Sabato, Marzo 29th, 2008
Ma il risultato è quasi divertente.
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Martedì, Febbraio 19th, 2008
Il Corriere li etichetta come i “nuovi loghi della politica”. Potremo star qui qualche decennio a discutere su quel nuovi, ma tralasciamo e andiamo subito a vedere questi loghi che invaderanno le nostre strade..
- Partito Democratico
ne parlai già alla sua presentazione, quindi non mi ci soffermo di più. L’unica cosa da notare è la scelta di puntare tutto sul verde per campagna ed identità politica (vedi il bus). Per carità, carino.. com’era carino anche l’arancione del 2006. Spero solo non puntino troppo sul concetto di “verde speranza”. Lo spero, appunto.
- Partito della Libertà
che devo ancora capire se è “partito”, “polo”, “popolo”, “poopopopopopopo”, o altro. Per il resto non c’è un logo o un simbolo, quindi non vedo di cosa dovremmo parlare. Capaci tutti. Bella cazzata.
- UDC
è il logo delle passate elezioni, non è cambiato assolutamente niente. E’ curioso notare come, graficamente parlando, sia comunque il migliore. Colori, sfondi, simbolo, semplicità ed efficacia. Pieno, rappresentativo. Io questo lo chiamo logo elettorale, ok? Logo furbo poi, perché non si sono dovuti inventare niente e hanno piazzato il loro bel simbolo lì in mezzo che fa tutto il lavoro.. e lo fa bene. Vedete ora a cosa serve avere un simbolo che svolge la sua funzione? Eh.
Per la serie: almeno siamo fighi.
- La Rosa Bianca
sarebbe bellino come logo per associazioni umanitarie. Così è, carino sì, ma banale. Non mi dice niente, e sono quasi certo che quella rosa è copiata spudoratamente da qualche parte. Valutazione finale: mah.
- Cosa Rossa
Il secondo (vero) nome però è peggio del primo, alchè non saprei già che dire. Un simbolo non esiste nemmeno qui, e si sono appoggiati al benedetto arcobaleno. Non contenti, e preoccupati che non si capisse il concetto hanno deciso poi di scrivere bene precisando che è un’arcobaleno. In effetti era difficile capirlo vedendo in che modo è rappresentato quel povero arcobaleno: gli elettori avrebbero potuto pensare che alcuni bambini avessero giocato e pastrocchiato la loro scheda elettorale inventandosi un nuovo partito, quindi era necessario precisare che il logo è vero.
Non contenti hanno poi chiamato il tutto “la Sinistra”, facendo la più grande cazzata di sempre. Perché, primo, se c’è una cosa assolutamente insensata, stupida e che mi è sempre stata sul cazzo è proprio quella di mettersi sotto un termine direzionale. Perché? Perché non vuol dire assolutamente un cazzo, e non rappresenta niente.
- la Destra
per il nome stesso discorso di cui sopra. Qui però un simbolo sembrerebbe esserci. Anzi, ne han messe due versioni per sicurezza. Con la scrittina esplicativa. E un logo nel logo. Ma per essere sicuri eh. E’ a prova di stupido.
Già che c’erano potevano metterci anche qualche altro riferimento classico, che c’è ancora un po’ di spazio lì in un angolo.. peccato solo che quell’accostamento blu/giallo-oro/bianco che potrebbe dare molte soddisfazioni.
- Lega Nord
da sempre parecchio evocativi i simboli/loghi della Lega. Tralasciando significati veri, falsi, finti, stupidi o inesistenti di sorta, c’è poco da dire perché anche in questo caso siamo di fronte al classico e vecchio logo, visto e rivisto -ma non sto dicendo che sia un male- buono per tutte le occasioni. Di per sè bellino, anche se io userei di più quel verdino caratteristico, ma di fronte ad un esempio di come migliorare il tutto in modo fantastico tutto questo scade nel mediocre.
