Ribrezzo

Domenica, Aprile 20th, 2008

E poi voi vi chiedete perché stiamo in un paese di merda?
Ecco perché.

A deeply wrong movie

Mercoledì, Marzo 26th, 2008

Pare che la tendenza dell’ultimo decennio sia quella di produrre e girare film sempre più indecenti. E’ tipo una gara, non si cerca di creare capolavori, ma oscenità. E questo 10000 AC (”10,000 B.C.“, 2008) ne è la prova.

Già dopo i primi cinque minuti di proiezione ti chiedi Perché?, intuendo che quello che stai per vedere sarà una tale puttanata da far fatica a descriverla, ma a dire il vero ti viene questa sensazione anche solo dopo le prime sconclusionate parole del narratore. Quindi dopo 5,2 secondi. Quasi rimpiangi di non essere andato a vedere il film con Scamarcio o Vaporidis. Quasi.

Una cagata di film. Stupido. Insensato. Sbagliato. Ne senti la sbagliatezza subito, la vedi, la percepisci. E’ proprio sbagliato, il film. E’ sbagliata l’idea, è sbagliata la trama, è sbagliata la regia e gli effetti speciali, è quasi sbagliata anche la fotografia. E’ sbagliato il senso, sono sbagliati gli attori (praticamente tutti), sono sbagliate le intenzioni. E’ sbagliato lo spazio, è sbagliato il tempo, sono sbagliati i riferimenti, i dettagli e le motivazioni. E’ sbagliato tutto.

Ti chiedi che senso avesse fare tutto ciò. Ti chiedi -come il tuo amico giustamente suggerisce- come una persona possa una mattina svegliarsi e voler fare un film del genere. Ti chiedi il motivo. Ti chiedi cosa avrà mai mangiato prima, per partorire cotanta insulsa atrocità.

Anche l’attrice che interpreta Evolet (Camilla Belle), e che sembra un gran figa, non è altro che una niente di che. Neanche questo. Non ti danno nemmeno questa soddisfazione. Per non parlare poi di tutte le cazzate storiche geografiche antropologiche zoologiche eccetera eccetera. Alcune di queste nefandezze sono anche elencate qui, ma poi a livello stilistico e logico ce ne sarebbero altre centinaia. Un film (breve) nel quale ad ogni inquadratura ti verrebbe da gridare sillabe a caso condite da grugniti di disapprovazione. Un film nel quale, addirittura, ringrazi che il tuo vicino sgranocchi rumorosamente i suoi popcorn. Almeno ti distrae un po’.
Voto alto solo in segno di riconoscimento per le lenti a contatto azzurre della co-protagonista che, da sole e anche indossate da un rinoceronte con le occhiaie, sono trentacinque volte più espressive di tutti gli attori e le comparse viste nel film.

Voto: 3.

E sì che basterebbe poco

Mercoledì, Novembre 28th, 2007
Freddy divise Italia Pechino 2008 - CONIPechino 2008, presentata la nuova divisa olimpica
Azzurri in passerella. Petrucci “Faremo bella figura pure anche sotto il profilo dell’immagine”.
[lastampa.it]

Ne vogliamo parlare? Parliamone. Prima cosa: l’accostamento azzurro/blu-bianco va bene; l’azzurro/blu con l’argento è ok; ma bianco-argento NO. Che senso ha? E’ forse un’olimpiade invernale? No. Allora perché quell’accostamento lì? Perché cercare le cose più strane quando, guarda caso, poi sono quelle più brutte? Questo vuol dire voler fare i fighi per niente.

Il giubbino -in seta perché siamo fèscion- di taglio non sarebbe neanche male, ma tutte ’ste cuciture, ’ste tasche.. son brutte e inutili. E rendono il tutto tamarro. Ora, perché andare a cercare la tamarreria pure nelle tute sportive e nelle divise? Dai su. Ho capito che dalla Freddy non mi posso aspettare chissà quali capolavori stilistici di buon gusto, però insomma.. ci si poteva impegnare un po’ di più dai.

