Sabato, Aprile 12th, 2008
Ieri sera è andato in onda uno degli spettacoli più raccapriccianti ed allo stesso tempo imbarazzanti che io ricordi. Verrebbe quasi da pensare che non c’è limite al peggio, e forse è proprio così. Il tutto in appena un’ora -scarsa- di diretta, in cui il candidato premier per il Partito delle Libertà se l’è fatta e se l’è detta da solo.
Dopo una notevole -onestamente c’è da dire che non ha sfigurato assolutamente- performance di Veltroni, che tra parentesi se fossi uno che ignora la gente che c’è nel PD potrei anche votarlo perché ispira veramente fiducia e sembrerebbe anche serio, è andato in onda uno dei peggiori teatrini di Berlusconi. Cose veramente incredibili. Scene epiche, discorsi ai limiti dell’assurdo e del paradossale, e battute dal gusto talmente pessimo da farti dimenticare anche che non sono per niente divertenti. Giuro che come sto vedendo in questi giorni Berlusconi non lo vedo da tempo. E’ andato, sta sclerando, non sa più che fare o cosa dire. E’ proprio a passi. Forse non l’abbiamo mai visto così: evidentemente invecchia anche lui cazzo.
Insomma, se date un occhio su vari siti di pseudo informazione nazionale o meglio su qualche blog decente troverete sicuramente racconti e narrazioni esaustive, o megari anche qualche video che renda giustizia a quei quarantacinque minuti (e più) di teatro degli orrori. Andate da qualche altra parte quindi, e scusatemi, ma non ho commentato le inenarrabili schifezze degli ultimi tempi dalla caduta del governo per delle precise ragioni, e non mi va di iniziare certo oggi ad un giorno dalle elezioni. Sono talmente disgustato e stanco che veramente non riesco ad esprimere quanto.
Dopotutto chi mi conosce o segue a sufficienza sa che non voterò, e che anzi sto ancora pensando a quale frase ad effetto scrivere sulla scheda elettorale per annullarla (sì lo so che tanto non la legge nessuno e che è anche controproducente, che dovrei rifiutare la scheda, e che bla bla bla. Ma lo faccio per sentirmi a posto con la coscienza, è un atto di rispetto nei miei stessi confronti), quindi credo che già questo sia indice di quanto io non mi senta rappresentato da nessuno e da quanto sia indignato per le condizioni in cui noi e l’Italia ci siamo/si è ridotti/a.
Resta il fatto che io mi senta comunque pallidamente ottimista, nonostante tutto. Non chiedetemi perché e non fatemi pensare che non lo ero neanche nel 2006 quando in teoria sarebbe dovuto essere tutto più facile. Probabilmente l’istinto irrazionale ha preso il sopravvento per non farmi pensare a quello che sarà con molta facilità questa nazione da martedì in poi. Probabilmente è così e la mia mente mi vuole troppo bene e mi risparmia questa atroce coscienza della realtà. Oppure può anche essere che la mia mente sia così sadica da indurmi ottimismo così da farmi restare ancora più di merda quando vincerà ancora il Silvio ed andremo tutti allo sfascio.
O magari ancora è una sagace idea del mio subconscio che mi permetterà di godere ancora di più quando un giorno in un prossimo futuro chiederò cittadinanza verso qualche altro stato.
Insomma, morale della favola: se credete in qualche dio -e non avete ancora iniziato- pregate, altrimenti che qualcuno ci/mi aiuti.
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Giovedì, Novembre 22nd, 2007
Così però non c’è gusto eh.. almeno potevano rendermi la cosa più difficile..
Dunque. E’ stato finalmente presentato il simbolo del Partito democratico. Lo aspettavo. Li aspettavo. Lo/li aspettavamo.
C’è da dire che non è nemmeno semplice descriverlo. Quasi non so cosa dire. Anzi, adesso veramente non so neanche perché ho iniziato a scrivere questo post, visto che a pensare a questo logo mi viene solo da ridere. Perché è ridicolo dai. E’ ingenuo.
Mi fa piacere che sia stato realizzato da un ragazzo di 25 anni appena laureato eccetera eccetera. Giuro, mi fa piacere. Però dai, qualcosina di meglio si poteva anche fare. Che poi ridurre il tutto ad una patetica rettangolare bandiera italiana è abbastanza disdicevole. Ti fa rivalutare il simbolo di Forza Italia!
Secondo il mio modesto parere, quindi, ’sto simbolo è l’ennesima baggianata. E mi dispiace, perché speravo in qualcosa di veramente migliore. Un segno che in Italia ci fosse ancora qualcuno con del buon gusto e un minimo di serietà (ci sono in realtà queste persone, ma sono emarginate e non hanno possibilità ). Non dico roba da antologia, ma la sistemazione grafica del sito mi aveva almeno fatto sperare un po’. Invece niente. Non posso nemmeno dire che apprezzo lo sforzo, perché pare quasi che di sforzo progettuale o di studio qua ce ne sia gran poco. Ma dai, siamo seri: cos’è quello?
Una “P” e una “D”. La scrittina sotto. Lo stramaledetto rametto di ulivo. Stop. Senza una forma, senza un’idea, senza un significato. Un simbolo senza simbolo.
Le iniziali, che non si sapeva che cazzo metterci. Il ramoscello che era la prima cosa da togliere, c’è ancora. Cambiamento zero, voglia di rinnovarsi zero, coraggio zero, originalità zero. Tutto zero. Insignificante. Non mi piace per niente. Non trovo un senso. Poi anche quelle due “punte” che vanno a sinistra degli interni delle lettere, messi lì.. a caso.. giusto per far vedere che ci si è lavorato, forse.. non so. Tanto valeva lasciarlo così. I dettaglini così tanto per mettere qualcosa li trovo stupidi. Fosse stato così senza puntine e senza il ramoscello già poteva avere un senso. Non era un simbolo, era forse più un logo, non c’entrava ancora niente.. ma aveva un mezzo senso. Così.. proprio.. non dice niente. E’ triste. Mette tristezza a vederlo. Che peccato.
Ehi, sono onesto. Poteva essere molto, molto peggio. Da come gira ultimamente questo forse è meglio incorniciarlo e baciarsi le mani. Certo che accontentarsi delle cose banali è un brutto segno. Ancora.
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Martedì, Ottobre 16th, 2007
Ovvero la (breve) mia sul nascente Partito Democratico.
Della vittoria di Veltroni avevo sbagliato le mie previsioni di soli cinque punti percentuali (lo davo all’80%). Quindi non mi stupisco, non drammatizzo, non festeggio, non commento neanche. Dopotutto me ne frega anche poco dato che è solo un cambio di nome per vecchia e rincoglionita gentaglia che già conosciamo.
La cosa che mi terrorizza invece è un’altra.
Il logo.
Me lo sento che partoriranno l’ennesima minchiata. Me lo sento. Da qua. Da mille km di distanza sento l’odore di schifezza grafica. E’ proprio nell’aria. Sarà una catastrofe. Sarà un abominio. Moriremo tutti.
Anzi, moriranno loro. Definitivamente.
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Lunedì, Aprile 23rd, 2007
Ok, mi rendo conto che sono un po’ un coglione.
Perché credo di essere l’unico che, piuttosto di chiedersi chi/cosa/come/perché/quando sarà questo PD, si preoccupa del logo/simbolo che sceglieranno per identificare questo nuovo partito. Inverecondo timore.
Me lo sento. Me lo sento che sarà il culmine della.. della.. vabbè, non mi viene il sostantivo giusto. Ma sappiate che è un brutto sostantivo.
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