Visioni d’Amore

Martedì, Aprile 22nd, 2008

Angel - La vita, il romanzo (”Angel“, 2007):
il primo aggettivo che mi viene in mente è pittoresco. Estremamente teatrale e fiabesco.. anche troppo. Colori ed occhi letteralmente accesi per tutta la durata del film. La Garai emana un’essenza di fascino difficilmente descrivibile così come tutti gli altri attori principali. Scenari ovviamente curati a dovere in pieno -l’aggettivo adatto è proprio pieno- stile primo Novecento. Trama a dir poco femminile, ma veramente troppo ostentata ed in linea con l’ambientazione. Perde tutto nell’ultima mezz’ora.
Voto: 6+.

Criminal Lovers (”Les Amants Criminels“, 1999):
Non idiota come sembra, ma nemmeno sufficientemente pregnante come dovrebbe essere. Intimamente francese, ma nel modo sbagliato. Non convince e risulta a tratti banale. Prospettiva e topic molto interessanti, ma a mio parere non trattati a dovere. Non riesce a far emergere appieno la tematica e stalla su elementi devianti non tanto per la narrazione quanto per il senso ultimo. Sospeso.
Voto: 5.

Sotto la sabbia (”Sous le sable“, 2000):
Un film che, come si direbbe qua tra amici, è un po un package. Nel senso che comunque ti devi sforzare per tirare avanti a guardarlo. Intimista ed essenziale quanto vuoi, ma i dialoghi non sono mica da evitare in quel modo per dio.. Sinceramente poco coinvolgente ed emozionante, senza tante pretese di trama o quant’altro. Fatto benissimo però, regia fotografia eccetera. E lo stile è il suo. Scena principe -quella della locandina per capirsi- favolosa.
Voto: 5–.

Canciones de amor en Lolita’s Club (”Canciones de amor en Lolita’s Club“, 2007):
Perfettibile, sicuramente. E gli attori, purtroppo, sono quelli che sono. Però ci sta, e ci sta molto. Peccato per la prevedibilità di un avvenimento focale, ma per il resto non è niente male. Me lo immaginavo diverso. Mi fanno inoltre notare che forse ci sono state un po’ troppe scene di sesso gratuito, ed effettivamente è vero. Ciò non toglie che mi è piaciuto, pur con tutti quei dettagli evitabilissimi. Fatto malissimo, ma a me è piaciuto.
Voto: 7+.

Chouga (”Shuga“, 2007):
Ragazzi, io c’ho provato. C’ho provato con tutto il cuore a trovare un senso a questo film, davvero. Ve lo giuro. Magari sono io che non capisco il linguaggio kazako, magari sono io che non colgo e non percepisco la poesia i sentimenti il dolore la drammaticità l’amore eccetera. Però verso la fine non vedevo l’ora che finisse, giuro. E non finiva mai..
Voto: 4.

Cinqueperdue (”5×2“, 2004):
Beh, che dire, il flashback -seppur a pezzi- fa sempre sangue, poi qui nel raccontare una relazione tra due persone diventa ancora più interessante. Film tristino dall’inizio, e con sensazione che resta lì implacabile. Fatto bene, come ormai vedo Ozon è solito fare, ha poche cose su cui obiettare e ancora meno da descrivere se non si vuol rovinare il film stesso. Ha un suo grande perché, anche se credo sia molto limitativo per i non amanti del genere.
Voto: 6,5.

Hallam Foe (”Hallam Foe“, 2007):
Tralasciando i sanguigni commenti sulla donna tra le più femmine del mondo (Claire Forlani) e l’altra coprotagonista molto molto interessante, devo dire che questo film mi è molto molto molto piaciuto. Semplicemente. Per varie ragioni, per l’insieme, per l’ambiente (musica eccetera), per il punto focale della trama, per la regia, per la semplicità. Per l’amalgama, il tutto. Forse a causa della vena sicuramente più commerciale, forse per l’abitudine ad un certo tipo di film. Forse. Ma molto molto bello.
Voto: 8+.

The Tiger’s Tail (”The Tiger’s Tail“, 2006):
Non capendo ancora cosa c’entri con la rassegna di Schermi d’Amore, questa pellicola si presenta in modo molto ambiguo, per certi versi originale, pur conservando un alone di banalità e idea riciclata. Ne esce un film tutto sommato guardabile, ma senza infamia e senza lode. Perde un po’ quando si realizza che l’attore è in realtà Mastella, ma per il resto alterna leggerezza, noir, e chi più ne ha più ne metta. Niente di più e niente di meno della sufficienza.
Voto: 6.

