Nainouciuanou: le due puntate pilota

Venerdì, Settembre 5th, 2008

Eh.. troppa grazia, troppa grazia. Non credo si potesse chiedere di meglio. L’unica cosa è che ora non saprei da dove iniziare per commentare questo pare “meraviglioso” 90210.

Per non sbagliare partiamo subito dagli attori (o meglio le attrici) (se così si possono chiamare, ovviamente), ovvero l’unica ragione per la quale un baldo giovine come il sottoscritto si sente giustificato a guardare e sopportare cotanta banale trashitudine vista e rivista. Insomma, come mi starete urlando in coro: Quanto sono fighe le fighe di questo telefilm? Oserei dire “abbastanza”, ma credo sia meglio andare più nel dettaglio..

  • Shenae Grimes (Annie): fighetta, ma niente di che. Sul serio. La classica vorrei ma non posso, tanto che quasi (quasi) avrei paura a vederla senza trucco e senza i capelli conciati in quel modo. Magra da fare schifo, a colpi inguardabile: giuro, e se sembra un grissino nelle inquadrature figuriamoci quanto anoressica possa essere dal vivo. Non ha le gambe.. veramente, non ha le gambe e al loro posto ha due bastoncini. Non si può. La più cessa (vabbè, sempre relativamente parlando) delle quattro.
  • Jessica Lowndes (Adrianna): interessantissima. Già notata (e piaciuta) in Greek, me la ritrovo piacevolmente in quel di Beverly anche se con una brutta pettinatura. Quelli della CW però capiranno, vedrete, e uscirà la iperfiga che è in lei. Personaggio un po’ demmerda ma che credo ci darà delle soddisfazioni a lungo andare. Accattivante. Vai che ce la fai.
  • AnnaLynne McCord (Naomi): troia come poche, inside and outside, se mi passate il francesismo. Non so se ci sia molto da aggiungere per una che -chi segue Nip/Tuck SA (e due)- ha già dimostrato in toto il suo valore. Esageratamente magra anche lei, non sarebbe il mio tipo.. anche se dirlo è come bestemmiare. Per la serie se non vedi non puoi capire, mi limito a concludere per difficoltà di descrizione facendo però notare che in questo ruolo (a meno di clamorosi eventi futuri) (peraltro non da escludere totalmente) perde molto. Forse la “sistemano” male.
  • Jessica Stroup (Silver): bella come poche altre cose al mondo, e si dovrebbe capire così a chi va la mia preferenza. Proprio bella, non figa. Cioè, anche figa eh, ma più bella che figa. Capitemi. Chi ha visto Reaper si ricorderà senz’altro di quel sorriso da colpo di fulmine e di quegli occhi da cerbiatta. Poi pare proprio che la concino in modo interessante (alla Anna Stern di O.C. per capirci, e chi ha orecchie per intendere intenda) e che il personaggio sarà da tenere d’occhio. Magrissima anche questa, lo ammetto, ma ’sto giro faccio finta di niente. Magica.
  • Menzione d’onore per Jennie Garth (la mitica Kelly Taylor) che sembra mantenersi in ottimo stato (al contrario di Brenda), se non fosse per la voce assolutamente inascoltabile. Era la mejo ai tempi, e fa piacere vedere che ancora se la batte.. se così si può dire. Pare riserbi interessanti sviluppi il personaggio, staremo a vedere.

Per quanto riguarda le partecipazioni maschili lascio un po’ perdere perché ancora devo giudicare per bene, ma resta l’impressione che gli attorini scelti lascino un po’ a desiderare, eccetto forse Ty che effettivamente parrebbe uno che se fossi donna farei follie. Ma per il momento non mi voglio sbilanciare, e decreto gli “adulti” bocconcini ben più succulenti per il pubblico femminile. Menzione d’onore e fonziniano yeah di approvazione per il cameo di Joe E. Tata nel ruolo dell’intramontabile Nat del Peach Pit.

