Che poi capisci perché hanno i mulini a vento

Martedì, Febbraio 26th, 2008

Breve resoconto (a punti) di una stupenda tre-giorni nei Paesi bassi, nelle splendide e caratteristiche città di Alkmaar, Leiden, L’Aia e Utrecht:

  • C’è un vento della madonna. Ovunque. Sempre.
  • Non so che mare abbia ispirato la Bertè, ma il mare d’inverno (del nord) che ho visto io era una gran figata.
  • Non sono riuscito a rapire una di quelle bellissime e classicissime pecore viste in mezzo ai campi.
  • Il castello-ostello era proprio figo. Ma tanto eh.
  • Le spiagge turistiche olandesi sono una delle cose più azzardate che io abbia mai visto.
  • Un macchinone. C’hanno dato un macchinone.
  • Siamo arrivati a Utrecht esattamente nella serata del festival trance più esoso -a occhio- della galassia.
  • C’è gente che sta veramente male.
  • C’è gente che mangia veramente di merda.
  • I belgi hanno questo piccolo problema della segnaletica stradale che, fosse per me, sarebbe anche sufficiente per ucciderli tutti. Ma io sono buono e mi piacciono i/le fiamminghi/e, quindi li salvo tutti per stavolta.
  • McDonald’s è in ogni sperduto buco di culo del mondo. Quanto significa non avere una gastronomia..
  • A Utrecht la domenica mattina non c’è NESSUNO.
  • Hanno veramente i fiori sui cestini delle biciclette: le amo.
  • Anche in qualche città italiana dovrebbero fare le strade rosse come a Leiden.
  • C’erano delle squadre di frisbee professionistiche e dei bifolchi che urlano alle 4 di mattina, ma ci è andata anche bene.
  • Quando. Spunta. Il. Sole. E. Tutta. Un’altra. Cosa.
  • Tagli in due una bottiglietta di plastica e ne ricavi due utilissimi bicchieri. Ci provo io e.. lasciamo perdere.
  • Alstublieft, sempre e comunque.
  • Il prossimo che dice che è difficile piazzare le piste ciclabili lo lincio.

Ci ritroveranno, fra vent’anni, sepolti sotto un mulino a vento

Venerdì, Febbraio 22nd, 2008

[Quando leggerete questo post sarò già in viaggio.]

Abbiamo noleggiato una macchina. E c’è andata bene perché avevamo prenotato una Corsa ma c’hanno dato per lo stesso prezzo un nuovissimo Golf.
Siamo un po’ deficitari in piantine, mappe, cartine, itinerari e quant’altro. Ma ci sono io che sono IL navigatore per eccellenza, quindi non ci si perde di sicuro (le ultime parole famose).
Abbiamo trovato letteralmente un castello mascherato da ostello, figo economico e Harry Potter style. Qualcosa mi dice che sarà molto, molto divertente.
Siamo in quattro, ma ci manca l’inglese per fare quelli delle barzellette: un italiano, uno spagnolo, una tedesca e una russo-tedesca. Per la serie l’inglese questo sconosciuto.
Non c’è il Carletto. Quando finisce l’erasmus è proprio una merda.
Si parte comunque prestino, e io son qua a scriverne un post. Dormire sarà un lusso che ci concederemo per poco tempo al giorno.
Si mangerà al volo. E non dico niente.
Tre giorni in Olanda.. pardon, Paesi Bassi: in luoghi, si spera, caratteristici. On the road.

Ultimo trip. Che il cielo -è proprio il caso di dirlo- ce la mandi buona.

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