La Disparue de Deauville (”La Disparue de Deauville“, 2007):
Classico film che vorresti ma non puoi. Nel senso che gli daresti anche un buon voto, se non ti avesse fatto così schifo. Perché è proprio il tipo, il genere, il.. film che non ti piace. Però vedi che è fatto bene, che se ti attirasse lo declameresti come molto molto buono. E invece sta lì, fastidioso come pochi, poco sfruttato come pochi altri, e con carte anche intelligenti ed originali ma giocate malissimo e con tempi da galera. E’ un film vorrei ma mi son sbagliato.
Voto: 5-.

Nelle tue mani (”Nelle tue mani“, 2007):
Qua boh. Non so bene che dire. Oltre alla voce meravigliosa dell’attore (che comunque secondo me non si presta moltissimo alla recitazione, o quanto meno a quella parte) e a qualche scena divertente, tralasciando la Smutniak, il film non dice granché. O meglio, dice sempre de quela. Molti dubbi, poche parole.
Voto: 5+.

L’altra donna del Re (”The Other Boleyn Gir“, 2008):
Lo aspettavo, visto che era anche in anteprima nazionale, ma mi ha un po’ deluso. Vuoi forse perché la storia bene o male la sai, vuoi perché si fa sempre fatica a farsi andar giù film in costume, vuoi chissà cos’altro. La Johansson non la sopporto e non mi andrà mai giù, Bana per quel poco che fa va anche bene, la nostra Natalie Portman invece c’ha sempre il suo perché anche se ’sto giro mi ha lasciato un po’ col dubbio. Costumi meravigliosi, ma gente come al solito troppo pulita e perfetta. Hollywoodiano, e ho detto tutto. Quasi sufficiente perché son gentile, peccato che scivola via che manco te ne accorgi.
Voto: 6-.

Smack, azione

Domenica, Aprile 13th, 2008

Ieri sera prima serata di “lavoro” allo Schermi d’Amore ‘08 (www.schermidamore.it). Metto la parola lavoro tra virgolette perché in sostanza essendo volontario non mi pagano, e perché alla fin fine sono dei turni cortissimi in cui in realtà non faccio praticamente niente: faccio compilare alla gente un modulo per avere delle riduzioni e chiacchiero con hostess o gente varia ed eventuale.
Mi si chiederà perché ho scelto di farmi tutti i giorni 40 km tra andata e ritorno per andare a fare qualcosa senza essere retribuito. Beh, la risposta è semplice: in questo modo ho l’occasione per andarmi a vedere tutti i film che voglio senza pagare una lira. Mi si obietterà che tanto l’abbonamento per la rassegna intera con la tessera verrebbe anche solo 20 euro, ma poter presentare un pass è molto più figo. Sì insomma, l’ho fatto solo per il pass lo ammetto.

Tutto questo solo per dire che da oggi -anzi ieri- fino a domenica 20 mi guarderò almeno un film melò al giorno deprimendomi sempre più ed alimentando notevolmente la mia indole di criticone del cazzo. Perché so già che ne stroncherò la metà, se non di più.
Ieri sera ho iniziato con due film di Ozon, finendo alle due e mezza con giusto un filo di stanchezza.. comincio a preparare il super post finale con le mie considerazioni sui film visti a questa Schermi d’Amore.

Venite tutti al Filarmonico di Verona: la rassegna, scherzi a parte, è ottima.

Un colpo al cerchio ed uno alla botte

Lunedì, Gennaio 7th, 2008

Presentata la lista degli artisti che partecipano alla 58esima edizione del Festival di Sanremo.

Se non si era ancora capito, Pippo Baudo è un figo. Lui.
Lui ha capito tutto. Lui SA.

Ci aspetta un grande festival quest’anno. Guardate che lista. Con che maestria sono state fatte quelle scelte, con che garbo, con che furbizia ed intelligenza, con che sagacia, con che equilibrio! Grande Pippo.