Detto questo veniamo al sodo. 90210 è come ci si aspetta, e sarà come ci si può ben immaginare: lo si può guardare per le fighe o per diverirsi nel sentire nomi familiari di una nostalgica adolescenza, ma poi alla fine risulta tutto molto banale e tipico di questo decennio. In confronto il Beverly Hills originale era avanti anni luce -a questo suo spin-off come a tante altre cose-, potendolo considerare quasi bello, anche se basti considerare che è rimasto negli annali non a caso. Questa opera è ovviamente molto annacquata e deludente, troppo simile a tutto il resto, troppo già visto e già vissuto. Fatto apparentemente già meglio di Gossip Girl (e verrebbe da dire che non ci voleva tanto, giustamente), e probabilmente con più probabilità di successo, pur essendo per molti versi molto meno originale -so che è difficile da digerire- ed accattivante a livello di morbosità. Gossip Girl è onestamente pesante ed indigesto per gran parte del tempo, e quel (poco) che aveva da dire l’ha detto nella prima metà della prima stagione, ora dopo aver visto la prima della seconda sto seriamente pensando di lasciarlo perdere. Parentesi obbligata che mi permette di dire che questo 90210 alla fine è solo un tentativo di mix delle parti migliori di O.C., Gossip Girl, Greek e similia dell’ultimo decennio.. con la sola comprensione maggiore del fattore figa e del fattore musica. Poi c’è da dire che non c’è altro: la sigla del trailer era molto più evocativa e promettente, quindi per certi versi c’è un po’ di delusione. Delusione che si rispecchia anche durante tutte queste prime due puntate nelle quali praticamente cercano di spacciarci come adulti e professori dei ragazzini tutti belli curati, simpatici, fighi e divertenti: cosa che sinceramente è a dir poco inverosimile e fastidiosa, a maggior ragione se poi la sommiamo all’ennesima scelta di attori che sembrano venticinquenni e devono interpretare dei ragazzini di sedici (16!) anni -che vabbè che loro lì sono in California, ma comunque a sedici anni io non ricordo robe del genere.

Insomma, che altro dire? Mi lamento e mi lamento ma poi questa serie me la guarderò lo stesso, perlomeno la prima stagione credo, quindi in futuro magari ci saranno tempi e modi migliori per giudicare questo lavoro figlio del 2008. Intanto divertiamoci a sputtanarlo per bene.

Io che non vivo più di un’ora senza Lost

Sabato, Marzo 22nd, 2008

E con la puntata 4×08 denominata “Meet Kevin Johnsonsi è concluso questo primo stralcio di quarta stagione di Lost. Stagione che riprenderà dopo una fastidiosissima pausa di sei settimane (fine aprile) con altre -solo- cinque puntate anziché sette, tutto a causa del famigerato sciopero degli sceneggiatori finito recentemente.
Non ne avevo ancora parlato perché ero, e sono ancora, molto combattuto sul giudizio da dare a queste puntate. Quindi ho aspettato questa ottava, per vedere, sperando, e poter fare i primi commenti.

Come ho già accennato a qualche persona vicina, e a qualche compare con dipendenza, fin’ora questa stagione non mi sta piacendo per niente. Dirò di più, sotto certi aspetti sono molto deluso. Un po’ perché forse mi aspettavo troppo (mea culpa) pensando ad incredibili fuochi d’artificio, ma un po’ anche a causa del fatto che effettivamente queste puntate andate in onda -comparate con le precedenti stagioni- sono di qualità inferiore.
Tra l’altro sono arrivato alla conclusione che forse questa stagione non mi sta piacendo perché, semplicemente, stanno iniziando a spiegare le cose. E il discorso è questo: o le stanno spiegando veramente di merda (cosa che è comunque vera, perché dopo mille puntate di misteri irrisolti su misteri più irrisolti dei precedenti, non si può svelare una cosa ruttando nel mezzo di un discorso completamente differente), o come temevo le spiegazioni sono al di sotto delle aspettative e sono molto banali rispetto alle possibili meravigliose alternative.

Detto questo c’è da dire che comunque non è, ovviamente, tutto da buttare. Ci mancherebbe. Alcune perle si sono viste [NO SPOILER], ed un paio di puntate decenti ci sono state come ad esempio la 4×03 (mi pare) e quella su Desmond. Tra parentesi si sta confermando una volta di più il fatto che i personaggi principali del telefilm sono anche quelli più banali (colpa degli attori?) mentre la vera figata sta nei personaggi “secondari” come, manco a dirlo, il fantastico Benjamin Linus.
Molti dei misteri più pazzeschi e sconvolgenti sono stati momentaneamente accantonati, deludendo ulteriormente i fan della tipologia del sottoscritto, procedendo invece nello svolgimento -ed in alcuni casi anche praticamente concludendo e spiegando “definitivamente”- di alcune tematiche prettamente più “logistiche” e generali. Circoscrivendo e limitando molto alcune questioni, tra l’altro.

Insomma, tralasciando il fatto che tra flashback, flashforward, flashforward che in realtà sono flashback eccetera, non si capisce più un cazzo, questo mio Lost mi sta già cadendo in rovina. Ed è un peccato, un gran peccato.
Ma non tutto è perduto, perché ci sono le prossime cinque puntate che possono risollevare le sorti del telefilm (e l’ultimo finale promette abbastanza bene) nonché altre due stagioni da -altri scioperi permettendo- sedici puntate. Dopotutto è anche probabile che questo momento di flessione fosse necessario: per la trama, per il proseguo, per tutto. Quindi lo posso accettare.
Però dai eh. Dai.

