Loghi loghettini loghettacci

Martedì, Febbraio 19th, 2008

Il Corriere li etichetta come i “nuovi loghi della politica”. Potremo star qui qualche decennio a discutere su quel nuovi, ma tralasciamo e andiamo subito a vedere questi loghi che invaderanno le nostre strade..

  • Partito Democratico
    ne parlai già alla sua presentazione, quindi non mi ci soffermo di più. L’unica cosa da notare è la scelta di puntare tutto sul verde per campagna ed identità politica (vedi il bus). Per carità, carino.. com’era carino anche l’arancione del 2006. Spero solo non puntino troppo sul concetto di “verde speranza”. Lo spero, appunto.
  • Partito della Libertà
    che devo ancora capire se è “partito”, “polo”, “popolo”, “poopopopopopopo”, o altro. Per il resto non c’è un logo o un simbolo, quindi non vedo di cosa dovremmo parlare. Capaci tutti. Bella cazzata.
  • UDC
    è il logo delle passate elezioni, non è cambiato assolutamente niente. E’ curioso notare come, graficamente parlando, sia comunque il migliore. Colori, sfondi, simbolo, semplicità ed efficacia. Pieno, rappresentativo. Io questo lo chiamo logo elettorale, ok? Logo furbo poi, perché non si sono dovuti inventare niente e hanno piazzato il loro bel simbolo lì in mezzo che fa tutto il lavoro.. e lo fa bene. Vedete ora a cosa serve avere un simbolo che svolge la sua funzione? Eh.
    Per la serie: almeno siamo fighi.
  • La Rosa Bianca
    sarebbe bellino come logo per associazioni umanitarie. Così è, carino sì, ma banale. Non mi dice niente, e sono quasi certo che quella rosa è copiata spudoratamente da qualche parte. Valutazione finale: mah.
  • Cosa Rossa
    Il secondo (vero) nome però è peggio del primo, alchè non saprei già che dire. Un simbolo non esiste nemmeno qui, e si sono appoggiati al benedetto arcobaleno. Non contenti, e preoccupati che non si capisse il concetto hanno deciso poi di scrivere bene precisando che è un’arcobaleno. In effetti era difficile capirlo vedendo in che modo è rappresentato quel povero arcobaleno: gli elettori avrebbero potuto pensare che alcuni bambini avessero giocato e pastrocchiato la loro scheda elettorale inventandosi un nuovo partito, quindi era necessario precisare che il logo è vero.
    Non contenti hanno poi chiamato il tutto “la Sinistra”, facendo la più grande cazzata di sempre. Perché, primo, se c’è una cosa assolutamente insensata, stupida e che mi è sempre stata sul cazzo è proprio quella di mettersi sotto un termine direzionale. Perché? Perché non vuol dire assolutamente un cazzo, e non rappresenta niente.
  • la Destra
    per il nome stesso discorso di cui sopra. Qui però un simbolo sembrerebbe esserci. Anzi, ne han messe due versioni per sicurezza. Con la scrittina esplicativa. E un logo nel logo. Ma per essere sicuri eh. E’ a prova di stupido.
    Già che c’erano potevano metterci anche qualche altro riferimento classico, che c’è ancora un po’ di spazio lì in un angolo.. peccato solo che quell’accostamento blu/giallo-oro/bianco che potrebbe dare molte soddisfazioni.
  • Lega Nord
    da sempre parecchio evocativi i simboli/loghi della Lega. Tralasciando significati veri, falsi, finti, stupidi o inesistenti di sorta, c’è poco da dire perché anche in questo caso siamo di fronte al classico e vecchio logo, visto e rivisto -ma non sto dicendo che sia un male- buono per tutte le occasioni. Di per sè bellino, anche se io userei di più quel verdino caratteristico, ma di fronte ad un esempio di come migliorare il tutto in modo fantastico tutto questo scade nel mediocre.
  • lista Giuliano Ferrara
    sì vabbè, ridiamo (per non piangere) e basta. Non merita nemmeno attenzione dal punto di vista grafico.
  • Partito Socialista
    non c’è verso eh? E le stelle europee alla base del gambo erano proprio necessarie vero? Per carità, semplice e sai cosa voti. Ma non è quel tipo di logo che anche se lo riproponi decenni non ti stufa. Non lo è. Ti stufa. Ti scazza solo a guardarlo.
    Oddio, perlomeno non è tondo. Ma su questo non ci si può contare troppo.
  • Italia dei Valori
    commoventi gli intenti, ma peccato per la realizzazione. Una scelta cromatica come quella nel sito sarebbe stata auspicabile, e decisamente caratterizzante oltre che di buon gusto e solida. Peccato per quell’uccello così conciato.. e peccato per la sfumaturina. Ah, e peccato per il nome che è indecente. E per i font. E per la il posizionamento. E peccato per la leggibilità, e per lo scarso sfruttamento di idee e opzioni. Sì insomma, proprio un peccato. Peccato.

I (heart) you

Domenica, Febbraio 3rd, 2008

Sarà il periodo che ci avvicina a San Valentino (sì lo fanno anche quest’anno, incredibile), sarà la moda, sarà Pato, sarà che tutti ormai hanno un account di MySpace/Flickr/Fotolog/Live Spaces o hanno foto-blog vari, sarà che ormai non si sa più che gesti fare o come posare negli (auto)scatti. Sarà tutto questo, e anche altro. Ma ragazzi, qua ci stiamo pericolosamente avvicinando a quel punto di non ritorno -conosciuto anche come punto “adesso mi avete rotto i coglioni”- in cui TUTTI si sentono in dovere di fare questo gesto. Sempre. E a caso. Un invasione di automi.
Gesto che tra l’altro quando l’ho visto per la prima volta mi era sembrato anche carino, perché era fatto genuinamente, e con dolcezza. Ora invece sta diventando fastidioso, e mi provoca insofferenza.. come molte delle cose esageratamente inflazionate.

Insomma, finitela. Inventatevi qualcosa anche voi ogni tanto, e cercate di essere originali.

Un giorno poi mi lamenterò anche di quell’ammasso di patetica e becera ipocrisia che sta dietro alle foto delle tipe che insistono nel scattarsi foto in cui si baciano tra loro ostentando un’inesistente amicizia piena d’amore, rispetto, solidarietà e comprensione.. quando in realtà sai benissimo (e lo sanno loro insieme al resto del mondo), e lo vedi, che si odiano alla morte.
Quelle foto che ti fanno rivalutare le pose in cui i soggetti fanno (sempre le stesse) smorfie e boccacce, per capirsi.

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