Californiaaa

Mercoledì, Marzo 7th, 2007

Causa ultimo post non vorrei mai, nemmeno per un secondo, che si pensasse che questo povero blog sia serio e che io vada a musei tutti i giorni. Non sia mai (anche se ogni tanto mi piace).
Per questa ragione, e per riportare al giusto basso livello questo mio spazio (e anche per auto-sputtanarmi un po’ gratuitamente, che era tanto che non lo facevo), rivelo al mondo che ultimamente ho ripreso l’operazione OC, che mi ero colpevolmente lasciato alle spalle. Eravamo infatti rimasti alla terribile sospensione televisiva (in chiaro) all’undicesima puntata dell’ormai telefilm di culto per adolescenti dell’ultima generazione: che a sapere cosa ci aspettava dalla dodicesima in poi mi sarei incazzato il doppio per questa decisione idiota di Italia1. Ma ho rimediato. E ieri ho finito di vedere la 25°, ed ultima, puntata della terza serie di Orange County.
Tornando quindi a noi e al nostro meraviglioso OC, pur non volendo svelare nulla a chi sfortunatamente non è riuscito ancora a vedere oltre la puntata 11 (perché alla fin fine, anche se ho subito numerose barbarie, ho un cuore grande così), devo assolutamente dire che ’sto benedetto telefilm mi è scaduto in maniera terrificante: solite mille teghe per altrettante cazzate, volgarità in escalation, finti turpiloqui e parolacce, gente che si chiava altra gente così tanto per fare e se ne vanta, tristezze a gò-gò, ecc ecc. Insomma, come al solito si tiene botta solo per i veri momenti topici del telefilm che tengono su la baracca dalla prima puntata, ovvero: Seth che spara puttanate, strafighe (dicesi anche strappone: repetita iuvant) che spuntano come funghi da ville della madonna, Julie Cooper/Nichol che ne fa sempre di tutti i colori, e basta. Anzi no, personalemente ritengo che vale la pena guardarsi tutta la serie anche solo per le due puntate in cui ricompare Samaire Armstrong aka Anna Stern (dopo un’intera serie di astinenza), l’unica vera ragione di vita e unico motivo per il quale ho iniziato a vedere OC. Detto fra noi, ovviamente. E detto fra noi anche il fatto che gli hanno fatto dei capelli di merda ’sto giro, ma tanto noi la si ama tanto lo stesso. Ma vabbè.
Detto questo direi che il finale, OSCENO e ormai risaputo ai più e purtroppo anche a me [memorabili furono infatti le bestemmie e le imprecazioni varie quando me lo svelarono la prima volta, così senza batter ciglio, e la perpetua incazzatura quando tutto il mondo continuava a ripetermi contro la mia volontà cosa succedeva alla fine di ’sta cazzo di terza serie], mi ha lasciato ben poca voglia di adoperarmi per procurarmi e vedere la quarta e ultima serie di questo sceneggiato senza più alcun senso. Ma sono solo 13/14 puntate, quindi ce la posso fare. Farò questo sforzo.

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