi-Bongiorno, mi sto incazzando molto vedendo tutta la ressa che si è creata per le zoomate sui culi delle partecipanti. Ora, siamo seri, non sarà certo la cosa più fine che si possa pensare e siamo d’accordo, ma tutto ’sto casino solo perché qualcuno ha avuto il buon senso di non essere troppo ipocrita e chiedere ti esaminare anche delle benedette chiappe? E’ un concorso di bellezza cribbio, se non vi interessa il fisico delle partecipanti e volete sapere cosa ne pensano della situazione in Cambogia o dell’andamento della borsa createvi e guardatevi un altro concorso. Si deve scegliere quella più figa, stop. Non ci vuole tanto e non c’è bisogno di costruirci attorno così tante menate. A causa della ricerca della più simpatica o falsa guardate che cessi che sono molte delle 100 ogni anno.. fisicamente magari a posto ma di viso veramente inguardabili. Che poi è la prima cosa. Su dai, vi devo dire tutto io?
- ieri mi sono visto Roma-Juve in streaming qui a casa. Tra l’altro con buona qualità , da una televisione cinese: in culo a SKY.
- ho in loop continuo The Pretender dei Foo Fighters da quando Dietnam ha postato il video. Loop CONTINUO.
- mi dispiace perdermi le cene dei Veronabloggers in queste sere.. :(
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Mercoledì, Luglio 4th, 2007
Io in scoppiettante forma Simpsonsosa!

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Sabato, Maggio 12th, 2007

Premessa: l’ho visto in lingua originale (qualità pessima e sottotitoli indecenti, ma vabbè).
Non mi voglio dilungare in stupidi ed inutili commenti questa volta perché sono rimasto semplicemente molto deluso. E poi lo pensavo tutt’altro film, tra l’altro. Avrebbero dovuto chiamarlo Lady D., a sto punto, invece che The Queen. L’Oscar all’attrice protagonista, poi, non lo vedo per niente di buon occhio. Per carità, brava e tutto quello che volete, ma l’Oscar? Mah.. magari sono io quello che non ne capisce un cazzo. O forse non c’era di meglio da premiare quest’anno. Facile. Insomma, un po’ una cagata.
Voto: 5
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Giovedì, Maggio 10th, 2007

Allora. Diciamo.. carino.
Però boh. Sono molto indeciso sul giudizio da dare. Perché il genere mi è molto congeniale quindi sono un po’ di parte, quindi non vorrei essere troppo lusinghiero. Diciamo comunque che in generale mi è piaciuto dai. Ambientazione, regia, fotografia abbastanza carine. Trama ossessiva ma carina. Jim Carrey che, non dico convinca ma, non sfigura anche se ti aspetti costantemente che faccia una cosa idiota e una smorfia delle sue. Risoluzione della trama pure abbastanza carina.
Insomma, si fa guardare. Magari non mettetevi proprio in quarta fila come il sottoscritto, ma andate. Non è forse la cosa più originale del mondo, probabilmente è per certi versi esagerato ed esasperante, dopo vi ritroverete a cercare quel cavolo di 23 ovunque… ma per intrattenere intrattiene. Quindi va bene.
Voto: 6,5/7
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