Fatalità eh

Lunedì, Gennaio 28th, 2008

Si fa presto a fare i (e a dire di essere) razionali. Si fa presto a fare i miscredenti, i logici, i ponderati. Anche perché magari ti viene naturale, o perché concepisci la cosa come l’unica verità .
Insomma, se veramente lo si vuole, si fa presto ad essere persone obiettive. E ci vuole poco per non credere alle coincidenze, alle religioni o al destino, in virtù della sempre cara statistica e delle sempre attendibili probabilità .

Poi ti capita di sognare una persona che non hai mai praticamente sognato. Un sogno normale, niente di straordinario o eccezionale eh. Un sogno come al solito molto strano, per luoghi avvenimenti e persone, ma che rientra nella categoria dei sogni che fai ogni santa notte. Eccetto appunto per la presenza di questa persona che -non ti ricordi come- compare all’improvviso e silenziosamente fa la sua parte, come in uno dei più classici camei cinematografici dal retrogusto nostalgico.
E tac!, scompare. Allo stesso modo con cui era comparsa. E il sogno riprende con la sua, seppur strampalata, trama onirica. Ma c’era.
E tu per tutto il giorno pensi a questa cosa. A questo sogno. A questa persona.

E, manco a dirlo, la sera dello stesso giorno, questa persona che non senti da tanto, si fa viva. Ti scrive una mail. E tu ci rimani.. così, a bocca aperta. Come l’ultimo dei coglioni.
Poi ci pensi, e ti viene in mente che non è mica la prima volta che ti succede una cosa del genere. Fatalità sempre e solo con questa persona. Alché, da ultimo dei coglioni interdetti ed incapaci di pensiero e parola che ti sentivi prima, ti senti completamente inesistente ed immateriale nonché fluttuante nel nulla. E capisci che forse, certe cose, è inutile che te la tiri tanto, non le capirai mai.

Alché esci, incurante delle congiunzioni astrali e delle verità assolute.
Esci, con l’unico intento di stordirti di alcool per tutto il tempo in cui sarai in grado di tenere in mano un bicchiere.

Quella volta che chiesi a Buffon..

Sabato, Novembre 24th, 2007

Buffon - GoogleEnnesima nottata incredibilmente onirica quella appena passata. Nel sogno “principale” di questa volta, tralasciando alcuni avvenimenti precedenti, notevole è stato l’aver vissuto (per quanto si possa vivere un sogno) la vittoria dell’Italia ai prossimi campionati europei di Austria e Svizzera. Quindi ero nel futuro, oltre che in un universo parallelo e fittizio.
Di questo sogno le cose interessanti però sono altre, e sono principalmente due:

  • la finale era tra Italia e Inghilterra. Ma visto che l’Inghilterra non si è nemmeno qualificata, ed essendo io razionale e preciso il più possibile anche nei sogni, quando mi sono accorto del bug di sistema ho modificato inconsciamente la squadra e mi sono ritrovato magicamente i francesi come avversari.
    Ah.. e segnava Toni, di testa, come nella semifinale. Segnatevelo, non si sa mai.
  • conoscevo personalmente Buffon, e sono andato a trovarlo a casa sua -la Seredova non era in casa: abita in un vecchio beghinaggio piccolo e umido con vicino la sorella e la famiglia, ma cosa incredibile Gianluigi Buffon è un nome d’arte e lui si chiama realmente [cazzononmeloricordopiù].

The dreamer

Venerdì, Novembre 2nd, 2007

http://www.area-56.de/pics/speedpaints/sp_0419_grass_land.jpgQuando dormo, con la scusa che mi sveglio spesso durante la notte, faccio (e mi ricordo) più sogni differenti l’uno dall’altro, ed è come guardare una rete televisiva: prima c’è il reality show, poi il film d’azione, dopo la sit-com, poi lo sport, e così via.
E’ un susseguirsi di immagini, storie, luoghi, incongruenze logiche e fisiche. A volte faccio dei sogni veramente sconvolgenti. Pazzeschi, fuori da ogni senso e significato. Strani. A volte belli, a volte stupendi. Altre volte invece angoscianti, altre volte ancora destabilizzanti. Ma sempre incredibili. E la mattina, spesso, mi alzo veramente in preda a crisi mistiche, e a volte completamente scioccato da quello che ho sognato.