Le Cronache di nORgE^ - pt. I

Mercoledì, Settembre 12th, 2007

Dunque, vediamo. Sinceramente non so da dove iniziare.
Anzi sì: le tastiere con layout francese sono una vera merda. Non il meraviglioso QWERTY, bensì il terrificante AZERTY. Odio profondo, giuro. Con la A e la M spostate - tra le altre - e i segni di punteggiatura messi a caso, vi giuro che la scrittura diventa un’angoscia pazzesca.. quindi apprezzate il gesto del sottoscritto che si mette qua a scrivere con calma e molta pazienza.

Parlando di angoscia vi faccio partecipi delle mie considerazioni riguardo al primo volo della mia vita.. Conclusioni: pensavo peggio, ma se posso preferisco evitare.
Tra che partire con un ora e mezza (o erano due?) di ritardo non è proprio una cosa rilassante, tra che lo sapete che mi cago in braghe con altezze/vuoti/ecc, tra che avevo appena appreso che era morto Gigi Sabani (ok lo ammetto, quest’ultima era solo per creare apprensione e tristezza), diciamo che il decollo mi ha terrorizzato un tantino. In effetti il decollo vero e proprio è stato, per così dire, intenso. E quelle maledette carrette - può un affare così piccolo volare? Dio mio.. - tirano eh! Nei primissimi minuti di decollo ero letteralmente un tutt’uno con il sedile: la spinta era notevole, ero impaurito al punto giusto, avevo il posto in fianco ad una TRABALLANTISSIMA ala, e per niente al mondo avrei guardato fuori dal finestrino o tanto meno distolto lo sguardo da quel bel punto fisso nel vuoto davanti a me. Nei minuti seguenti la salita continuava, e le virate di certo non mi tranquillizzavano. Non ero più rigido e riuscivo anche ad assumere un’aria da vissuto fly-friendly viaggiatore mentre sorridevo alla notevole hostess olandese, ma durante i momenti di “vuoto” durati a volte anche alcuni secondi (per la serie: quando cinque secondi sembrano eterni)… pressione temperatura bilanciamento coordinazione orientamento and-so-on sballavano paurosamente guidati dal terrore più assoluto.
Poi a posto. I seguenti 2/3 di volo mi sono quasi piaciuti. Mi sono alzato, mi sono distratto con varie ed eventuali, mi sono guardato una puntata di Friends (avvenimento assai profetico, poi capirete), mi sono goduto un’impagabile vista aerea del Lago di Garda e del Trentino-Alto Adige, mi sono ascoltato un po’ di musica in scioltezza, e insomma mi sono rilassato e goduto quell’ora e tre-quarti di viaggio. Anche l’atterraggio non è stato traumatico. Il brutto è stato più che altro sentire l’odore di quelle brodaglie immonde con le quali ’sti maledetti nord-europei si cibano: schifezze inenarrabili che molti avevano anche il coraggio di prendere e degustare durante il volo.
Poi ho iniziato a rendermi conto che cominciavo a vedere solo gente troppo bionda, troppo gentile, (a volte) troppo bella, e troppo sorridente per essere definite “umana”. Fattostà che pian piano mi ci sto quasi abituando, pur risultandomi ancora quasi fastidioso, e che il giorno che ritornerò in Italia credo che piangerò e mi dispererò.

Poi l’aeroporto di Amsterdam Schiphol, in tutto il suo splendore. Semplicemente stupendo. E mastodontico. Peccato però che mi hanno rovinato - tra Verona e Amsterdam - il valigione: si è spaccato un affare che poi ha causato la rottura dell’intero attrezzo che serve per tirare la valigia stessa (28 kg di roba: avevo il terrore che nemmeno pagando 50 euro di sovrattassa per il peso me l’avrebbero caricata. Invece poi non ho pagato una cippa e non hanno quasi detto niente. Beati loro..). Comunque in qualche modo sono arrivato a Leuven, e tra una bestemmia e l’altra - anche a voce alta, tanto qua non capisce un cazzo nessuno - sono riuscito a trasportare il mio culone e la mia valigia a destinazione, con il grande aiuto e la paziente sopportazione del mio compagno di avventura Jack.

Nelle prossime puntate vado avanti a raccontare, che adesso sono in un’aula pc con le suddette tastiere schifose e ci sto mettendo una vita a scrivere. Da domani dovrei accasarmi definitivamente, e avere internet - e il mio portatile - a disposizione. Fra un po’ insomma dovrei ri-diventare operativo a livelli sufficienti.

