Martedì, Febbraio 26th, 2008
Non sto guardando Sanremo. E sto un po’ morendo dentro.
Raiuno riuscirei anche a prenderlo qua, ma è impossibile seguirlo perché la cucina è in comune e non credo che faccia piacere a tutti. E poi sì, mi vergogno anche.
La banda sta inesorabilmente finendo quindi non posso nemmeno ascoltare la Gialappa’s.
Mi resta solo Twitter -peraltro divertentissimo-, ma non è lo stesso.
Sono un po’ triste per questo: penso tutto il male possibile di Sanremo, ma ci sono affezionato.. non so che dirvi.
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Lunedì, Gennaio 21st, 2008
Robe fuori dal mondo.
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Domenica, Marzo 4th, 2007

Sottotitolo: noi compriamo solo cose originali, su iTunes Music Store, siamo gente alla mano, grezza, poco vip, e squattrinati, ma siamo genuini e fighi.
Ieri sera, come organizzato, prima serata di web-radio per l’allegra combriccola dei blogger veronesi di VeronaBlog, cioè noi. Eravamo belli e motivati. Eravamo giovani (dentro tutti, fuori qualcuno forse no), eravamo affamati (alcuni) e alcolizzati (altri), ma fondamentalmente eravamo allegri, e ci siamo divertiti molto. Lo scopo della serata forse l’abbiamo un po’ perso di vista, e quindi Sanremo lo abbiamo commentato per sì e no mezz’oretta in totale, ma d’altronde era la prima sera, non avevamo una scaletta, abbiamo improvvisato, e il nostro presentatore principe [Alebino, il Pippo Baudo de noantri, nonché ideatore e forte promotore del progetto] era a casa febbricitante.
C’abbiamo provato. E devo dire che come inizio non è stato niente male.
Certo dobbiamo ancora sistemare alcune cosucce tecniche, certo i mezzi e i soldi a disposizione sono quelli che sono, certo abbiamo limiti per gli ascoltatori che ci vogliono sentire perché se sono più di dieci crasha tutto, certo le nostre voci non saranno certo le più fighe del mondo, certo la concorrenza di Macchiaradio non è mica un’inezia, certo tante cose. Ma alla fine, se ascolate qua [occhio che è pesante e lungo: 187 mb, per 4 ore e mezza di trasmissione], sentirete che ne è venuta fuori una cosa molto carina. E ne è valsa la pena.
Ci stiamo organizzando. Miglioreremo. Ne faremo (spero) altre. E faremo il culo a tutti.
Ieri sera è stata una gran bella serata: eravamo io, Domi, Lemi, Yotar, Fra, Aphrodite, Silvia, e il suddetto Alebino in versione fantasma che ci dava supporto morale (ma neanche tanto) da casa sua. Si è parlato e divagato praticamente su tutto, musica, telefilm, filosofia spiccia, luna ed eclissi annessa, storie di vita, storie e basta, SIAE e pirateria, … e ovviamente anche di Sanremo. Tutti i commenti a riguardo li troverete ovviamente nel nostro meraviglioso podcast. Perché, come detto, noi siamo strafighi e non ci facciamo mancare niente.
La lunga diretta, che dalle 21 si è protratta ben oltre l’1 di domenica 4 marzo, si è svolta molto bene, e oserei dire ben oltre le più rosee aspettative. L’esiguo numero di ascoltatori non ci ha minimamente scoraggiati, e anzi, con quei 2-3 che c’hanno seguito abbiamo anche instaurato buoni rapporti nonché qualche parola con Skype. Ben tre chiamate in diretta per noi tra cui una, con immensa gioia e stupore, anche dalla nostra web-radio ispiratrice (e pseudo-concorrente) di Macchianera.net. In attesa di sentire il loro podcast (per sentire se e quanto c’hanno sfottuto), svelo subito l’arcano: da buoni marpioni che non siamo altro, noi avevamo oltre alle tante diavolerie tecniche anche la gentile presenza della dolce signorina Giordani, sorella della più nota Copiascolla, [che altri non è che una presenza ufficiale di Macchiaradio a Milano] ovvero un ottimo aggancio per riuscire anche in un’incursione d’autore nella radio on-line nazionale più celebre.
E bella anche la parentesi fuori sul balcone, quando ci siamo messi a parlare e raccontare di quello che stavamo facendo con una coppia lì di passaggio. Sembrava di essere su MTV a TRL. Poi boh, spero di non essermi dimenticato niente. Ad ogni modo, grazie a tutti.
Insomma, in fin dei conti, è nata una nuova radio in rete. Ed è una gran figata. Stay Tuned.