Io sogno. Sogno un casino. Una cifra, veramente. Da due/tre anni a questa parte, soprattutto. Praticamente da quando ho cominciato a dormire costantemente di merda, svegliandomi quattro o cinque volte a notte, non riuscendo più a stare a letto anche se ho tutta la mattinata libera per poltrire, eccetera. Praticamente non sono più la stessa persona. Il mio sonno è diventato leggerissimo, e faccio una fatica puttana ad addormentarmi, tutte le notti. Cercare di arrivare stanco morto a fine giornata non serve a niente, perché a volte peggiora le cose. Ho anche smesso di riposare (se possibile) il pomeriggio, perché altrimenti veramente non dormo più la notte.
E pensare che una volta, da bambino ma anche un po’ dopo, dormivo che era una favola. Spesso avevo il sonno così pesante da non sentire alluvioni, terremoti, tempeste, ristrutturazioni o spostamenti vari in casa di persone e/o cose. Un sasso. Dormivo tanto, la domenica spesso anche 13-14 ore filate. Una figata. Fantastico. Dormivo di gusto.

Adesso invece è una merda.
Fortuna che durante la giornata (il più delle volte) non risento molto dell’aver dormito poco e male. Perché in fondo è il dormire male che rompe il cazzo. Dormissi poco ma BENE, sarebbe anche accettabile; sono uno che si accontenta io. E invece no. Dormo da schifo. Ogni tot mi sveglio. E’ come se alla fine di ogni ciclo REM c’è qualcosa che mi fa svegliare. Non riesco a fare due cicli di sonno completi uno di fila all’altro. Spesso infatti non finisco manco i sogni. Quindi poi è anche un casino perché ho un casino di “storie” incasinatamente incasinate per la testa. Rendo l’idea? Già la “trama” di per sè non ha senso e bisogna decifrarla (se non sono troppo scioccato dalla stessa), in più non ha mai una sorta di fine o chessòio.. e.. e.. perdo qualsiasi minimo filo logico -vabbè quello non esiste mai- o senso. E’ impossibile anche da spiegare.

Il massimo livello di personale paurosa creazione mentale risale a circa un anno fa. Provai a descriverlo a due miei compagni di università in mensa, ma credo che il tentativo fu vano e ci guadagnai solo l’ennesima figura da psicopatico.
Fattostà che quella volta sono rimasto sconvolto da me stesso e dalla capacità di astrazione della mia mente in un modo impressionante. Tanto che me lo ricordo ancora. In quel sogno c’era tutto: riferimenti a cose vissute, a telefilm (indovinate quale!), istinti primordiali di sopravvivenza, concezioni mentali, connessioni temporali, fisica, scienza e fantascienza, costruzioni mentali di spazi inimmaginabili, personaggi ed esseri umani sovrannaturali e divini, regia, montaggio, effetti speciali, and so on. Una roba mastodontica, soprattutto per quanto riguarda i.. come chiamarli.. “livelli”.. il crescendo.. la spettacolarità . Con una definizione di dettagli e quindi di micro e macro universi impressionante. Una roba che ancora adesso se ci ripenso mi vengono i brividi. Un sogno che mi ha fatto realizzare una volta di più che la mente è qualcosa di indescrivibile, per quanto riguarda complessità , funzionalità , efficacia, efficienza e soprattutto potenza.
Il mio ex-coinquilino fa sogni fantasy con trame complesse e tanti incredibili personaggi. Io invece spazio nell’assurdità più totale, toccando vertici di inconcepibilità ed assurditàpazzeschi. Robe che veramente resti frastornato per tutto il giorno. Perché poi è come se le avessi vissute davvero ’ste cose che sogni, e forse le vivi veramente nel mentre, per cui resti letteralmente sconvolto. E la mattina recuperare il collegamento con la realtà è difficilissimo.
Di spiegarli ovviamente non se ne parla, anche perché poi ogni giorno vengono sostituiti da altri sempre peggiori per cui oltre ad essere inspiegabili sono anche andati nel dimenticatoio razionale. Ma restano comunque nello strato di incoscienza, per cui quando meno te lo aspetti (anche dopo anni) ricompaiono. Ti rivengono in mente. E lì magari nascono dei dejà-vù da capogiro, o degli stordimenti epici. Sono quei momenti in cui pensi che sei completamente pazzo. E lo pensi perché, semplicemente, probabilmente lo sei veramente.

Stoooop!

Venerdì, Marzo 9th, 2007

Basta, ho deciso. Voglio fare il regista. Assolutamente.
E sarò un regista coi controcazzi.. e uno di quelli sempre super incazzati se non si fa come dico io. E darò calci in culo a quegli attori strapagati di merda che non sanno/vogliono fare quello che dico. Farò cose superfighe. Forse non innovativissime o con mega effetti speciali, ma realistiche e strabelle.Ma la mia parola dovrà essere legge. Senza se e senza ma. E vorrò un fiotto di soldi dalle case di produzione. Farò il dittatore cinematografico.

O forse il disoccupato.

Vaghi ricordi

Venerdì, Luglio 9th, 2004

Aspetta… chi era quella tipa che mi son sognato ’stanotte?

Oniricamente parlando

Martedì, Febbraio 17th, 2004

Voglio dire, vorranno pur dir qualcosa i sogni, no?
Ditemi di sì..

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