Nuit Blanche 07
Domenica, Settembre 30th, 2007Notte bianca a Bruxelles ieri sera.
Una merdata.
[italiani ovunque, francesi che mi stanno sempre più sul cazzo]
Notte bianca a Bruxelles ieri sera.
Una merdata.
[italiani ovunque, francesi che mi stanno sempre più sul cazzo]
Ottimale il biglietto del bus gratuito per studenti attraverso praticamente tutta Leuven: è, come si suol dire, una gran zonta considerando che adesso sta cominciando il vero periodo autunnale. E con autunnale intendo PIOGGIA. La bici è gran comoda sì, ma quando piove e tira vento c’è veramente da bestemmiare in tutte le lingue: cosa che peraltro, ma senza vantarmi, faccio di continuo; il fattore lingua estranea qua è determinante per un tremendo sviluppo del turpiloquio. Una cosa fuori di testa, ve l’assicuro. Molto triste da una parte, me ne rendo conto, quindi so bene di dovermi moderare un pelo.
Domani sera pare che qua a Bruxelles ci sia la notte bianca. Andiamo bene. Mi sa che vien già la Ari da Maastricht e che si stia lì fino alle 5/6 minimo, visto che i primi treni per tornare saranno a quell’ora. La vedo brutta.
Ieri sera poi concerto (per gli studenti credo, quindi per l’inizio dell’anno accademico) in Oude Markt con un disgraziato di dj techno alla consolle: casino (ha finito prestissimo però), gente in ogni dove, birra a 1 euro o meno, paninari e patatari in grande spolvero, ragazzi in tutte le condizioni possibili, locali e simil-disco-pub strapieni e caldissimi. Insomma, bordèl.
In generale comunque è un delirio. La cosa che mi piace di più è che in posti così e in situazioni del genere si può veramente dire di sentirsi europei: perché se è vero che è un po’ un ossimoro considerare il Belgio come il paese simbolo d’Europa vista la pazzesca spaccatura tra valloni e fiamminghi, d’altra parte nei luoghi come Bruxelles o Leuven stesso - con uffici internazionali o grandi università - si sente veramente tanto la presenza del NOI inteso come insieme di persone e culture totalmente differenti che convivono pacificamente e addirittura si trovano bene e si divertono. Tra l’altro la cosa è più che europea, considerando ad esempio il progetto Socrates nel suo insieme e quindi la miriade di africani, asiatici e americani (nord e sud) che ti ritrovi sempre di fronte. Il tutto quindi è ancora più interessante.
Veramente ragazzi, lo adoro.