Life is wine

Mercoledì, Gennaio 2nd, 2008

E siamo ancora qui. Sopravvissuti.

Siamo ancora qui, vivi, che possiamo raccontare di aver passato incolumi (chi più chi meno) un altro anno. Siamo ancora qui, magari ancora un po’ malandati per i bagordi della notte appena passata, che ci ritroviamo senza nemmeno essercene resi conto di fronte all’ennesimo ciclo di 365 giorni -Anzi, 366 in questo caso: ventiquattro ore in più quest’anno per cazzeggiare alla grande.

Siamo ancora qui che pensiamo a cosa stracazzo abbiamo festeggiato ieri, visto che -tanto per essere allegri e gioiosi- possiamo considerarci solo un anno più vicini al nostro trapasso. Siamo qua che ci chiediamo cosa avesse di tanto speciale quella mezzanotte, visto che stamattina il sole è sorto come al solito e noi si ù dovuto mangiare qualcosa lo stesso per sopravvivere, oggi come settantacinque o quanti-volete anni fa.

Siamo ancora qui che comunque ringraziamo che non sia stato come per il natale o le altre ricorrenze religiose che ora sono solo dei fenomeni commerciali. Siamo ancora qui che, tutto sommato, meglio che niente. Siamo ancora qui che, se avessi lavorato, forse almeno ci guadagnavo qualcosa. Siamo ancora qui, vivi, dopo che abbiamo pensato di restarci secchi per quella che alla fine ricorderemo come una “sbornia colossale”.

Siamo ancora qui che sbuffiamo per aver passato una nottata noiosa, o siamo felici che alla fine tutto quanto si era organizzato è andato a buon fine e ci siamo divertiti. Siamo ancora qui che pensiamo che ci faremo il mazzo anche l’anno prossimo perché ne è valsa la pena, o stiamo giurando di non fare mai più un ultimo dell’anno , o con loro.

Siamo ancora qui che cerchiamo di ricordare i nostri propositi per l’anno nuovo dichiarati solo qualche ora fa, e nel caso riusciamo a ricordarne qualcuno ridiamo sotto i baffi perché sappiamo che non riusciremo mai nell’intento. Siamo ancora qui che però continuiamo a dire no ma dall’anno prossimo.. quando sappiamo di ingannare solo noi stessi. Siamo ancora qui che giuriamo e spergiuriamo sul nulla.

Siamo ancora qui e continuiamo a sperare, o pregare qualcuno o qualcosa. Siamo ancora qui che ci crediamo.
Siamo ancora qui. E non l’avremmo mai immaginato.

Gatorade e cammini

Lunedì, Giugno 9th, 2003

Eccoci qua. Di nuovo qui. Stesso posto, stessa ora, stesso blog. Che dire di oggi? Giornata veramente scialla, propensa all’ottimismo, e allegra quanto basta. Peccato solo per i 32 gradi già alle 7.30 di mattina… Butei che caldo! Allucinante! Come al solito nel mitico (?) piazzale Guardini si vedevano oasi (chiaramente miraggi), chioschi rinfrescanti, ombre di alberi mastodontici e acqua. Tanta acqua. Purtroppo niente di tutto questo era reale e ciò che ci circondava era solo il rovente ed avvolgente asfalto con qualche macchina come contorno. Inutile considerare la moltitudine di liquidi corporei persi: nemmeno il Gatorade del tipo che corre sul tapis roulant mi avrebbe rigenerato. Inesauribili ed interminabili minuti dopo si arriva come di consueto in stazione. ancora 32 gradi. Niente da fare, si è fuso il termometro. Come minimo ci saranno 40 gradi, e con l’umidità che c’è se ne sentono una cinquantina… Nonostante tutto, però, c’è un pensiero che allieta il tutto. domani sarà l’ultimo giorno della stagione 2002-03, e invece che in stazione, mi tufferò direttamente in piscina. Già godo. Speriamo solo che l’anno prossimo non sia tutto “una ripetizione” ed un allungamento del cammino che porta alla salvezza… Ciao butei!

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