Giovedì, Agosto 14th, 2008
Diciamocela tutta, cari amici eterosessuali: ci stanno (e/o ci stiamo) bombardando col sesso dalla mattina alla sera, in tutte le salse, in ogni modo, con tutti i mezzi, e con ogni scusa -ma sempre più spesso orami senza neanche più giustificazioni- che anche se è difficile ammetterlo non ce la facciamo più. Siamo arrivati al punto tale che, sì è difficile anche solo da immaginare, vorremmo dire BASTA, siamo sazi. Anche noi, metà del cielo che non ne avrebbe mai abbastanza e che ne vedrebbe e parlerebbe sempre e comunque, ne abbiamo fin sopra la testa. Non ne possiamo più di tutti quei culi, di tutte quelle tette.. di tutte quelle fighe praticamente ovunque e di tutti quei subdoli surrogati di promesse sessuali. Ci esplode la testa, per non dire altro. Ce n’è troppo, sì, troppa. Non riusciamo a starci dietro, e ci stanno (ma in realtà siamo sempre e solo noi stessi) surclassando, sovraccaricando.
Risulterò impopolare, ma questa società ha veramente bisogno di staccare dal sesso. Almeno per un po’. Ci vorrebbe una bella vacanza dalla figa, per tutti.
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Lunedì, Maggio 19th, 2008
Tra le tante, sto vedendo come al solito un casino di roba. Le solite migliaia di puntate di migliaia di serials americani, ma anche tanti film tra cui molti che mi sono sempre ripromesso di vedere e per qualche ragione non ho mai visto o sono riuscito a vedere.
Le ultime tre cose (ultimissime proprio, nel senso che per il terzo ho appena chiuso il player..) visionate non c’entrano un cazzo con quanto scritto nella precedente frase -fatalità-, ma le vorrei comunque far presente e commentarle brevemente.
Smallville (”Smallville“, 2001), stagione 7:
Basta, veramente. Ormai non ce la facciamo più: come ad ogni season finale si spera che la prossima stagione sia l’ultima, perché non se ne può più e si vorrebbe concludere l’agonia. Sufficiente solo perché c’è Laura Vandervoort e tutte quelle menate inutili finto-templari. Meriterebbe un voto negativo solo per il fatto che il porco ancora non vola e non probabilmente non lo farà mai. Maledetti.
Voto: 6.
Molto incinta (”Knoked Up“, 2007):
puttanata. Brutto.
Voto: 4-.
Shortbus - Dove tutto è permesso (”Shortbus“, 2006):
quando me l’hanno passato credevo fosse una cazzata e che fosse tipo uno scherzo. Non so ancora perché lo han fatto, ma so che mi è piaciuto un casino. Veramente tanto. Meraviglioso. Incluse le musiche e le canzoni. Strabello. Lo consiglio a tutti, ma occhio che è -quasi per metà- talmente esplicito che non mi stupirei sentire qualcuno definirlo pornografico. Se esiste un film sessualmente esplicito per antonomasia, beh è questo.
Voto: 9-.
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Martedì, Aprile 22nd, 2008
Angel - La vita, il romanzo (”Angel“, 2007):
il primo aggettivo che mi viene in mente è pittoresco. Estremamente teatrale e fiabesco.. anche troppo. Colori ed occhi letteralmente accesi per tutta la durata del film. La Garai emana un’essenza di fascino difficilmente descrivibile così come tutti gli altri attori principali. Scenari ovviamente curati a dovere in pieno -l’aggettivo adatto è proprio pieno- stile primo Novecento. Trama a dir poco femminile, ma veramente troppo ostentata ed in linea con l’ambientazione. Perde tutto nell’ultima mezz’ora.
Voto: 6+.
Criminal Lovers (”Les Amants Criminels“, 1999):
Non idiota come sembra, ma nemmeno sufficientemente pregnante come dovrebbe essere. Intimamente francese, ma nel modo sbagliato. Non convince e risulta a tratti banale. Prospettiva e topic molto interessanti, ma a mio parere non trattati a dovere. Non riesce a far emergere appieno la tematica e stalla su elementi devianti non tanto per la narrazione quanto per il senso ultimo. Sospeso.
Voto: 5.
Sotto la sabbia (”Sous le sable“, 2000):
Un film che, come si direbbe qua tra amici, è un po un package. Nel senso che comunque ti devi sforzare per tirare avanti a guardarlo. Intimista ed essenziale quanto vuoi, ma i dialoghi non sono mica da evitare in quel modo per dio.. Sinceramente poco coinvolgente ed emozionante, senza tante pretese di trama o quant’altro. Fatto benissimo però, regia fotografia eccetera. E lo stile è il suo. Scena principe -quella della locandina per capirsi- favolosa.
Voto: 5–.
Canciones de amor en Lolita’s Club (”Canciones de amor en Lolita’s Club“, 2007):
Perfettibile, sicuramente. E gli attori, purtroppo, sono quelli che sono. Però ci sta, e ci sta molto. Peccato per la prevedibilità di un avvenimento focale, ma per il resto non è niente male. Me lo immaginavo diverso. Mi fanno inoltre notare che forse ci sono state un po’ troppe scene di sesso gratuito, ed effettivamente è vero. Ciò non toglie che mi è piaciuto, pur con tutti quei dettagli evitabilissimi. Fatto malissimo, ma a me è piaciuto.
