Dinamiche improbabili

Mercoledì, Febbraio 6th, 2008

E poi c’è questa cosa dei goccioloni che cadono dai palazzi. Che se la batte tranquillamente con l’attorcigliamento indisponente degli auricolari.
La cosa dei goccioloni è una di quelle cose che mi stanno terribilmente sui coglioni, ed è una di quelle cose che non riesco umanamente a comprendere. Voglio dire, alla fin fine si parla di probabilità : tu hai la giacca col colletto alto e ben tirato su, ed inoltre indossi pure la sciarpa, il tutto ben aderente alla nuca. E il gocciolone -improvviso e bastardo- dove mai va a finire, sfidando tutte le leggi statistiche conosciute? Proprio in quello spazio adimensionale tra il colletto e la sciarpa, gelido ed implacabile sul tuo collo. Sul coppino. Contro ogni probabilità e previsione, perché se capitasse una volta ogni dieci anni si potrebbe anche capire, ma il problema è che accade SEMPRE. Non a caso non si può scommettere su cose di questo tipo, è un fatto assodato. Più ti copri, più è facile incontrare il nemico gocciolone.
Se poi sei proprio sfigato ed hai pure gli occhiali (guarda un po’, un esempio a caso) ecco che, il fratello del gocciolone di cui sopra, va ad adagiarsi con gaudio su di una delle tue lenti. Esatto, la lente. Neanche la montatura eh, badate bene: la lente. Perché se c’è una cosa dallo spessore minore della montatura questa è la lente e la sua lieve curvatura. La cosa più improbabile, e più difficile anche, se guardiamo alla dinamica dell’evento: sto gocciolone in caduta perfettamente verticale (perché non è di pioggia, quindi non è che cade di sbieco) mi va addirittura a cambiare la sua traiettoria pur di finire sulla lente e rompere il cazzo.
Il tutto ovviamente quando praticamente manco piove, quindi in teoria non ti dovresti neanche bagnare e/o preoccupare.

Poco spam, ma fastidioso

Venerdì, Luglio 13th, 2007

Se questo stronzo non la smette di mandarmi offerte speciali su occhiali da vista/sole, giuro che mi incazzo.
Finiscila.

Ah, solo?

Giovedì, Gennaio 11th, 2007

Trattasi di occhiali da sole in carbonio, un modello denominato Sever dal costo di 1007 euro: «Sever è costruito a mano da abili ed esperti artigiani. La lavorazione del carbonio richiede un elaborato processo di produzione: le “pelli” di carbonio sono tenute in frigo ad una temperatura di 15 gradi sotto zero prima di passare alla lunga e sofisticata fase di stampaggio e di lavorazione, necessarie per verificare il controllo delle vibrazioni. L’occhiale viene poi levigato manualmente con una speciale carta e poi verniciato […]».
webnews.html.it

A’ Lapo, ma vaffanculo và..

Sulla punta

Venerdì, Marzo 19th, 2004

Ragazze/motorino. Ci riflettevo prima tornando a casa in bus e vedendo una ragazza in motorino. Riflettevo sul fatto che si riconosce una ragazza da un ragazzo sullo scooter da km di distanza: è la postura che accerta senza ombra di dubbio il sesso del/della conducente. Le femminucce stanno inesorabilmente appiccicate al manubrio, dritte con la schiena e col sedere sulla punta del sellino. I maschietti, li vedi, sono sempre stravaccati, culo quasi sui fanali posteriori, gambe distese o piegate all’indietro e postura altezzosa.
Differenze.

Ah, volevo ricordare che gli occhiali da sole, magari leggermente specchiati, sono utilissimi ed hanno veramente molti pregi.

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