Come Jodie Foster nella sfera di Contact

Venerdì, Giugno 13th, 2008

Ho un po’ la testa che fa quel cazzo che vuole ultimamente. C’è, non c’è, va, torna, non mi dice quanto sta via, non chiama e non mi avvisa, non risponde ai messaggi, non si fa vedere in giro. Fa quel che gli pare. Non mi da punti di riferimento. E’ un po’ come il tempo da fine maggio a questa parte.. indefinito. Tipo la scena di Contact in cui Ellie è nel tunnel spazio-temporale.

Magari è il periodo di esami, cosa che non riesco ad assimilare come reale e degna di importanza. Forse è il sentore inconscio della depressione causa compleanno (lunedì), come da qualche anno mi accade. Forse è perché dopo ormai tre mesi dal ritorno sto vivendo un periodo di leggero stallo, che poi stallo non è ma è semplicemente normalità che risulta essere stallo perché viene inevitabilmente comparata ai meravigliosi ed intensi otto mesi precedenti. Forse è che sto aspettando fine luglio per immergermi nuovamente in viaggi o viaggettini letterali o mentali, o tuffarmi in nuove avventure occasioni scoperte sensazioni. O forse è che so, ma non voglio ammettere, che non si ripeterà a breve quanto appena sperato. Forse ancora è la solita situazione altalenante e frustrante con una certa persona che (probabilmente) giustamente non sa come rispondere alla mia incapacità di risposta stessa. Forse è l’attestazione di alcuni cambiamenti sociali indipendenti e non dal sottoscritto, con relativi cambiamenti di equilibrio e sbilanciamenti con altri relazioni sociali. Forse è la continua ed infruttuosa ricerca di qualcosa che non c’è, o di agua sempre troppo distante ed irraggiungibile.

Pensieri che ci sono e non ci sono, che tornano o arrivano, che partono e non finiscono di andare, che si affacciano su orizzonti diversi a volte più annebbiati o a volte più limpidi. Pensieri che corrono, credendo di snellirsi e rafforzarsi, ma si ritrovano sempre sotto le intemperie o in balia di strade che per forza di cose devono essere percorse anche al contrario per tornare a casa.. in attesa di un pezzo mancante che congiunga l’anello e che permetta di coprire più e nuovi giri.

Mala-sciopero

Giovedì, Marzo 25th, 2004

Ci pensavo giusto ieri.
Cazzo, strano che non mi sia ancora venuto qualche malanno.. Di solito in questo periodo (come del resto ad ogni cambio stagione) [..sì, uso le parentesi anche quando penso..] mi prendo influenze/raffreddori/tifo/colera. Strano che stia ancora bene..

Bene, STRANAMENTE stamattina mi sono svegliato con un mal di gola/testa unici nel loro genere. Per cui prevedo il malanno. videntemente qualche entità a me sconosciuta (ma inequivocabilmente molto potente) ascolta i miei pensieri, e appena intuisce che c’è qualcosa che va, non dico bene, ma decentemente, me lo piazza prontamente in quel posto. La ringrazio Sig.ra Entità.

Domani c’è sciopero. Bene.
Domani c’è anche compito di mate. Molto male.
Volevo precisare che non mi offenderei se la scuola non aprisse domani mattina eh.. L’anno scorso è già successo, inaspettatamente e per mancanza di personale, quindi rivolgo un sentito Riflettete e non venite! a tutto il personale scolastico del buon G. Marconi.
Qui intanto c’è qualcuno che prega.

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