Semplici fatti

Mercoledì, Settembre 3rd, 2008

Non è che la gente cambia, la gente NON cambia. E non è che quella persona è cambiata, perché le persone NON cambiano. Il discorso è molto più rapido e semplice: ci si evolve. Lo dico e lo ripeto. E’ facile, è evoluzione: e positiva o negativa che sia sempre evoluzione rimane.
Ah, e quell’eccezione che invece tende ad involvere si chiama “maggioranza della popolazione”.

Tanto manca poco all’apocalisse che verrà con il ritorno degli anni novanta

Domenica, Agosto 10th, 2008

Il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore se le persone sapessero tutte nello stesso momento quando qualcuno/qualcosa lancia-una/è-di moda. Ci risparmieremmo l’agonia del vedersi protrarre in modo estenuante inguardabili/inascoltabili/intoccabili/immagingiabili/incomprabili/[…] manie. Per opera poi di bifolchi che, ostentando, si credono fighi ed originali per il solo fatto di conoscere/fare/dire/comprare/mangiare/ascoltare/leggere/[…] una certa cosa che -i veri inventori- han già lasciato perdere (o magari si son resi conto di essere dei cretini) da ormai qualche anno. Cose che per semplificare il discorso potremmo identificare con il termine “stili”, così la facciamo breve e ci capiamo meglio tutti.
Quindi basta, basta. Basta. Lasciate ai veri creatori, ai veri appassionati, ai veri conoscitori, ai veri fan, ai veri x e ai veri y il diritto ed una semi-esclusiva sul/sugli argomento/i. Per favore. L’abuso rovina l’essenza, il concetto, l’immagine, il senso e il significato.

Quindi smettetela, finitela. Ché siete tutti, periodicamente, uguali identici.
A forza di (in ordine temporale sparso): anni ottanta e l’indie style; Crocs; London-look; cinture di Gucci; la scritta “Italia” o il tricolore ovunque; All Stars; Ray-Ban a goccia; pardon, Ray-Ban dei Blues Brothers; no scusate gli occhialoni enormi e colorati; emo; (finto) orgoglio nerd/geek; pettinature alternate tra tronisti e Amici di Maria; bracciali larghi di cuoio; costumi a fiori hawaiani; RedBull; manga; borse Pinko/Borbonese/Carpisa; Lonsdale; accessori a scacchi; felpe con elementi modulari; camicia il sabato sera; i pantaloni arancioni/verdi della nonmiricordocosa; il Panama o il PorkPie; foto mentre vi baciate; fumare come dei dannati; la fish-eye, la reflex del ‘70 o le Polaroid; tatuaggi di ideogrammi o stelline; finta omosessualità/bisessualità; cuori fatti con le mani; i piercing al labbro/naso/lingua/sopracciglio; pose per MySpace; quadri impressionisti con aggiunta di glitter sulle unghie; la frangia; erasmus in Spagna; discoteca e sballo sempre e solo; Rimini/Riccione; Superga; Hello Kitty;.. e chi più ne ha più ne metta. Dimentico qualcosa? Sicuramente, ma ho tralasciato volutamente alcune perle del recente passato, anche perché la lista sarebbe veramente infinita.

Moderazione e ponderazione, cazzo. Trovatevi una vostra unicità. O almeno alternate le esistenze a giorni alterni. Fate uno sforzo, su. O almeno informatevi bene, porca eva. Mica vi si può dire sempre tutto. Anche perché dopo un po’ uno è dilaniato per tutte le volte che vi fa presente queste cose e decide come ultima spiaggia di scrivere un post come questo. Sarebbe un mondo migliore anche senza post del genere, in fondo.

Dicotomia portami via

Giovedì, Luglio 31st, 2008

Faccio fatica a trovare una via di mezzo.
Gli italiani sono di due tipi: o sono dei fottuti geni e meritano tutta la stima del mondo, o non capiscono un emerito un cazzo e peste li colga.

Social intolerance

Giovedì, Giugno 26th, 2008

L’ho già detto che odio MySpace??

A parte che non si chiama Fulvio ma Flavio

Giovedì, Maggio 8th, 2008

Questo articolo sarebbe anche carino.

In ogni caso è inutile farsi dubbi di sorta o chiedersi se è così o no. E’ inutile negare. Chi ci vive ed ha un minimo di onestà intellettuale per vedere le cose con un minimo di oggettività SA che Verona è così. Sa che dalla provincia fino al centro storico le persone agiscono, parlano e pensano in questo modo perché lo hanno sempre fatto da ragazzi. Ché anche le battutine e le cazzate che si dicono tanto per sono indicative e rappresentative.

