La gente si droga

Giovedì, Luglio 12th, 2007

La gente si droga.
O almeno sarebbe meglio che lo facesse.
Almeno avrebbe una scusa.

Sotto un altro

Venerdì, Giugno 1st, 2007

Pare che anche ieri qualcuno si sia buttato sotto un treno dalle parti di Peri. Forse nello stesso punto di quello di martedì.
Due in tre giorni non mi sembra una buona media.
Ora: io fra 20 minuti torno a casa e quindi prendo il solito Brennero-Bologna. Quindi non azzardatevi a suicidarvi pure voi nelle prossime ore. Voglio tornare ad un ora decente ’sto giro. Tenetevi distanti dai quei cazzo di binari.
O almeno avvertitemi prima, cribbio.

Ho appena ucciso uno

Martedì, Maggio 29th, 2007

Non guidavo io, sia chiaro. Ero in treno.
Ore 14 circa. Vicino al confine trentino. Poco prima di Peri (VR).
Frenata improvvisa. Non tanto brusca.. improvvisa. Come capita spesso.
Passa un treno di fianco a noi. Ok. Si sarà fermato per quello, penso io.
Resta fermo. Forse ne deve passare un altro.
Ancora fermi. Voce allo speaker. Dice (più o meno):
-Informiamo i gentili viaggiatori che il treno è fermo a causa di un investimento in linea. Il ritardo accumulato non è prevedibile-
Ci si guarda tutti un po’ perplessi in carrozza. Che ha detto?
Investimento in linea. Che vuol dire? Abbiamo preso sotto un cane?

Dopo qualche minuto: -Qualcuno si è buttato sui binari.-
Io: -Abbiamo messo sotto uno?-
-Già..-
-Ah. Fantastico.-
-Non vedi i pezzi là in fondo?-
Guardo là in fondo: -Ah. Cazzo.-
A circa 100 metri, indietro dopo l’ultima carrozza (io ero sulla penultima o terzultima), vedo tra i binari serpeggianti appena percorsi un paio di cose rossastre-rosate. Pezzi si qualcosa.
-Uuh.-

Dopo circa due ore, e un po’ di carabinieri-macchinisti-poliziotti dopo, sappiamo che a) un tizio si è veramente buttato sotto al treno, e b) non si sa quando ripartiremo, che la polizia e i carabinieri e controllo perfetto e ambulanza e bla bla bla.
Poco dopo passano due persone che portano una specie di barella d’acciaio/alluminio. Un grosso sacco verde scuro dentro. Non molto pieno a dire il vero. Stavano raccogliendo i pezzi.
I due tipi, con carabiniere e poliziotto al seguito, passano davanti a tutte le carrozze del treno. Dal fondo fino al locomotore. Si presume che lì davanti possa essere rimasto qualcosa.
Vanno lì. Guardano sotto.
Qualcuno prende un ramo bello lungo. Và sotto col braccio.
E ne tira fuori una cosa rossa frastagliata: una sorta di neurone molto ma molto più grande (questo accostamento neuronale è forse dettato dal fatto che stavo studiando Neuroscienze Cognitive e Cliniche? Si, forse.).
Questo.. pezzo.. di qualcosa.. cade dal rametto più volte, prima di raggiungere il sacchettone verde scuro.

Dopo due ore e mezza di guardare fuori dal finestrino, il treno riparte.
Un vecchio, di fianco a me, dice:
-Guarda un po’. Siamo di fronte al Santuario della Madonna della Corona. Quel poveretto non sembra aver ricevuto la grazia.-

Sottezza

Lunedì, Settembre 1st, 2003

Sono tornato circa mezzora fa e, credetemi, sono sotto. Molto sotto.
E sì che non ho fatto un cazzo..

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