Ultimi aggiornamenti: serata RSS

  • Un sabato su cui puntare

    postato da nORgE alle 10:16 del 2 agosto 2008 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
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    Nasce (e probabilmente pure muore) oggi la nuova rubrica di questo blog: [qualcosa] su cui puntare. Ovvero l’ultimo escamotage possibile per giustificare in qualche modo la mole di post a punti che sono solito pubblicare. In sostanza un velo stiloso posto sul solito, banale, ripugnante, inflazionatissimo post a punti che evidenzia la tua poca propensione alle argomentazioni con più di un paragrafo. O meglio la tua poca voglia di scriverle.

    • un sabato è un sabato, ma questa vergognosa cosa doveva partire di martedì anche se non so perché. Anzi no, forse lo so, suonava meglio.
    • In questi giorni di puro cazzeggio, anche obbligato, a casa ho iniziato finalmente Weeds: quando mai non ho iniziato prima. In un paio di giorni mi sono visto le prime due stagioni in serena allegria, coadiuvato anche dalla interessante breve durata delle puntate (una ventina di minuti al netto di sigla, previously on, e titoli di coda) e delle stagioni stesse -dieci puntate la prima, dodici la seconda. Me ne sono decisamente innamorato e l’ho piacevolmente trovato.. ecco, volevo scrivere una serie di aggettivi ma mi rendo conto ora che non mi vengono. Intanto diciamo figo, poi quando mi viene in mente una descrizione migliore ve al faccio sapere. Bei personaggi, begli/belle attori/attrici.. anche letteralemente. Shane in ogni caso è il mio nuovo idolo.
    • a Breda, in Olanda (sì, si dice Paesi Bassi lo so.. ma questa è proprio nella regione omonima. Non siate fiscali) a giugno hanno aperto il primo Graphic Design Museum, quindi totalmente incentrato sulla grafica pura e semplice. Figata figata figata, certo che se lo aprivano prima (bastava anche solo sei mesi) era decisamente meglio così che andavo a vederlo già che ero in zona. Morale della storia urge ritorno in terra neerlandese per ovviare alla mancanza. Chi è interessato faccia un fischio.
    • voglio/devo andare a vedere The Dark Knight. As soon as possible. Spero di non rimanere troppo deluso: ormai recensioni e commenti che si leggono e sentono in giro lo danno tutti come il capolavoro della storia del cinema e bla bla bla, quindi le cose sono due.. o lo è veramente (improbabilissimo), o è un bel film ma sopravvalutato in modo indecente a causa di tutti quei ricami per la storia di Ledger eccetera. Sarà sicuramente la seconda, anche se spero non mi deluda veramente troppo -spero sia un film a cui poter dare almeno 8, minimo- come ultimamente mi capita in queste occasioni. Il primo posto nella classifica di IMDB è ovviamente assurdo, in ogni caso vedremo e saprò giudicare.
    • Stasera cena di compleanno in discoteca: una volta l’anno mi tocca. Lo posso sopportare. Sto giro però me la svigno prestissimo, anche da solo, ché le mie “condizioni mediche” non suggeriscono ancora così poco tempo non sdraiato. Spero in meglio per dopodomani al Lou Fai 2.3.
    • allungare la strada per ritornare a casa, d’estate, in tangenziale, coi finestrini abbassati, e volume altissimo solo per cantare più canzoni o per finire il cd/la traccia.. non ha prezzo.
    • non riuscire più a scrivere correttamente, invece, è angosciante.

     
  • Lou Fai Summer Festival 2.1

    postato da nORgE alle 14:32 del 2 giugno 2008 | 7 commenti Permalink | Rispondi
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    1 giugno 2008Casetta Lou Fai.
    Ovvero: le cose genuine son sempre le migliori.

    Ieri grande serata in località incognita ma prestigiosamente bella e semplice sul limite nord-occidentale del comune di Verona. Serata all’insegna della buona musica live dei Free Riders, CameraStilo e Canadians; con buon alcol casereccio, del bel tempo ed una splendida ed accogliente location dal sapore caratteristicamente amichevole; e da tanta bella gente (giovane, chi più chi meno) incluso un folto gruppo di veronabloggers (+aspiranti tali + amici e coniugi di + varie ed eventuali) come -in rigoroso ordine di apparizione al sottoscritto- Van, z3ro e phlo, bretek, dietnam, FdC, aloneinkyoto e Lemi.

    Ho passato veramente un’ottima e bella serata avendo l’occasione di salutare appunto tante persone che non vedevo da tempo, ascoltare buona musica, sentire racconti, ricordare sketch, ridere e scherzare.. veramente alla buona e con serenità. Clima amichevolissimo ed ottima organizzazione da parte di colei che vorrei sentitamente ringraziare per l’invito e tutto il resto: un applauso ad Anita.
    Un saluto a tutti quelli che c’erano o che non potendo erano lì virtualmente, a tutti quelli/e con cui ho piacevolmente chiacchierato, conosciuto e/o ritrovato.
    Tutto molto bello, come direbbe Pizzul: spero di tornare presto alla Casetta.