Voto: 7+.
Chouga (”Shuga“, 2007):
Ragazzi, io c’ho provato. C’ho provato con tutto il cuore a trovare un senso a questo film, davvero. Ve lo giuro. Magari sono io che non capisco il linguaggio kazako, magari sono io che non colgo e non percepisco la poesia i sentimenti il dolore la drammaticità l’amore eccetera. Però verso la fine non vedevo l’ora che finisse, giuro. E non finiva mai..
Voto: 4.
Cinqueperdue (”5×2“, 2004):
Beh, che dire, il flashback -seppur a pezzi- fa sempre sangue, poi qui nel raccontare una relazione tra due persone diventa ancora più interessante. Film tristino dall’inizio, e con sensazione che resta lì implacabile. Fatto bene, come ormai vedo Ozon è solito fare, ha poche cose su cui obiettare e ancora meno da descrivere se non si vuol rovinare il film stesso. Ha un suo grande perché, anche se credo sia molto limitativo per i non amanti del genere.
Voto: 6,5.
Hallam Foe (”Hallam Foe“, 2007):
Tralasciando i sanguigni commenti sulla donna tra le più femmine del mondo (Claire Forlani) e l’altra coprotagonista molto molto interessante, devo dire che questo film mi è molto molto molto piaciuto. Semplicemente. Per varie ragioni, per l’insieme, per l’ambiente (musica eccetera), per il punto focale della trama, per la regia, per la semplicità. Per l’amalgama, il tutto. Forse a causa della vena sicuramente più commerciale, forse per l’abitudine ad un certo tipo di film. Forse. Ma molto molto bello.
Voto: 8+.
The Tiger’s Tail (”The Tiger’s Tail“, 2006):
Non capendo ancora cosa c’entri con la rassegna di Schermi d’Amore, questa pellicola si presenta in modo molto ambiguo, per certi versi originale, pur conservando un alone di banalità e idea riciclata. Ne esce un film tutto sommato guardabile, ma senza infamia e senza lode. Perde un po’ quando si realizza che l’attore è in realtà Mastella, ma per il resto alterna leggerezza, noir, e chi più ne ha più ne metta. Niente di più e niente di meno della sufficienza.
Voto: 6.
La Disparue de Deauville (”La Disparue de Deauville“, 2007):
Classico film che vorresti ma non puoi. Nel senso che gli daresti anche un buon voto, se non ti avesse fatto così schifo. Perché è proprio il tipo, il genere, il.. film che non ti piace. Però vedi che è fatto bene, che se ti attirasse lo declameresti come molto molto buono. E invece sta lì, fastidioso come pochi, poco sfruttato come pochi altri, e con carte anche intelligenti ed originali ma giocate malissimo e con tempi da galera. E’ un film vorrei ma mi son sbagliato.
Voto: 5-.
Nelle tue mani (”Nelle tue mani“, 2007):
Qua boh. Non so bene che dire. Oltre alla voce meravigliosa dell’attore (che comunque secondo me non si presta moltissimo alla recitazione, o quanto meno a quella parte) e a qualche scena divertente, tralasciando la Smutniak, il film non dice granché. O meglio, dice sempre de quela. Molti dubbi, poche parole.
Voto: 5+.
L’altra donna del Re (”The Other Boleyn Gir“, 2008):
Lo aspettavo, visto che era anche in anteprima nazionale, ma mi ha un po’ deluso. Vuoi forse perché la storia bene o male la sai, vuoi perché si fa sempre fatica a farsi andar giù film in costume, vuoi chissà cos’altro. La Johansson non la sopporto e non mi andrà mai giù, Bana per quel poco che fa va anche bene, la nostra Natalie Portman invece c’ha sempre il suo perché anche se ’sto giro mi ha lasciato un po’ col dubbio. Costumi meravigliosi, ma gente come al solito troppo pulita e perfetta. Hollywoodiano, e ho detto tutto. Quasi sufficiente perché son gentile, peccato che scivola via che manco te ne accorgi.
Voto: 6-.
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Mercoledì, Novembre 15th, 2006
In riferimento all’ultimo caso di sesso a scuola:
Sembra comunque che l’esperienza non li abbia traumatizzati troppo: secondo quanto dichiarato dal procuratore di Monza Antonio Pizzi “non sono parsi minimamente turbati anzi, si fanno un gran vanto di quanto è accaduto. Il giorno successivo, a scuola, lo avevano raccontato già a tutti gli amici”. Racconti proseguiti nel parco vicino dove, circondati da parecchi studenti della stessa scuola che li trattavano come eroi, sono stati raggiunti da ex compagni iscritti al liceo: hanno saputo la notizia e chiedono di fare ripetizioni con la professoressa.
Quando vengono fuori queste cose.. non so.. mi viene solo da ridere. Anche perché c’è un ipocrisia in giro che a volte è sconvolgente. Mah.
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