E sfortuna vuole che sia così non solo a Verona.

Amori in (con)corso

Martedì, Aprile 22nd, 2008

Allora allora allora. La settimana dello Schermi d’Amore è finita.
E’ stata una settimana molto interessante, sotto tanti punti di vista. E’ stata una settimana molto intensa e faticosa dal punto di vista fisico e mentale. E’ stata una settimana dedicata totalmente a cinema e derivati. E’ stata una settimana di scoperte, conoscenze, auto, orari sfasati, cene saltate, chiacchiere allegre e divertenti, lavoro tra virgolette, illuminazioni artistiche, critiche, e caramelle e cioccolatini.

E’ stata una settimana stancante comunque. Tutti i giorni andare e tornare da Verona, tutti i giorni con pomeriggi e sere occupati. E’ stata una settimana nella quale non ho fatto altro che dormire e stare lì al Cinema Filarmonico. Ma è anche stata una settimana che rifarei volentierissimo e subito, anche se ieri e oggi mi sento uno straccio.

Avendo il pass dell’organizzazione mi sono visto molti film, ovviamente. Ho già un post preparato, con alcune righe di commento personale per ogni film che ho visto, e lo pubblicherò a breve. Devo dire che ci sono state tante scoperte, alcune delusioni, molti dubbi e tante nuove certezze. Da Ozon ad Hallam Foe.

Stando all’Info-Point sono stato anche molto a contatto con la gente, e forse una delle cose più interessanti della settimana è proprio questa. E’ interessante considerare le persone che si vedono durante una manifestazione di questo tipo: chi ci lavora, chi organizza, chi è spettatore, chi è invitato, chi è giurato, eccetera. E’ tutto molto, molto interessante. In questi giorni mi sono preso del tempo per molte considerazioni e riflessioni su queste cose
Inoltre ho conosciuto i “colleghi”, ovvero le nuove persone con cui ho passato questa settimana. Persone che poi alla fine il caso ha voluto che fossero praticamente tutte ragazze, di cui un paio di notevole interesse personale. E qui, volendo, ce ne sarebbe da dire..

In fin dei conti comunque ottima esperienza: divertente ed interessante più che a sufficienza, fonte di numerosi stimoli, e probabile spunto per futuri avvenimenti.
Oggi sono particolarmente poco propenso a fare le solite critiche, quindi risparmio a tutti le mille constatazioni su persone, fatti, eventi e organizzazioni varie. Ce ne sarebbe da parlare e discutere per ore volendo. Comunque sia voglio dare merito e risalto a tutte le sfumature positive della cosa oggi, per le polemiche faccio sempre tempo a scrivere qualche spaginata di stronzate.

Schermi d’Amore 2008: se non siete venuti non sapete che vi siete persi.

Degli addii

Mercoledì, Marzo 5th, 2008

Poi dici che uno si commuove.. mi han fatto il quadretto, la cartolina e la torta. Sant’iddio. Ma quanto ci vogghio bbene a questa gente qua?

Come cazzo si fa a dire “goodbye” o “see you” in queste situazioni?
Serata a sprazzi molto triste quella di ieri, proprio per questa incapacità di dire addio. Fortunatamente comune. Però tanta gente, e serenità. E la convinzione che veramente un giorno ci si rivedrà: magari non tutti insieme nello stesso momento, ma poco importa. E il sollievo di Facebook, Messenger, e-mail e quant’altro. Alla faccia di chi denigra internet.

Giorni molto strani questi. Non so che pensare, dire, scrivere.
Oggi è praticamente l’ultimo giorno, domani si parte. Si torna a casa.
Fa effetto.

Fatalità eh

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

Si fa presto a fare i (e a dire di essere) razionali. Si fa presto a fare i miscredenti, i logici, i ponderati. Anche perché magari ti viene naturale, o perché concepisci la cosa come l’unica verità .
Insomma, se veramente lo si vuole, si fa presto ad essere persone obiettive. E ci vuole poco per non credere alle coincidenze, alle religioni o al destino, in virtù della sempre cara statistica e delle sempre attendibili probabilità .