     
  • Ma la sera a casa di James

    postato da nORgE alle 03:54 del 5 dicembre 2007 | 2 commenti Permalink | Rispondi
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    Erasmus è anche imbucarsi ad una festa (scoperta su Facebook) di compleanno di uno sconosciuto che risponde al nome di James, per poi scoprire, quando vai a fargli gli auguri costretto da una tipa che ti accoglie all’entrata, che in realtà ’sto festeggiato tanto sconosciuto non è.
    Bello infatti lo sketch che riguarda te che vai da ’sto James e gli dici ehi ciao capo tanti auguri bella festa (con il solito inglese da galera) e vedere lui che ti risponde ciao grazie… ehi ma io ti conosco!. Alché all’inizio resti un attimo sorpreso, come al solito visto che ormai la frase “ma ci conosciamo?” è un po’ il tuo tormentone di questo semestre, mentre poi hai l’illuminazione quando lui aiuta i tuoi neuroni dicendoti massì non ti ricordi? Ci siamo conosciuti nel bagno del Seven Oaks ancora qualche mese fa. E girandosi chiama un altro tipo che effettivamente ricordi e ti fa venire in mente tutta la scena di quella volta in cui sei stato lì un quarto d’ora a parlare con ’sti due inglesi nel cesso di quel pubbetto in centro.. Per la serie: Leuven è piccola. Ma anche: sempre all’erta nei bagni pubblici.

    Alla fine niente.. festicciola molto soft. Io ero non si sa perché scazzatissimo e son stato dentro mezz’oretta. Da segnalare le solite due zozze irlandesi che ogni-maledetta-volta si presentano come se non t’avessero mai visto (ormai le odio), e il biondo mezzo-italiano-mezzo-non-si-sa che, spolpo come al solito, ti saluta come fossi suo fratello e ti ripete le uniche parole in italiano che sa. Ma vabbè, sò ragazzi.

     
  • Nnamo và

    postato da nORgE alle 13:42 del 3 agosto 2007 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
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    Vado in trasferta trentina fino domani pomeriggio. L’obiettivo sarà osservare il paesaggio urbano-lacustre della ridente cittadina di Riva del Garda, nonché analizzare usi e costumi degli abitanti del posto, ammesso di trovarne in quel marasma di turisti che faranno sembrare il luogo una colonia germanese.
    Ammesso, ovviamente, di arrivarci in quel di Riva del Garda. A sostegno morale del sottoscritto ringrazio il fedele iPod nano nel quale sono state magnificamente caricate succulente playlist Canadesi ed Interpolesi (recensioni dei due album a breve), e la/le mia/e compagna/e di viaggio che si prodigherà/anno nella sottile arte del prendermi per il culo tutto il tempo.

    Ah. Voglio andare a fare un giro a Venezia la settimana prossima. Qualcuno si vuole aggregare?

     
  • Hiroshima Mon Amour

    postato da nORgE alle 17:55 del 27 gennaio 2007 | 5 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , hiroshima mon amour, indie rock, officina, serata,

    Questo è il nome del gruppo che sono andato a sentire ieri sera: Hiroshima Mon Amour (myspace qui), gruppo indie rock veronese.
    Avevo (involontariamente) tirato la sòla al Gire (cantante) a dicembre, quindi un po’ mi sentivo anche in debito oltre che curioso di sentirli dal vivo. Gli mp3 scaricabili dal sito mi avevano incuriosito, per cui mi ha fatto piacere andarli finalmente ad ascoltare. All’Officina, nuova apertura musicale a Verona, localino interessante.. e facile da trovare: vero Lemi?

    Tre cover (Franz Fedinand, Kasabian, Killers), i tre pezzi che già conoscevo (“The psychedelic killer strikes againg” particolarmente carina secondo me), e poi altri pezzi nuovi che andranno a formare il futuro primo album (tra cui uno gran figo di cui non ricordo il nome) hanno costituito l’esibizione della serata. Tra tanta bella gente, birra, e anche qualche esemplare portatore sano di gnocca. Peccato che son dovuto uscire un paio di pezzi in anticipo, ma vabbè. Bassista molto preso in Interpol-style, batterista bello convinto, chitarrista alle prese con qualche problemuccio di ritorno (a occhio), e cantante impegnato come al solito.
    Qualche accorgimento forse ancora da fare, ma mi pare che ci siano tante belle cose. Bravi.

     
  • ... e la torta a me

    postato da nORgE alle 15:51 del 16 giugno 2005 | 5 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: 19, , , , , , , serata, ,

    Ieri sera l’ultima cena con i compagni di classe featuring i nostri professori.. E’ stato veramente il degenero più totale, mille sketch d’antologia.. insomma, numeri su numeri per una serata che entrerà nella storia. Per lo meno la mia.

    Raccontare tutto è impossibile, ma le condizioni finali in cui si siamo ritrovati a fine serata erano queste. Per il resto, la voglia di studiare non è ancora pervenuta e il periodo di stress pre-maturità è iniziato.

    Nel frattempo, ridendo e scherzando, oggi ne faccio 19. Inizia ufficialmente l’ultimo anno da teen-ager. Ma se sia un bene o un male non è dato saperlo.

     
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