Martedì, Luglio 29th, 2008
Non dire niente non significa non vedere o non accorgersi. Di conseguenza, visto che gli occhi ce li ho e vedo che ti sei tagliata i capelli o che hai un certo vestito, se non ho fatto commenti è perché a) avendo il dono della vista non c’è bisogno che ti chieda insensatamente “Ma ti sei tagliata i capelli?”, b) non ho commenti da fare o c) non ho nessuna voglia di farli, e d) se non mi piace preferisco per una volta evitare di manifestare la mia disapprovazione ché altrimenti mi si dice sempre che non mi va bene un cazzo. Il ragionamento in fondo è abbastanza semplice, non vedo dove sta il problema di comprensione alla base di tutto. O meglio, voglio dire, mi rendo conto che sei una donna, però se ti sforzi secondo me ce la fai.
Quindi scusa se piuttosto che fare complimenti idoti ed ipocriti dico le cose come stanno. O evito e ometto, visto che poi te la prendi con me: se ti vuoi sentir dire solo quello che ti fa piacere hai sbagliato vita. Le domande non sono sempre retoriche, e ci si deve aspettare più di una risposta. In sostanza, ora che lo sai, la prossima volta se non ricevi pareri dal sottoscritto, nel dubbio, evita di chiederli. Donna avvisata.
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Mercoledì, Gennaio 9th, 2008
Tempo di saldi anche qui in terra fiamminga. Il nostro eroe oggi data l’occasione propizia si dunque dato a folli spese e ad incredibili camminate nelle affollate vie di shopping entrando praticamente in tutti i negozi possibili ed immaginabili alla ricerca improbabili affari e/o cose di suo gradimento.
Alla fine, come al solito, di cose a lui congeniali ce n’erano gran poche, ma nonostante ciò è riuscito a sputtanare comunque un centone fra ricariche telefoniche, underwear di prima necessità , wafel caldi e un paio di maglie.
In questo pomeriggio mondano ho dunque realizzato che:
- C&A ti salva sempre il culo;
- la scala mobile, se ce n’è solo una di fianco ad una scala normale, conviene farla funzionare per chi sale e non il contrario;
- non esiste più niente che non abbia righe orizzontali, ovunque;
- voglio quelle cose extra-guanti che aveva quel tipo in motorino;
- c’è un solo fottutissimo paio di scarpe che mi piace, uno solo, e non esiste numero sopra il 44,5..;
- è ora di dare una seconda chance alle maglie con scollo a V;
- capisci che la giornata scolastica è finita quando compaiono magicamente un fiotto di fighe(tte);
- mi arresteranno;
- la parola “alstublieft”, confermo, può significare qualsiasi cosa. E va detta come un fastidioso lamento infantile prolungando infinitamente la i e dando un intonazione il più demenziale possibile;
- devo comprarmi una bandiera delle Fiandre;
- ho seri problemi di memoria perché non ricordo più tutte le cose che volevo scrivere.
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Venerdì, Gennaio 4th, 2008
Ogni tanto mi faccio una passeggiata in centro qui a Leuven. E il più delle volte la faccio solo per giustificare il solito euro e cinquanta che spendo per il mio ormai tradizionale wafel caldo del pomeriggio.
Tra parentesi un wafel caldo belga è una delle cose più più semplici ma allo stesso tempo buone dell’universo, e meriterebbe non un post ma un blog intero dedicato. Chiusa parentesi.
In questa passeggiata la tappa obbligata è ovviamente Bondgenotenlaan -per gli amici via-Bond-coso-lì- perché essendo il vialone principale che porta dalla stazione al centro (e quindi raggio per eccellenza della città vera e propria) non puoi evitarlo, e perché è la seconda via principale per quanto riguarda i negozi.
Detto questo.. Io sono uno che osserva. Osservo perché mi interesso alle cose, mi piace notare i dettagli, mi piace imparare, eccetera. Purtroppo però non tutte le cose che osservo mi piacciono o, per meglio dire, mi vanno a genio. Ed una di queste cose, per la quale mi inalbero tutte le volte, è che nel chilometro di strada e marciapiedi che costituisce Bondgenotenlaan -e me la faccio spesso dall’inizio alla fine per principio- non c’è una sola persona che incrocio che non abbia gli occhi scuri. O anche solo castani. Non c’è un solo fottutissimo olandese che non abbia gli occhi chiari e, fastidiosamente, stupendi.
Una volta, giuro, mi son messo a contarli. Era un venerdì pomeriggio se non sbaglio, quindi c’era anche parecchia gente in giro.
Sapete quante persone con gli occhi semplicemente marroni ho incrociato? Cinque. E sapete quante di queste cinque persone non erano evidenti immigrate? Nessuna.
Nessuna. Capite? Non ho nemmeno incrociato per sbaglio uno studente straniero che avrei potuto prendere per locale. No, nemmeno quello. Anche gli studenti stranieri o i turisti che ovviamente non avrei potuto distinguere dagli indigeni avevano gli occhi chiari. Anche persone oggettivamente non meravigliose (e ce ne sono eh) hanno occhi che definire splendidi sarebbe dispregiativo.
Ogni iride un colore, una sfumatura, una luce, un riflesso, una tonalità , una luminosità , una gradazione, una.. bellezza diversa.
Magari loro pensano il contrario (facilissimo), ma alle volte io mi sento quasi banale in mezzo a loro. Pazzesco.
E sì, ho sempre avuto il complesso degli occhi chiari, ok?
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Sabato, Novembre 10th, 2007
Hanno tirato su un supermercato in tre mesi.
Hanno messo sensi unici a tradimento.
Chiudono il bar principale in piazza.
Chiudono forse anche il bar vicino alla stazione.
(se prima c’era il niente, ora ci sarà il nulla)
C’è un freddo puttana.
La televisione è in-guar-da-bi-le.
Le notizie arrivano con settimane di ritardo.
I butei sono sempre i butei.
La gente fa sempre il contrario di quello che dovrebbe.
Death Proof lo pensavo meglio. Ma che fighe.
Un futuro da allenatore di teenagers?
Soldi soldi soldi.
Aria.
Cielo stellato.
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