Il 26

Martedì, Settembre 9th, 2003

Il 26. Cioè, voglio dire, IL 26!
Cè gente che comincia ad andare a scuola il 26. Io domani: ma porc..

Però, tutto sommato, non mi dispiace neanche tantissimo il fatto che cominci un nuovo anno scolastico, e che io mi debba svegliare alle 6, prendere il pullman (non quello giusto, sia chiaro. Quello giusto lo perdo sempre, e prendo -correndo- quello dopo..), scendere in stazione, farmi quei 10barra15 minuti di “passeggiata” per arrivare a scuola, ecc ecc..
[sia ben chiaro, per me il sonno è sacro, e svegliarmi sei giorni su sette alle 6am è una tragediadelittosacrificiopazzescoechipiùnehapiùnemetta. Poi sono una delle persone più pigre che il genere umano ricordi e attualmente conosca, quindi vi lascio immaginare la dose di voglia giornaliera che ho di studiare..]
… dicevo? Ah sì, non mi dispiace più di tanto. Perché? Perché (e ricordatevi sempre che dopo uno “WHY?” c’è sempre un “BECAUSE..”) tutto sommato mi piace “l’ambiente scuola”: mi piace il contatto con gli amici/nemici di tutti i giorni, gente con cui ho passato bene o male anni della mia vita.
Forse sono un abitudinario.
L’inverno, poi. La ricerca di calore nel pullman scassato e con i finestrini rotti (ti ringraziamo, o APT), la sciagurata esposizione alle invernali intemperie nell’epico piazzale Guardini, per poi entrare e rimanere per un ora col cappotto in classe.
Questi alcuni dei luoghi dell’anno scolastico.
Questi, che fanno da sfondo ad innumerevoli situazioni di Allegria, Tristezza, Malinconia, Divertimento, Euforia, Apatia, Noia, Rilassatezza o Agitazione.
Con chi? Con gli amici di sempre, gli sconosciuti di sempre. Le nuove amicizie e le vecchie conoscenze. Persone con cui si passa tanto di quel tempo che nemmeno immaginiamo, persone care e meno care, cui si da e da cui si riceve molto, senza nemmeno accorgersene, e forse senza nemmeno volere. Con cui si trascorrono anni della propria vita.
Insomma: un mondo particolarissimo, eccitante e personale, di cui spesso ci si lamenta, ma in cui tutto sommato ci si trova bene.
Una sfera di cui potrei parlare per ore ed ore, senza rendermene conto.
Tra l’altro ho cominciato a scrivere con una meta da raggiungere in mente, ma l’ho persa forse già alla seconda riga, quindi non so più cosa sto scrivendo. Ormai è sempre così.
Ora mi sa che devo andare però, perché senò domani mattina chi si alza? (infatti svegliarsi è una parola troppo grossa per me. Io, colui che si sveglia alla campana delle 13.10..)

Gatorade e cammini

Lunedì, Giugno 9th, 2003

Eccoci qua. Di nuovo qui. Stesso posto, stessa ora, stesso blog. Che dire di oggi? Giornata veramente scialla, propensa all’ottimismo, e allegra quanto basta. Peccato solo per i 32 gradi già alle 7.30 di mattina… Butei che caldo! Allucinante! Come al solito nel mitico (?) piazzale Guardini si vedevano oasi (chiaramente miraggi), chioschi rinfrescanti, ombre di alberi mastodontici e acqua. Tanta acqua. Purtroppo niente di tutto questo era reale e ciò che ci circondava era solo il rovente ed avvolgente asfalto con qualche macchina come contorno. Inutile considerare la moltitudine di liquidi corporei persi: nemmeno il Gatorade del tipo che corre sul tapis roulant mi avrebbe rigenerato. Inesauribili ed interminabili minuti dopo si arriva come di consueto in stazione. ancora 32 gradi. Niente da fare, si è fuso il termometro. Come minimo ci saranno 40 gradi, e con l’umidità che c’è se ne sentono una cinquantina… Nonostante tutto, però, c’è un pensiero che allieta il tutto. domani sarà l’ultimo giorno della stagione 2002-03, e invece che in stazione, mi tufferò direttamente in piscina. Già godo. Speriamo solo che l’anno prossimo non sia tutto “una ripetizione” ed un allungamento del cammino che porta alla salvezza… Ciao butei!

Iraq, Verona, Kingstone

Mercoledì, Marzo 26th, 2003

Ehm.. se non scrivo adesso, non lo faccio più!

OK, parlare di guerra proprio non mi va. direi che ne sento parlare troppo durante il giorno. Per la serie “non pensiamoci e distraiamoci”… Semmai parliamo di questi ultimi giorni, … sì, dai, forse è meglio… Interessante sabato sera, una domenica pomeriggio che poteva andar molto meglio, un lunedì devastante e un martedì sottotono. Il Lunedì è degno di essere raccontato. Solita sensazione del lunedì mattina, voglia di andare a scuola zero e stanchezza mille (millllle..). Ci avviamo verso sto cazzo di piazzale Guardini pensando ad una giornata fiacca segnata dalle probabili ore buche (causa scioperi e manifestazioni) e probabili compiti in classe. Pensieri stupendi… Poi quello che non ti aspetti: “Butei, oggi lezioni sospese!“. Non ci credo. E troppo bello per essere vero. E invece… marcia indietro, si torna a casa o si fa un bel giretto! Certo che per Fifì mettersi davanti al cancello di scuola e annunciare la sospensione delle lezioni deve essere una tragedia! Per noi invece uno spettacolo…

E oggi?!? Bo! Oggi non lo so. Strano. Tutto strano. Già che ieri sera mi son fatto di quei viaggi mentali che manco i tromboni “intelligenti” sarebbero capaci di farti fare! Dalla Giamaica insieme agli Africa Unite a Baghdad (?!?) con il Forri e i Foo Fighters (!). Robe da sclerare..

Ah, sì, “il Fritz di Mascagni”, 5 lettere.. ?

Sono sempre lo stesso

Venerdì, Marzo 21st, 2003

OTTIMO! Domani compito di calcolo…
…proprio fantastico…
…uno spasso…
…MERDA!

Incredibile, ma ogni tanto fortunatamente capita

Mercoledì, Marzo 19th, 2003

Per la serie: non succede mai quello che ti aspetti.
Oggi ci dovevano essere due compiti in classe, ma non abbiamo fatto nessuno dei due. Inutile descrivere la gioia e il sospiro di sollievo tirato. Non avrei mai sperato in questa ipotesi. Per fortuna mi è andata bene. Un po’ di culo una volta ogni tanto non fa male! Peccato che questa volta ogni tanto capita alquanto raramente…

Questo sono io.

Martedì, Marzo 18th, 2003

Ma perché non sto studiando?!? Ho due compiti in classe domani, e di nessuno dei due so una beneamata mazza! Cazzo…

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