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  • Lo sportivo - reprise - reprise

    postato da nORgE alle 19:37 del 26 ottobre 2007 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
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    Stasera si comincia anche con la seconda tornata settimanale di allenamento. Per la serie vediamo quanto reggo.
    Il magico mondo della pallavolo ha però un fascino irresistibile al quale è impossibile dire no, e in queste prime settimane mi è tornata tutta la voglia di sudare, saltare ed allenarmi di un tempo. Dopo due anni di nulla assoluto e di assenza -forse anche un po’ forzata- dalle palestre, questo periodo mi sembra un sogno, e ogni volta non vedo l’ora che sia mercoledì (ed ora anche venerdì) per andare a tirare due schiaffazzi ad una palla. Speriamo solo di non rompermi qualcosa o di ammalarmi vista la pessima condizione fisica, sarebbe veramente un peccato.

    Ora poi ci si comincia a conoscere un po’ nel gruppo, per cui si gioca pian piano sempre meglio e con un livello dignitoso, quindi di conseguenza ci si diverte di più. C’è gente un po’ di tutti i tipi, ma è bello anche per quello. Stasera non so, ma fin’ora s’è giocato “misti”: da una parte ammetto che per il gioco è un po’ limitativo, in quanto comunque le differenze tra uomini e donne ci sono, sono evidenti, e sono indiscutibili; d’altra parte però ci si diverte forse di più, e qualche bella donzella scattante e saltellante lì davanti a te non fa mai male. Anzi, forse sì. Perché spesso i fondoschiena distraggono dall’azione o dalla traiettoria della palla. Chi ha visto almeno una volta una partita di volley femminile, o meglio ancora beach-volley, SA di cosa sto parlando. Però si cerca di sopportare al cosa, ecco.
    That’s why we love volleyball su much!

    A questo proposito son già tre settimane che un’atletica biondina (“ina” mica tanto, forse è più alta di me) ù sempre una posizione avanti a me nel giro e ogni volta in ricezione la mia concentrazione va seriamente a farsi benedire.
    In tema di bionde, per quanto riguarda la missione con nome in codice Julie, i miei progetti si stanno lentamente ma inesorabilmente sfaldando in quanto -semplicemente- ella non si presenta più nel sito predisposto al plateal-rimorchio. Sto dunque programmando, ultimando e pianificando gli ultimi dettagli del piano B, che prevederà una fase di studio e ricerca sul campo (la di ella facoltà) terminata la quale, sfruttando il così creato vantaggio territoriale temporale e psicologico, procederò all’attacco finale improvviso, frontale e (si spera) letale.

    Edit post-massacro:

    • (la bionda) se non è più alta di me, poco di manca;
    • sì, ce l’ho SEMPRE davanti. Lei e quel suo meraviglioso culetto da pallavolista;
    • sudo come una merda;
    • il mio peggior allenamento ever.

     
  • Dovrete passare sul mio cadavere

    postato da nORgE alle 22:04 del 19 ottobre 2007 | 4 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , editoria, imbavagliamento, levi-prodi, redazione, rete, , tassa

    Vignetta di GianfalcoNon leggevo un rutto mentale di queste proporzioni da molto tempo.
    Ma dico, miei cari Levi e Prodi, vi siete fumati il cervello per partorire una porcheria di questo genere? Rischiate il linciaggio eh. Noi vi si scotenna uno a uno. Verrete trucidati. Verrete assediati e barbaramente scarnificati dai blogger e dai nerd/geek dell’universo conosciuto. Merde. Non vi sarebbe dovuta nemmeno passare per la testa un’idea del genere.
    E’ veramente la cosa più stupida concepibile.

    E’ solo un disegno di legge, ok. Ma io mi indigno per principio.
    Ripeto: non dovrebbe nemmeno esistere un pensiero del genere.
    Attenti a quello che fate. State molto attenti.
    Certo che vi state veramente suicidando eh. Non capite proprio una sega.

    La mia personale risposta a una cosa del genere è un semplice Ciucciatemi il cazzo.
    Non costringetemi a venir fin giù per far avverare il tutto.

     
  • Il bisognoso

    postato da nORgE alle 17:16 del 12 ottobre 2007 | 3 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , cavo, inspiegabile, , , , , rete, , ,

    Allora, c’è questa cosa che rischia seriamente di farmi impazzire (no, non è ancora Lost, tranquilli). Chiedo dunque aiuto al mondo, vuoi mai che sia già capitato a qualcuno o che questo qualcuno riesca in qualche modo ad aiutarmi.
    Il punto è che da ieri pomeriggio c’è il mio cavolo di Messenger (Windows Live quel cazzo che è) che mi prende allegramente per il culo, e manco a dirlo non funzia.