Poi ti capita di sognare una persona che non hai mai praticamente sognato. Un sogno normale, niente di straordinario o eccezionale eh. Un sogno come al solito molto strano, per luoghi avvenimenti e persone, ma che rientra nella categoria dei sogni che fai ogni santa notte. Eccetto appunto per la presenza di questa persona che -non ti ricordi come- compare all’improvviso e silenziosamente fa la sua parte, come in uno dei più classici camei cinematografici dal retrogusto nostalgico.
E tac!, scompare. Allo stesso modo con cui era comparsa. E il sogno riprende con la sua, seppur strampalata, trama onirica. Ma c’era.
E tu per tutto il giorno pensi a questa cosa. A questo sogno. A questa persona.

E, manco a dirlo, la sera dello stesso giorno, questa persona che non senti da tanto, si fa viva. Ti scrive una mail. E tu ci rimani.. così, a bocca aperta. Come l’ultimo dei coglioni.
Poi ci pensi, e ti viene in mente che non è mica la prima volta che ti succede una cosa del genere. Fatalità sempre e solo con questa persona. Alché, da ultimo dei coglioni interdetti ed incapaci di pensiero e parola che ti sentivi prima, ti senti completamente inesistente ed immateriale nonché fluttuante nel nulla. E capisci che forse, certe cose, è inutile che te la tiri tanto, non le capirai mai.

Alché esci, incurante delle congiunzioni astrali e delle verità assolute.
Esci, con l’unico intento di stordirti di alcool per tutto il tempo in cui sarai in grado di tenere in mano un bicchiere.

Ah, e ho trovato una camera per febbraio

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Così tante cose da dire, e così poca voglia di farlo.
Non sto studiando una fava, ma sono presissimo dal mio super progetto segreto rivoluzionario.

Un breve saluto anche agli erasmus -soprattutto italiani- di Leuven che leggono questo blog (da tempo ormai) pensando di farlo a mia insaputa, magari ridendoci sopra. Illusi. Rido -e ho riso- di più io ragazzi, credetemi. [il tutto detto col sorriso sulla bocca eh, senza offesa quindi, qua si scherza] Quindi ciao a tutti.. e potete palesarvi pure ora, tanto fra un po’ è finita.

Peccato solo che ho perso la foga del raccontare per filo e per segno cosa mi capita qua come primi giorni, altrimenti sì che venivano giù le madonne in queste righe e per la strada. Eheheh. Sputtanamenti epici.. e studi psico-sociologici sulle reazioni dei diretti interessanti. Sarebbe stato il delirio. Peccato per la mia leggendaria pigrizia/incapacità nel raccontare. Non avrei dovuto continuare a rimandare.
Eh ma verrà il giorno… del RIASSUNTONE!
[risata finale malvagia]

Trentadicembreduemilaesei

Martedì, Gennaio 8th, 2008

00.21, 29.12.06:

mi dispiace che questa cosa tanto bella sia già finita.

E sì, è passato un anno anche da questo.
Non era finita allora, non lo è adesso, e probabilmente mai lo sarà . Va solo ad alti (molto alti) e bassi (molto bassi). Soprattutto quando non si è a contatto.

Adesso siamo nel “molto bassi”. Talmente bassi che si fa fatica a quantificare o comparare. Sta di fatto che il molto basso spesso aiuta, almeno una parte, che lo si riesca a concepire o meno.
Siamo ad un punto talmente basso che a colpi questa bassezza rasenta il nulla. L’indifferenza. Il menefreghismo.

Poi non si sa. Cosa sarà non è chiaro. Ironico è il fatto che la situazione sia molto più chiara quando il tutto sembra veramente andato a puttane (e magari se ne è felici). Il futuro invece è oscuro ed indecifrabile, almeno in queste cose e in questi casi.
Resta il fatto che di alcune scelte se ne devono accettare le conseguenze: previste o inaspettate, positive o negative. Aiuta comunque il fatto di essere ogni giorno più convinti che la scelta fatta sia stata giusta e quanto mai doverosa, nonostante sia stata tutto fuorché priva di problemi.
Aiutano le esperienze, il tempo, e la vita. E aiuta il rendersi finalmente conto che qualcosa è/sta cambiando. Finalmente finalmente finalmente. E che bisogna stare attenti a non rovinare i primi raccolti ottenuti lavorando la terra con tanto impegno e fatica. Perché basta un niente, un piccolo cedimento, un massì dai, e tutto salta. Muore il germoglio, e l’erbaccia si fa strada all’istante, come fosse (perché in realtà lo era) lì sotto da sempre.

E’ quindi con rinnovato impegno che si continua a proteggere questa semina e i primi frutti di essa, affinché un giorno sia finalmente raccolto.. e con esso la terra sarà ripulita da impurità e pronta per la nuova varietà di seme che si spera non diventi erba cattiva come in passato.

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