- lista Giuliano Ferrara
sì vabbè, ridiamo (per non piangere) e basta. Non merita nemmeno attenzione dal punto di vista grafico.
- Partito Socialista
non c’è verso eh? E le stelle europee alla base del gambo erano proprio necessarie vero? Per carità, semplice e sai cosa voti. Ma non è quel tipo di logo che anche se lo riproponi decenni non ti stufa. Non lo è. Ti stufa. Ti scazza solo a guardarlo.
Oddio, perlomeno non è tondo. Ma su questo non ci si può contare troppo.
- Italia dei Valori
commoventi gli intenti, ma peccato per la realizzazione. Una scelta cromatica come quella nel sito sarebbe stata auspicabile, e decisamente caratterizzante oltre che di buon gusto e solida. Peccato per quell’uccello così conciato.. e peccato per la sfumaturina. Ah, e peccato per il nome che è indecente. E per i font. E per la il posizionamento. E peccato per la leggibilità, e per lo scarso sfruttamento di idee e opzioni. Sì insomma, proprio un peccato. Peccato.
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Giovedì, Novembre 22nd, 2007
Così però non c’è gusto eh.. almeno potevano rendermi la cosa più difficile..
Dunque. E’ stato finalmente presentato il simbolo del Partito democratico. Lo aspettavo. Li aspettavo. Lo/li aspettavamo.
C’è da dire che non è nemmeno semplice descriverlo. Quasi non so cosa dire. Anzi, adesso veramente non so neanche perché ho iniziato a scrivere questo post, visto che a pensare a questo logo mi viene solo da ridere. Perché è ridicolo dai. E’ ingenuo.
Mi fa piacere che sia stato realizzato da un ragazzo di 25 anni appena laureato eccetera eccetera. Giuro, mi fa piacere. Però dai, qualcosina di meglio si poteva anche fare. Che poi ridurre il tutto ad una patetica rettangolare bandiera italiana è abbastanza disdicevole. Ti fa rivalutare il simbolo di Forza Italia!
Secondo il mio modesto parere, quindi, ’sto simbolo è l’ennesima baggianata. E mi dispiace, perché speravo in qualcosa di veramente migliore. Un segno che in Italia ci fosse ancora qualcuno con del buon gusto e un minimo di serietà (ci sono in realtà queste persone, ma sono emarginate e non hanno possibilità ). Non dico roba da antologia, ma la sistemazione grafica del sito mi aveva almeno fatto sperare un po’. Invece niente. Non posso nemmeno dire che apprezzo lo sforzo, perché pare quasi che di sforzo progettuale o di studio qua ce ne sia gran poco. Ma dai, siamo seri: cos’è quello?
Una “P” e una “D”. La scrittina sotto. Lo stramaledetto rametto di ulivo. Stop. Senza una forma, senza un’idea, senza un significato. Un simbolo senza simbolo.
Le iniziali, che non si sapeva che cazzo metterci. Il ramoscello che era la prima cosa da togliere, c’è ancora. Cambiamento zero, voglia di rinnovarsi zero, coraggio zero, originalità zero. Tutto zero. Insignificante. Non mi piace per niente. Non trovo un senso. Poi anche quelle due “punte” che vanno a sinistra degli interni delle lettere, messi lì.. a caso.. giusto per far vedere che ci si è lavorato, forse.. non so. Tanto valeva lasciarlo così. I dettaglini così tanto per mettere qualcosa li trovo stupidi. Fosse stato così senza puntine e senza il ramoscello già poteva avere un senso. Non era un simbolo, era forse più un logo, non c’entrava ancora niente.. ma aveva un mezzo senso. Così.. proprio.. non dice niente. E’ triste. Mette tristezza a vederlo. Che peccato.
Ehi, sono onesto. Poteva essere molto, molto peggio. Da come gira ultimamente questo forse è meglio incorniciarlo e baciarsi le mani. Certo che accontentarsi delle cose banali è un brutto segno. Ancora.
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