Pantaloni: davanti sembrano degli onesti pantaloni di una onesta tuta, e tutto sembrerebbe andare bene. Poi tac! li giri e la cucitura abnorme fa sfoggio di se in tutta la sua stupidità . Peccato. Poi sono bianchi, e il problema forse sta tutto lì. Fa schifo un bel blu/azzurro di contrasto?
Le scarpe sono ancora argentate, e vabbé, non si sa mai che si perda l’effetto ehi abbiamo fatto le olimpiadi invernali a Torino ed eravamo fighi tutti splendenti in modalità neve.
La polo non si è vista (o almeno io non l’ho vista tra le foto) quindi non si sa, ma sembrerebbe di un azzurro scuro molto interessante. Per il resto non si sa perché si vede solo il colletto, ma credo -e spero vivamente- che non abbiano fatto cazzate anche lì snaturando una cavolo di classica polo in non si sa quale modo. Anche perché confermerebbe la teoria della “stupidità ricercata”.

Parliamo del logo? Dobbiamo proprio? Ok.
Complimenti per quella scritta ITALIA lì sulle spalle. Complimenti vivissimi per quell’inguardabile puttanata cosmica. Complimenti veramente signor Arnaldo Pomodoro.
Quell’enorme disco lì poi è il tocco da cui si denota il genio dell’artista. Una bella pizza, a deliziare una meravigliosa serie di punte, spigoli, frecce, lance, angoli a caso, … così 80s. Impareggiabile. Totalmente incomprensibile, ma stupendo eh. No veramente, un’opera d’arte. Del paleolitico, ma pur sempre un’opera d’arte. D’altronde:

[…] sono figure cuneiformi ispirate alla freccia e alla sua simbologia archetipica: la sopravvivenza e la forza dell’uomo primitivo, la velocità e il movimento, la giusta direzione. […]

Quindi chi sono io per dire che quello non è un capolavoro? No seriamente.. mi inchino. Scritta leggibilissima poi eh: ci riconosceranno subito e ci applaudiranno. Poi rideranno. Ma a noi checcefrega? Sotto il torrido sole agostano saremo lì belli splendenti ed accecanti.

Non oso immaginare la divisa per la sfilata.

Jeri-che?

Mercoledì, Giugno 13th, 2007

Ma quanto cagare fa Jericho?
No ma, seriamente.

..e quanti pochi misteri ci sono?

Crocs

Sabato, Giugno 2nd, 2007

Non posso ovviamente esimermi dal commentare una delle ultime nefandezze apparse in giro recentemente: le Crocs.
Sono una delle cose più brutte (e in tantissimi colori bruttissimi) mai viste. Ma, proprio per questo, ha ed avrà molto successo. Rendiamoce conto.

Partito Democratico

Lunedì, Aprile 23rd, 2007

Ok, mi rendo conto che sono un po’ un coglione.
Perché credo di essere l’unico che, piuttosto di chiedersi chi/cosa/come/perché/quando sarà questo PD, si preoccupa del logo/simbolo che sceglieranno per identificare questo nuovo partito. Inverecondo timore.
Me lo sento. Me lo sento che sarà il culmine della.. della.. vabbè, non mi viene il sostantivo giusto. Ma sappiate che è un brutto sostantivo.

The House of Dead

Lunedì, Luglio 26th, 2004

Evitatelo come la morte.
Nessun’altra frase potrebbe riassumere meglio e più efficacemente questo film. Specie per il gioco di parole. Me l’aspettavo, ma la visione di questo film non la auguro a nessuno. Un film di uno squallore unico. Non ho parole.

L’anello?

Mercoledì, Marzo 19th, 2003

Oggi pomeriggio ho visto The Ring.
Sarò stupido, ma non c’ho capito un gran che. Senza dubbio un bel film, ma non fa sta gran “paura” che mi dicevano… Più che altro ti tiene incollato allo schermo fin da subito per la voglia di vedere la cassetta e come/perché muoiono le persone che la guardano. Sinceramente (ripeto) non è che ho capito bene il perché e il finale. Sarò impedito ma è così. Evidentemente non è fatto proprio a regola d’arte ecco.
Chiunque abbia voglia di spigarmelo è il benvenuto. Bello comunque eh… Ma non è horror proprio per niente.

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