Stream of consciousness
Pensavo al fatto che certe cose è meglio non venirle a sapere. Pensavo al fatto che probabilmente certe cose succedono e basta. Pensavo al fatto che sarebbe meglio non cercarle nemmeno certe cose. Pensavo al fatto che non sempre sia una buona cosa trovare le risposte. Pensavo al fatto che a volte non si riesce proprio a resistere, e ci si fa del male praticamente apposta. Pensavo al fatto che forse a volte la speranza e la volontà non sono sufficienti, e ci sono leggi fisiche non scritte che non permettono ad una certa situazione di aver luogo ed esistere. Pensavo al fatto che probabilmente non c’è nulla che si possa fare a riguardo. Pensavo al fatto che forse le scelte fatte sono state una mezza salvezza. Pensavo al fatto che oggi più di ieri non si vorrebbe aver lasciato indietro niente, e nessuno. Pensavo al fatto che sapevo esistesse. Pensavo al fatto che non so come ho fatto a non cercare mai prima d’ora. Pensavo al fatto che è stata una mezza rovina, in un periodo che speravo migliore. Pensavo al fatto che se guardiamo il lato positivo, c’era pochissima roba. Pensavo al fatto che quel “cambiamento esteriore” forse non lo vedrò mai, ma mi sta uccidendo dalla curiosità. Pensavo al fatto che come volevasi dimostrare. Pensavo al fatto che era ovvio. Pensavo al fatto che era impossibile, e veramente altamente improbabile, che non ci fosse nessuno. Pensavo al fatto che fortunatamente mi inquieta meno del previsto. Pensavo al fatto che non riuscivo o cercavo di non pensare ai fatti che. Pensavo al fatto che è evidente che la mia mancanza si sente solo fino ad un certo punto. Pensavo al fatto che il mondo è fottutamente troppo piccolo per accettare tutto questo. Pensavo al fatto che tutto sommato comunque sarebbe potuta andarmi peggio, per carità. Pensavo al fatto che è tutti i santi giorni. Pensavo al fatto che però a volte un po’ si affievolisce. Pensavo al fatto che tutto questo mi impedisce di sapere praticamente ogni cosa, e a volte qualche info importante vorrei saperla.. ma forse è meglio così. Pensavo al fatto che non sono in grado di reggere a certe cose, e ogni tanto crollo, e si vede. Pensavo al fatto che poteva quasi essere un piano. Pensavo al fatto che anche se inconsciamente lo era sapevo e continuo a sapere che tanto ha effetto solo su di me. Pensavo al fatto che comunque sia volevo prima di tutto un effetto su me stesso, per cui non lamentiamoci troppo. Pensavo al fatto che dovrei rilassarmi di più, ma proprio non riesco. Pensavo al fatto che tanto non dormo un cazzo, quindi tanto vale sfruttare l’orario come meglio mi aggrada. Pensavo al fatto che sto diventando bolso, e sarebbe il caso di dare una svolta fisica. Pensavo al fatto che spero che almeno fino alla vigilia del volo non ne abbia notizie in nessun modo. Pensavo al fatto che se un giorno capiterà, e ho paura che succederà prima o dopo almeno per la legge dei grandi numeri, farò quell’ultimo passo finale per il baratro, e mi giocherò tutto. Pensavo al fatto che spero che il Belgio sia quantomeno rivelatore. Pensavo al fatto che spero di non sperare troppo. Pensavo al fatto che penso troppo, cazzo.






