Californiaaa

Mercoledì, Marzo 7th, 2007

Causa ultimo post non vorrei mai, nemmeno per un secondo, che si pensasse che questo povero blog sia serio e che io vada a musei tutti i giorni. Non sia mai (anche se ogni tanto mi piace).
Per questa ragione, e per riportare al giusto basso livello questo mio spazio (e anche per auto-sputtanarmi un po’ gratuitamente, che era tanto che non lo facevo), rivelo al mondo che ultimamente ho ripreso l’operazione OC, che mi ero colpevolmente lasciato alle spalle. Eravamo infatti rimasti alla terribile sospensione televisiva (in chiaro) all’undicesima puntata dell’ormai telefilm di culto per adolescenti dell’ultima generazione: che a sapere cosa ci aspettava dalla dodicesima in poi mi sarei incazzato il doppio per questa decisione idiota di Italia1. Ma ho rimediato. E ieri ho finito di vedere la 25°, ed ultima, puntata della terza serie di Orange County.
Tornando quindi a noi e al nostro meraviglioso OC, pur non volendo svelare nulla a chi sfortunatamente non è riuscito ancora a vedere oltre la puntata 11 (perché alla fin fine, anche se ho subito numerose barbarie, ho un cuore grande così), devo assolutamente dire che ’sto benedetto telefilm mi è scaduto in maniera terrificante: solite mille teghe per altrettante cazzate, volgarità in escalation, finti turpiloqui e parolacce, gente che si chiava altra gente così tanto per fare e se ne vanta, tristezze a gò-gò, ecc ecc. Insomma, come al solito si tiene botta solo per i veri momenti topici del telefilm che tengono su la baracca dalla prima puntata, ovvero: Seth che spara puttanate, strafighe (dicesi anche strappone: repetita iuvant) che spuntano come funghi da ville della madonna, Julie Cooper/Nichol che ne fa sempre di tutti i colori, e basta. Anzi no, personalemente ritengo che vale la pena guardarsi tutta la serie anche solo per le due puntate in cui ricompare Samaire Armstrong aka Anna Stern (dopo un’intera serie di astinenza), l’unica vera ragione di vita e unico motivo per il quale ho iniziato a vedere OC. Detto fra noi, ovviamente. E detto fra noi anche il fatto che gli hanno fatto dei capelli di merda ’sto giro, ma tanto noi la si ama tanto lo stesso. Ma vabbè.
Detto questo direi che il finale, OSCENO e ormai risaputo ai più e purtroppo anche a me [memorabili furono infatti le bestemmie e le imprecazioni varie quando me lo svelarono la prima volta, così senza batter ciglio, e la perpetua incazzatura quando tutto il mondo continuava a ripetermi contro la mia volontà cosa succedeva alla fine di ’sta cazzo di terza serie], mi ha lasciato ben poca voglia di adoperarmi per procurarmi e vedere la quarta e ultima serie di questo sceneggiato senza più alcun senso. Ma sono solo 13/14 puntate, quindi ce la posso fare. Farò questo sforzo.

Punti (di sutura)

Sabato, Marzo 3rd, 2007
  • Mi sto pian piano innamorando di Natalie Portman. Involontariamente, inconsciamente, ma inesorabilmente. E mi sono reso conto anche di apprezzarla come attrice.
  • Penso che la Vodafone sia impazzita: mi ha offerto una promozione gratis che mi fa risparmiare il 50% sulle chiamate a fissi e Vodafone per 3 mesi. Pareva impossibile. Ho controllato. Poi ho attivato. Poi mi son reso conto che queste cose leattivano solo a persone come me che non chiamano mai. Quindi forse era un velato insulto. Ma vabbè, meglio che niente.
  • Università: corso di web-programming (sì, abbiamo anche web-programming a Scienze/Psicologia Cognitiva). Quel gran figo del prof ha deciso di fare tutto on-line tramite un Wiki. Bella figata. E bella figata quello che ho scritto io nella mia pagina personale. Folle.
  • A proposito di cose folli, sto scaricando proprio ora la decima puntata di Lost (terza serie, obviously). Sì lo so, sono monotono ultimamente. Sì ok, non solo ultimamente. Ma fottetevi. La nona è stata irritante all’ennesima potenza, e io voglio vedere che stracazzo succede ’sto giro con i flashback del mio amico Hugo aka IlCiccione e con quelle-cose-che-non-vi-posso-dire-che-ho-visto-nel-trailer.
  • Ci mancavano solo i pic-nic all’aperto del TradeCenter. Ma cosa non si fa per oziare.
  • Ho finalmente visto Old Boy, dopo anni di intensi martellamenti di coglioni da perte di alcuni miei compari. Risultato? Niente di che, a parte alcune scene fantasticamente pulp, non posso dargli più di 6,5. Ora qualcuno mi ucciderà.
  • Stanno succedendo un po’ di casini, ma tranqui. E tranqui è sinonimo di ggiòvane dentro.
  • Mi sono già bullato qui del fatto che vado in Erasmus fra meno di dodici mesi? Probably settembre, quindi post-Kenya, durata 6 mesi, e come location il Belgio. Stay tuned.
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