    Ora, le possibilità sono due: o è scattata ieri una rivoluzione mondiale dei messenger e il mio si è adeguato entrando in sciopero; o è successo qualcosa. La prima ipotesi mi pare alquanto azzardata, e considerando che non ne ho sentito o letto da nessun’altra parte, tenderei ad escuderla. Resta quindi l’ipotesi che si sia verificato un qualche mistico avvenimento all’improvviso e senza apperente motivo.
    Quel che è successo è presto detto. Fino a ieri mattina tutto era a posto, poi dalle 14.00 circa in avanti Messenger ha cessato di partire. E con “partire” intendo manifestarsi apparendo, e connettersi. Accade che che io semplicemente mando in esecuzione l’applicazione, ma non succede niente. Clicco ancora, e niente. Clicco ‘n’altra volta, e niente. Controllo il Task Manager, e questi mi indica che nessuna applicazione di nome ‘MSN Messenger’ è attiva, MA, se guardo nei processi, ci sono tanti processi ‘msnmsngr’ quanti sono stati i miei tentativi di apertura. Conferma di tutto ciò è anche la clessidrina malefica che compare per massimo due secondi quando cerco di aprire lo stramaledetto.

    A quel punto ho pensato che chissà che cazzo è successo, e ho riavviato. Niente.
    L’ho ripristinato. Niente.
    Ripristinato ancora e riavviato il sistema. Niente.
    Disinstallato e reinstallato. Niente.
    Ho ripetuto il passaggio precedente più volte. Niente.
    Invocato santi e beati. Niente.
    Bestemmiato in più lingue. Niente.
    Smadonnato ancora. Niente.

    Insomma, ho fatto di tutto. Dal niente, e da un momento all’altro, lo stronzo non va più. E a me ’ste cose senza ragione mi fanno andare in bestia. Controllato virus, non virus, blocchi, non blocchi.. niente. Poi, d’un tratto, visto che anche la connessione ha iniziato ad andare peggio che con un vecchio modem a 11k, incazzato ho staccato il cavo di rete dal portatile. ED E’ COMPARSO. La presa per il culo totale!
    Ripeto: stacco fisicamente il cavetto di rete dal notebook, e dopo due secondi compare Messenger. Il coglione poi cerca di connettersi ma, non essendoci connessione perché ho appena scollegato il cavo, non esegue l’accesso. Però ti sei aperto, merda! penso. Alché dubbioso riattacco il cavo di rete. Accesso in corso. Accesso effettuato. Finalmente! ri-penso. Vado per cliccare e scorrere l’elenco dei contatti: non risponde.
    Non. Risponde.
    Non è sostanzialmente “cliccabile” in nessuna delle sue parti. Praticamente è bloccato. E anche per chiuderlo devo ricorrere al termina ‘processo/programma’.
    Inutile dire che ho riprovato eccetera: fa sempre ’sta sceneggiata che quando c’è il cavo di rete collegato non si apre, e quando stacco il cavo compare. Robe da pazzi.

    Sto semplicemente sclerando, e non riesco a concepire una motivazione per tutto questo.
    Che qualcuno per favore mi aiuti, è questione di principio.. nonché di sanità mentale.

    [week-end a Colonia e Maastricht. Ci si rilegge qui lunedì.. nel frattempo, vi supplico, adoperatevi per me]

     
  • Il Vero Programmatore

    postato da nORgE alle 14:46 del 5 aprile 2007 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , programmatore, programmazione, rete

    Trovo, leggo, rido (molto), e ovviamente riporto alcune delle più esilaranti.
    Titolo: Il Vero Programmatore

    • Al Vero Programmatore non piace Il Signore Degli Anelli: non gli va giù che 8 Hobbit non facciano 1 Hobbyte.
    • Quando un Vero Programmatore da bambino impara a parlare, le sue prime parole non sono “mamma” o “papà” ma “Hello, World!”.
    • Nel caso erediti una vecchia casa, il Vero Programmatore non la ristruttura. La sovrascrive.
    • Il Vero Programmatore non iscrive i suoi figli a scuola. Ne fa comparire i nomi direttamente sul registro di classe utilizzando un puntatore.
    • Un Vero Programmatore finisce tutte le sue frasi con un punto e virgola;…anche quando parla;
    • Se proprio viene costretto a commentare il proprio codice, il Vero Programmatore disseminerà casualmente nel proprio listato qualche ovvia descrizione dei metodi più semplici. Le parti di codice indispensabili al funzionamento del software saranno invece precedute da un:
      //Non mi aspetto che tu capisca questo.

    [via consulenza-web.com]

     
  • Internet Addicted

    postato da nORgE alle 16:22 del 24 novembre 2003 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , rete, ,

    Prendendo spunto da Miwako_koda ho fatto un test sulla dipendenza da internet. E il risultato è questo:

    Hai totalizzato 73 punti
    Dovresti prendere provvedimenti: sei praticamente intossicato!!!

    Oh cazzo.

     
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