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  • Amarezze su amarezze

    postato da nORgE alle 18:01 del 31 maggio 2009 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: alternativo, amarezza, cattolicesimo, cesena, , docente, , libertà, , mafia, medioevo, , , religione, scuola, sospensione, uaar

    Ogni giorno sempre peggio. Ogni giorno.

     
  • A parte che non si chiama Fulvio ma Flavio

    postato da nORgE alle 10:45 del 8 maggio 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: an, , , , , mentalità, negare, oggettività, , , , , scipione maffei, scuola, ,

    Questo articolo sarebbe anche carino.

    In ogni caso è inutile farsi dubbi di sorta o chiedersi se è così o no. E’ inutile negare. Chi ci vive ed ha un minimo di onestà intellettuale per vedere le cose con un minimo di oggettività SA che Verona è così. Sa che dalla provincia fino al centro storico le persone agiscono, parlano e pensano in questo modo perché lo hanno sempre fatto da ragazzi. Ché anche le battutine e le cazzate che si dicono tanto per sono indicative e rappresentative.

    E sfortuna vuole che sia così non solo a Verona.

     
  • Noi, studenti dell'era analogica

    postato da nORgE alle 09:00 del 10 gennaio 2008 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , berna, escamotage, fuga, , , , , , michael scofield, , pagella, registro, scolari, scuola, , ,

    Che poi tanto analogica non era visto che già io ai miei tempi (dall’anno scolastico 2003-04 mi sembra) avevo un bel codice a barre nel mio libretto personale, da mostrare alla bidella-cassiera quando arrivavo in ritardo. E già ai tempi ci sentivamo in galera, senza via di scampo.
    Dopo questo arrivò anche il registro elettronico -o una cosa del genere- con tutte le presenze analizzate e registrate informaticamente e piazzate (dicevano, poi non so se fosse veramente funzionante) sul sito della scuola in modo che le famiglie potessero controllare la presenza o meno del pargolo a scuola. La mia scuola era anche abbastanza avanzate in ’ste menate, e credo fosse una delle prime in provincia a tentare simili prodezze tecnologico-orwelliane.

    Sta di fatto che noi in ogni caso l’abbiamo sempre fatta franca, in un modo o nell’altro, e ce ne siamo sempre strafottuti allegramente sia dei codici a barre che dei registri informatizzati, sia dei divieti che dei limiti, sia degli obblighi che degli orari. Insomma, ne abbiamo fatte veramente di tutti i colori, ne andiamo fieri, e come quelle di chi ci ha preceduto le nostre gesta sono ormai pura leggenda. Imprese epiche entrate di diritto negli albi studenteschi storici della nostra scuola nonché indelebilmente marchiate nei nostri ricordi.
    Tra parentesi ho sempre pensato/sognato di scrivere un libro sui miei anni di superiori, e forse un giorno lo scriverò veramente -ma solo per i pochi eletti-, ma se mai mi ci metterò dovrò seriamente pensare anche ad un sequel.. perché anche questi anni di università sono tutto fuorché piatti e senza aneddoti. Ma vabbè: come al solito son partito per la tangente, e quando comincio a raccontare dei miei anni al mitico ITIS G.Marconi di Verona non finisco più.

    Comunque sia, tutta sta pappardella inutile voleva nella mie prime intenzioni essere solo una breve premessa per andare a commentare altrettanto brevemente questa notizia sulla pagella on-line che verrà introdotta per legge in Inghilterra dal 2010 -che sembra tanto in là ma è fra meno di due anni.
    Beh, che dire? Dico che a rigor di logica è/potrebbe essere una (la?) soluzione definitiva per il problema “seguire il rendimento scolastico e/o presenza a scuola dei propri figli”. E sarei anche abbastanza favorevole, c’è poco da dire, perché già mi immagino nei panni del padre (sempre se ci arrivo a diventarlo) sempre preoccupato. Che sia poi etico o meno, orwelliano o meno, di questo se ne può anche discutere. Indiscutibile invece è che per i futuri studenti di questo sistema saranno messi a dura prova e dovranno inventarsi ben bene nuove strategie di alterazione/manipolazione/evasione per queste contromisure governative. Quindi immedesimandomi anche nel mio vecchio ruolo di studente classico devo dire che non ne sarei del tutto felice. Ma il mio problema è sempre stato che mi immedesimo troppo negli altri e che me la prendo sempre in culo, quindi per questa volta provo a sorvolare la condizione degli aventi-meno-diritti e dico che bene o male come cosa (considerando anche l’evolversi della società , del mondo e delle tecnologie) ci sta.

    Però.
    Però c’è che. Essendo io ancora fresco di diploma sono ancora molto legato alla vita e alla condizione studentesca, per cui vorrei essere il più solidale possibile con i miei ex-coetanei. Poi penso da che gente è composta la categoria “studenti delle superiori” e mi faccio una grassa risata brindando a loro: non c’è motivo di preoccuparsi, il genio anarchico insito in ogni studente adolescente si farà beffe di ogni strategia per limitare la libertà del suo essere ospitante, e rimanderà al mittente ogni tentativo di imposizione dell’ordine e della disciplina.
    Già io, dall’alto della mia esperienza sul campo, potrei già avere qualche piccola idea per quanto riguarda evasioni miracolose e/o aggiramenti del sistema. Per ogni domanda, curiosità , consulenza o richiesta gli interessati possono quindi contattarmi via mail o lasciare un messaggio alla segretaria del mio studio indicando chiaramente come destinatario del messaggio stesso il sottoscritto Norge Scofield.

    W la sQuola.

     
  • Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

    postato da nORgE alle 17:11 del 20 giugno 2007 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , elaborato, , , , , scuola,

    E’ uscito ancora Dante quest’anno alla prima prova della maturità.
    Come nel 2005, quando era al quinto anno anche il sottoscritto.

    E dunque oggi come allora: inculati tutti.

     
  • E ci credo

    postato da nORgE alle 16:58 del 15 novembre 2006 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: alunno, aula, , scuola,

    In riferimento all’ultimo caso di sesso a scuola:

    Sembra comunque che l’esperienza non li abbia traumatizzati troppo: secondo quanto dichiarato dal procuratore di Monza Antonio Pizzi “non sono parsi minimamente turbati anzi, si fanno un gran vanto di quanto è accaduto. Il giorno successivo, a scuola, lo avevano raccontato già a tutti gli amici”. Racconti proseguiti nel parco vicino dove, circondati da parecchi studenti della stessa scuola che li trattavano come eroi, sono stati raggiunti da ex compagni iscritti al liceo: hanno saputo la notizia e chiedono di fare ripetizioni con la professoressa.

    Quando vengono fuori queste cose.. non so.. mi viene solo da ridere. Anche perché c’è un ipocrisia in giro che a volte è sconvolgente. Mah.

     
  • Ladies and gentlemen

    postato da nORgE alle 16:45 del 5 luglio 2005 | 5 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , scuola, , ,

    E’ con immensa gioia che comunico al mondo che:

    Io.
    Ho.
    Proprio.
    Fi-ni-to.
    FINITO!

    E’ fatta.. anche ’sta cazzo di Maturità è stata fatta.

    E adesso sotto col viaggio in Austria [25-30.07.05] vinto grazie ad un concorso (perché se non faccio lo sborone adesso onon lo faccio più..), poi mare, poi mille altre cose.. ed infine cominciamo con l’ennesima avventura che mi pare si chiami Università..

     
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