Una vagonata di robe su cui puntare
Domenica, Settembre 21st, 2008Brutta roba quando devi dire (quasi) addio al tuo portatile. E brutta roba quanto hai la qualsiasi da fare durante la settimana da non poter postare praticamente niente sul tuo blog. Ma forse la cosa più brutta è quando anche se trovi quella mezz’oretta di tempo non riesci a scrivere perché fai fatica a concentrarti nell’incredibilmente affollata aula pc di facoltà. Menomale che ci sono sempre i post a punti pronti a salvarti il culo la domenica sera..
- Il laptop, come detto, è andato in mona. O meglio, è il monitor ad essere andato a troie, con il conseguente risultato che la peculiare caratteristica di “portabilità” - aggiungendo anche che la batteria è andata da due anni - è, per così dire, venuta meno. Insomma: porca troia.
Ora sto cercando di sistemare i residui bellici con un monitor vecchio stile (dio che senso i tubi catodici!) e utilizzare il tutto come un desktop di fortuna. Intanto ringrazio me stesso per aver comprato a suo tempo un bel disco esterno, così mi posso portare via la mia roba. - Causa punto precedente non sono perfettamente in linea con i miei programmi di visione dei miei serial preferiti e recupero di alcuni che volevo cominciare. La settimana poi non è stata delle più libere in quanto a tempo, quindi punto a riprendere quanto prima.
- Giovedì ci sono state le prime lauree del nostro gruppo, diciamo. Assistito e festeggiato. Capito anche che ora che mi laureo io passerà del tempo, ma capito anche che tesi e presentazione di lavori finali per la triennale sono diventati ormai una farsa e che di conseguenza io potrei realizzare un capolavoro di tesi. Adesso non vedo l’ora di laurearmi, ma non tanto per la laurea in sé (non c’è manco scritto il voto sopra per cui punterò al minimo sindacale visto che non serve a niente, e la carta non mi piace) quanto per il meraviglioso tubo in finta pelle blu nella quale la laurea è contenuta e ti viene data: è stupendo e reca logo e scritta “Università degli Studi di Trento” in oro. Insomma, ora ho uno scopo nella vita.
- Faccio richiesta per iniziare il tirocinio. Ambito ergonomico, quindi speriamo bene. Forse però a Trento, proprio ora che avevo trovato casa comoda a tre-minuti-tre dalla facoltà a Rovereto. Arrgh.
- Mi candido a rappresentante per il consiglio di facoltà, o non mi candido? Ma, forse mi candido. Se mi candido andar su sarebbe anche molto probabile, quindi ci sto pensando bene. Più che altro per gli altri impegni che mi complicherebbero notevolmente la vita, come ad esempio il discorso dell’associazione che vogliamo creare, il tirocinio, e ovviamente esami e laurea. Però insomma, sarebbe un passo importante per il mio programma di conquista del mondo, quindi quasi quasi provo a farlo. Provo a scendere in campo. Dopotutto anche io sogno il mio personale conflitto d’interessi, la mia mafia privata, e una ministra (possibilmente figa) che mi aiuti con le mie necessita oratorie. E poi insomma, vogliamo mettere l’acclamazione popolare (gli insulti) e la gloria (l’infamia)?
- MSN vaffanculo. Tu sai perché.
- L’inizio della scorsa settimana ha fatto un freddo della madonna. E il prossimo non promette niente di buono. Sciarpetta per lui.
- Essere universitari a vita, magari con qualche soldo in più, rulez. La prima settimana di corsi dell’anno is the reason.
- Amore incondizionato a Jessica Stroup.
- Datemi delle botte fortissime in testa finché non svengo e capisco che non è vero che mi piace “I Kissed A Girl” di Katy Perry. Picchiate fortissimo, finché non rinsavisco.
- Sto dormendo sempre meno e sempre più di merda. E’ giusto che lo sappiate. Più che altro perché, quel giorno -forse non troppo lontano- in cui vivrò senza dormire, il mondo potrà ricordare senza problemi i passi che ho fatto per raggiungere questo NON-agognato traguardo. E poi potrete commentare la cosa sulla mia lapide che per l’occasione sarà un affare digitale a mò di post finale sul quale poter aggiungere una vostra dedica personale o, eventualmente, un bel link di spam.
- Taggare tutto è la morte. Veramente. Non ce la facciamo più.
- Non dico niente del Fantacalcio, non dico niente..