Non so se sarò in Italia dal 25 febbraio, ma in qualche modo devo gustarmi questo grande evento. Verrà fuori una roba stupenda. Trash al punto giusto, con picchi di assurdità sconvolgenti. Potrebbe rivelarsi una delle cose più azzardate della storia. E, spero di non pentirmi di quanto sto per dire, potrebbe rischiare di essere addirittura un bel Festival. E dirò di più: c’è pure il rischio che, per fare quelli che hanno capito di non essere più negli anni 80, si arrivi alla fine con i cantanti semi-decenti che… che…
no scusate, impossibile. Come non detto. Mi sono lasciato prendere dall’utopia.

Comunque sia, il tocco finale saranno i cantanti stranieri (vediamo se Pippone si supera), ma per quelli c’è ancora da aspettare un bel po’. Intano vediamo i “concorrenti”.
Giocano con noi
:

  • Eugenio Bennato
    che dall’alto della mia ignoranza non sapevo nemmeno che esistesse, ma che mi fa tremare molto perché presenterà qualcosa “che sa di pizzica e musica popolare”.
  • Loredana Berté
    ma chiamate gli inservienti. Ma basta. Ma fate qualcosa.
  • Sergio Cammariere
    lo stimo molto e mi sta un botto simpatico [Situescion!] e che quindi mi sta bene e direi ci sta pure bene in un festival degno di questo nome.
  • Toto Cutugno
    per le vecchie glorie quest’anno abbiamo rispolverato il meglio eh? Dobbiamo proprio farli vincere ’sti giovani?
  • Finley
    quando ho letto il loro nome mi è venuto da ridere. E ancora rido. Non riesco a fare altro.
  • Frankie Hi Nrg
    lui qui è una piccola svolta. Piccola perché fu già una svolta vederlo qualche anno fa sul palco al fianco della Cortellesi (mitica esibizione quella).. e boh. Mi piace che ci provi, perché non sono uno di quelli che considera una cosa del genere alla stregua di un “tradimento” o simili. Lui poi è un figo, quindi non vedo cosa abbia da perdere.
  • Max Gazzè
    mi è sempre andato abbastanza a genio, quindi non vedo perché no. Prenderà abbastanza preferenze.
  • Gianluca Grignani
    vabbè, mi sta sul cazzo ma alla fine in un posto così ci sta. Zitelle under-35 accontentate.
  • L’Aura
    la consideriamo un po’ tutti la brutta copia di Elisa (e probabilmente non si leverà mai di dosso quest’etichetta) ma è liberissima di esprimersi. Del resto meglio 14 L’Aure che anche solo un mezzo DJ Francesco.
  • Little Tony
    non ce lo leveremo mai dai coglioni, temo. E sì che a guardarlo mi starebbe anche simpatico eh: non so se sia per la tenerezza o la pena.
  • Lola Ponce & Giò di Tonno
    “Giò di Tonno” è un po’ il nome che ho sempre sognato, ma non so chi sia (ignorante, sì). Lola Ponce invece so che è una bella figa e che mi ricorda Holly Valance; non mi ricordo se ha una voce decente però, ma a questo punto dubito che importi qualcosa.
  • Paolo Meneguzzi
    tutto il male possibile per occhiaia-man.
  • Mietta
    uè Miè, da quanto tempo!
  • Amedeo Minghi
    un pacco d’uomo allucinante.. fa venire l’angoscia. Ma per certe signore son sicuro che è una bella/buona presenza.
  • Fabrizio Moro
    non pago del culo dello scorso anno ci riprova. Fallirà (spero) miseramente.
  • Anna Tatangelo
    da verificare quanti centimetri di trucco apporrà su quella faccia quest’anno, e con che coraggio (ma anche con che gonna/decolleté) salirà su quel palco con una canzone scritta da D’Alessiuccio suo.
  • Tiromancino
    tempo fa sentii qualcosa di molto buono, e l’estate scorsa non disdegnai un concerto gratuito in piazza. Sarebbe una cosa onesta.
  • Tricarico
    che cazzo ci fa lì? Speriamo almeno che faccia qualche puttanata. Non ho sue notizie dalla storica maestra dai facili costumi.
  • Mario Venuti
    mi sta un po’ entrando in odio: non vorrei Sanremo diventasse la sua unica ragione di vita.
  • Michele Zarrillo
    a’ Zarrì.. per favore.. una roba soft ’sto giro, mi raccomando..
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