Ah, e io mi son divertito un casino.
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Domenica, Febbraio 25th, 2007
E’ sconvolgente notare come ogni sabato sera, qualsiasi stazione radio nazionale (eccetto forse Radio Maria, ma lì è tutto un altro paio di maniche) si trasformi in un’oscena tunz-machine.
E’ qualcosa di agghiacciante. Preferirei la pubblicità.
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Mercoledì, Gennaio 5th, 2005
Si parla tanto della tv di oggi. Fa schifo di qua, è tv spazzatura di là , non fanno mai un cazzo, c’è troppa pubblicità, eccetera eccetera. Niente da dire, sono d’accordissimo. Provo disgusto a volte nell’accendere quello scatolone nero (vabbè, voi magari c’avete il plasma grigio metallizzato super-sottile.. affari vostri. Belli, ma pur sempre -ahimè- vostri ’sti affari..). Dicevamo, CI fa schifo questa televisione. Il problema è che non basterebbero millemila dibattiti per affrontare il problema.
Ma tralasciando per un momento la tv, qualcuno ha mai fatto caso a quello che passa per radio? No, dico, qualcuno ha mai fatto caso veramente a quello che c’è per radio da un po’ di tempo a questa parte? O sono solo io?
Ditemi pure che ho i gusti difficili, ditemi pure che vorrei ascoltare solo quello che mi piace, ditemi pure che sono uno stressa cazzo brontolone (il che ultimamente non sarebbe neanche del tutto insensato), ditemi pure che sono io che sono troppo esigente. Però a me non sembra che la situazione sia molto felice.
C’è un po’ uno schifo per radio, diciamoci la verità. Della pubblicità ne vogliamo parlare? No dai, che mi vien male solo a pensarci. Limitiamoci col dire che ce n’è di più e peggio di quella che passa in tv, senza contare le emittenti locali.
Ma parliamo della musica invece, anche se non è così facile. Come abbiamo detto, un terzo del palinsesto radiofonico lo abbiamo devoluto in spot, ci rimangono due terzi. Di musica direte voi. No dico io. Un altro terzo è lasciato al fiato sprecato. Alle inutili parole su parole, agli inutili interventi, alle inutili cazzate messe e dette lì giusto per passare il tempo. Giusto per far prendere aria alla bocca. Se ne sentono tante di parole in radio, tanti discorsi. Il problema è che raramente sono interessanti, simpatici e divertenti. Non sanno più che cacchio inventarsi, e allora spaziano tra sondaggi demenziali, interviste improponibili, commenti pietosi. Ma parlate come dio comanda. Che ce ne sarebbero di cose da dire, se teniamo da parte i pettegolezzi su Tizia&Caio.
Ma c’è un po’ di musica in radio? Sì.. tranquilli. Il restante terzo del palinsesto radiofonico è dedicato alla musica, pensate. Ehi, ma è roba solo per palati fini, attenti. Quindi se e solo se siete estimatori, chessò, dei Dik Dik, della vacca di sua sorella o dei Blue siete a posto. Anche perché c’è solo ed unicamente quella robaccia lì. Ah sì, e il tunz tunz, scusate. Chiedo veramente scusa a tutti i Gabri Ponte del mondo.
Fateci caso: c’è solo musica di vent’anni fa (e non sto assolutamente esagerando con gli anni, anzi.), tra l’altro brutta visto che i “Grandi Successi” ci sono ogni morte di Papa, robaccia da discoteca (specie in certi orari) (e non venite a rompere per il “robaccia da discoteca”, che non sono in vena di discutere sul quel postaccio) e qualche schifezza da Top Ten alla Pops of the Tops stile appunto Blue, Tiziano Ferro (l’odioso), Britney Spears e menate varie.
Ora, io dico, c’è tanta bella e buona musica in giro, perché anestetizzarci continuamente con certa roba? Bah.. sarò io.
Poi, eh, intendiamoci. Io parlo da saltuario ascoltatore di radio (anche perché o i miei bei cd e amen), che soprattutto non conosce -perché esistono vero? Ditemi di sì vi prego- qualche programma decente di qualche radio bislacca ed emarginata. Qualcosa di buono, ecco. In caso ditemelo che mi sintonizzo immediatamente. Non dico di trovare una radio che mi passa solo Shandon e altre prelibatezze, ma insomma..
Beh, poi c’è anche Radio Maria. Ma quello è tutto un altro discorso.
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Sabato, Giugno 19th, 2004
‘Cause I listen GIALAPPA’S BAND.
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