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Il meta senso della lettura

13 agosto 2008  |  0 Commenti  |  in Sproloqui Vari  |  

Ricorderò sempre quel giorno in cui cominciai un post scrivendo “Ricorderò sempre quel giorno in cui”. Era un po’ un giorno nel quale desideravo ardentemente far crollare la curiosità degli occasionali lettori già dopo mezza riga. In realtà era un giorno in cui contemporaneamente testai anche l’ingenua fiducia dei lettori abituali, i quali vennero in breve tempo avvisati che avevano davanti a loro un post assolutamente e totalmente inconsistente ed insensato nel midollo.. giusto per vedere fino a che punto avrebbero continuato a leggere sequenze di caratteri solo apparentemente ordinate secondo una grammatica e una semantica familiare, fiduciosi che alla fine quanto esposto davanti ai loro occhi risultasse significativo e degno del loro prezioso tempo cazzeggiatorio.
Fu un grande giorno in cui finalmente dedussero che era definitivamente impazzito.

The dreamer

2 novembre 2007  |  0 Commenti  |  in Considerazioni  |  

http://www.area-56.de/pics/speedpaints/sp_0419_grass_land.jpgQuando dormo, con la scusa che mi sveglio spesso durante la notte, faccio (e mi ricordo) più sogni differenti l’uno dall’altro, ed è come guardare una rete televisiva: prima c’è il reality show, poi il film d’azione, dopo la sit-com, poi lo sport, e così via.
E’ un susseguirsi di immagini, storie, luoghi, incongruenze logiche e fisiche. A volte faccio dei sogni veramente sconvolgenti. Pazzeschi, fuori da ogni senso e significato. Strani. A volte belli, a volte stupendi. Altre volte invece angoscianti, altre volte ancora destabilizzanti. Ma sempre incredibili. E la mattina, spesso, mi alzo veramente in preda a crisi mistiche, e a volte completamente scioccato da quello che ho sognato.

Io sogno. Sogno un casino. Una cifra, veramente. Da due/tre anni a questa parte, soprattutto. Praticamente da quando ho cominciato a dormire costantemente di merda, svegliandomi quattro o cinque volte a notte, non riuscendo più a stare a letto anche se ho tutta la mattinata libera per poltrire, eccetera. Praticamente non sono più la stessa persona. Il mio sonno è diventato leggerissimo, e faccio una fatica puttana ad addormentarmi, tutte le notti. Cercare di arrivare stanco morto a fine giornata non serve a niente, perché a volte peggiora le cose. Ho anche smesso di riposare (se possibile) il pomeriggio, perché altrimenti veramente non dormo più la notte.
E pensare che una volta, da bambino ma anche un po’ dopo, dormivo che era una favola. Spesso avevo il sonno così pesante da non sentire alluvioni, terremoti, tempeste, ristrutturazioni o spostamenti vari in casa di persone e/o cose. Un sasso. Dormivo tanto, la domenica spesso anche 13-14 ore filate. Una figata. Fantastico. Dormivo di gusto.

Adesso invece è una merda.
Fortuna che durante la giornata (il più delle volte) non risento molto dell’aver dormito poco e male. Perché in fondo è il dormire male che rompe il cazzo. Dormissi poco ma BENE, sarebbe anche accettabile; sono uno che si accontenta io. E invece no. Dormo da schifo. Ogni tot mi sveglio. E’ come se alla fine di ogni ciclo REM c’è qualcosa che mi fa svegliare. Non riesco a fare due cicli di sonno completi uno di fila all’altro. Spesso infatti non finisco manco i sogni. Quindi poi è anche un casino perché ho un casino di “storie” incasinatamente incasinate per la testa. Rendo l’idea? Già la “trama” di per sè non ha senso e bisogna decifrarla (se non sono troppo scioccato dalla stessa), in più non ha mai una sorta di fine o chessòio.. e.. e.. perdo qualsiasi minimo filo logico -vabbè quello non esiste mai- o senso. E’ impossibile anche da spiegare.

Il massimo livello di personale paurosa creazione mentale risale a circa un anno fa. Provai a descriverlo a due miei compagni di università in mensa, ma credo che il tentativo fu vano e ci guadagnai solo l’ennesima figura da psicopatico.
Fattostà che quella volta sono rimasto sconvolto da me stesso e dalla capacità di astrazione della mia mente in un modo impressionante. Tanto che me lo ricordo ancora. In quel sogno c’era tutto: riferimenti a cose vissute, a telefilm (indovinate quale!), istinti primordiali di sopravvivenza, concezioni mentali, connessioni temporali, fisica, scienza e fantascienza, costruzioni mentali di spazi inimmaginabili, personaggi ed esseri umani sovrannaturali e divini, regia, montaggio, effetti speciali, and so on. Una roba mastodontica, soprattutto per quanto riguarda i.. come chiamarli.. “livelli”.. il crescendo.. la spettacolarità . Con una definizione di dettagli e quindi di micro e macro universi impressionante. Una roba che ancora adesso se ci ripenso mi vengono i brividi. Un sogno che mi ha fatto realizzare una volta di più che la mente è qualcosa di indescrivibile, per quanto riguarda complessità , funzionalità , efficacia, efficienza e soprattutto potenza.
Il mio ex-coinquilino fa sogni fantasy con trame complesse e tanti incredibili personaggi. Io invece spazio nell’assurdità più totale, toccando vertici di inconcepibilità ed assurditàpazzeschi. Robe che veramente resti frastornato per tutto il giorno. Perché poi è come se le avessi vissute davvero ’ste cose che sogni, e forse le vivi veramente nel mentre, per cui resti letteralmente sconvolto. E la mattina recuperare il collegamento con la realtà è difficilissimo.
Di spiegarli ovviamente non se ne parla, anche perché poi ogni giorno vengono sostituiti da altri sempre peggiori per cui oltre ad essere inspiegabili sono anche andati nel dimenticatoio razionale. Ma restano comunque nello strato di incoscienza, per cui quando meno te lo aspetti (anche dopo anni) ricompaiono. Ti rivengono in mente. E lì magari nascono dei dejà-vù da capogiro, o degli stordimenti epici. Sono quei momenti in cui pensi che sei completamente pazzo. E lo pensi perché, semplicemente, probabilmente lo sei veramente.

Mr Brown

18 maggio 2007  |  0 Commenti  |  in Sproloqui Vari  |  

Aiutatemi.
Continuo a comprare roba marrone.

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