Dinamiche improbabili
Mercoledì, Febbraio 6th, 2008E poi c’è questa cosa dei goccioloni che cadono dai palazzi. Che se la batte tranquillamente con l’attorcigliamento indisponente degli auricolari.
La cosa dei goccioloni è una di quelle cose che mi stanno terribilmente sui coglioni, ed è una di quelle cose che non riesco umanamente a comprendere. Voglio dire, alla fin fine si parla di probabilità : tu hai la giacca col colletto alto e ben tirato su, ed inoltre indossi pure la sciarpa, il tutto ben aderente alla nuca. E il gocciolone -improvviso e bastardo- dove mai va a finire, sfidando tutte le leggi statistiche conosciute? Proprio in quello spazio adimensionale tra il colletto e la sciarpa, gelido ed implacabile sul tuo collo. Sul coppino. Contro ogni probabilità e previsione, perché se capitasse una volta ogni dieci anni si potrebbe anche capire, ma il problema è che accade SEMPRE. Non a caso non si può scommettere su cose di questo tipo, è un fatto assodato. Più ti copri, più è facile incontrare il nemico gocciolone.
Se poi sei proprio sfigato ed hai pure gli occhiali (guarda un po’, un esempio a caso) ecco che, il fratello del gocciolone di cui sopra, va ad adagiarsi con gaudio su di una delle tue lenti. Esatto, la lente. Neanche la montatura eh, badate bene: la lente. Perché se c’è una cosa dallo spessore minore della montatura questa è la lente e la sua lieve curvatura. La cosa più improbabile, e più difficile anche, se guardiamo alla dinamica dell’evento: sto gocciolone in caduta perfettamente verticale (perché non è di pioggia, quindi non è che cade di sbieco) mi va addirittura a cambiare la sua traiettoria pur di finire sulla lente e rompere il cazzo.
Il tutto ovviamente quando praticamente manco piove, quindi in teoria non ti dovresti neanche bagnare e/o preoccupare.


