Un titolo è per sempre

Lunedì, Agosto 18th, 2008

Segnatevi la data di oggi e copincollatevi questo post da qualche parte perché ciò che sto per dire potrei anche rimangiarmelo fra pochi minuti. Non avrei mai sognato di farlo, ma oggi mi sento misericordioso.
Vi perdono, dunque, o traduttori dei titoli cinematografici. Vi perdono. Vi perdono e sapete perché? Perché mi piace pensare che siete tenuti prigionieri, a pane e acqua, obbligati con pistole puntate alle tempie a stravolgere i titoli dei film americani anche (o soprattutto) quando non ce n’è nessunissimo bisogno andando anzi a trasformarli in frasette di bassa lega una uguale all’altra e sempre più volgari. Vi perdono. Vi perdono perché credo e spero che sappiate quello che quotidianamente fate e che per compensare aiutate o migliorate la società per farvi in qualche modo perdonare. Vi perdono. Vi perdono perché so che, alla fine della fiera, la colpa non è vostra. E, che gli dei mi perdonino, forse nemmeno dei vostri sanguinosi superiori/padroni/carcerieri. No. Non siete colpevoli. Vi perdono. La mia benevolenza e misericordia scenda su di voi e vi doni nuova linfa e forza per combattere dall’interno questo scempio divino.
Voi ed io dobbiamo ribellarci a tutto questo e marciare vigorosamente attuando la nostra crociata, la nostra pura giusta sanguinolenta e spietata crociata, contro gli infedeli che sono i veri colpevoli di questa apocalisse interpretativa: la gente. Ebbene sì, la gente, il maledetto volgo, quella stragrande maggioranza di riprovevoli bifolchi ignoranti, viziati, pigri e spudorati che inconsciamente vuole e pretende il titoletto idiota. Il titoletto storpiato, inverosimile, dispregiativo, volgare, tradizionale, scopiazzato, rimediato, recuperato, ispirato, […] ed italianizzato brutalmente per capire subito (e venire poi bellamente inculati) di cosa parla un film. Persone schifate anche solo dall’idea di un sottotitolo o della lingua originale, per non parlare di traduzioni che non si discostino dalle solite baggianate bigotte che non sia mai qualcuno si mandi a ‘fanculo in un film.
Una crociata chiara, decisa e senza remore destinata ad una cruda ma immediata conversione ed illuminazione delle menti: un atto dovuto a chi come noi esige rispetto per noi stessi e per le opere altrui defraudate sempre più spesso della loro dignità ed essenza. Chi non è con noi ci è contro. Urge un cambio di rotta, una corposa sensibilizzazione delle masse meno prodighe alla sacra arte della genuinità. Perché qua, signori, diciamocelo, stiamo degenerando. Serve una sensibilizzazione schietta, impegnata e pregnante che in caso di ostinata, prolungata ed irragionevole opposizione non si deve precludere la via dell’eliminazione radicale del problema alla radice, nel modo che più è congeniale. Unica avvertenza riguardo questa ultima modalità: mi raccomando, dopo, pulite bene.. che gli atri dei cinema impregnati di sangue non sono gradevoli.

La galleria degli orrori per fare mente locale e capire, oltre che ricordare [”titolo originale” | “titolo italiano”]:

  • Eternal sunshine of the spotless mind | Se mi lasci ti cancello
  • The break-up | Ti odio, ti lascio, ti..
  • Home alone | Mamma ho perso l’aereo
  • Dude, where’s my car? | Fatti, strafatti e strafighe
  • Van Vilder | Maial College
  • Intolerable Cruelty | Prima ti sposo, poi ti rovino
  • Total recall | Atto di forza
  • Pirates of the Caribbean | La maledizione della prima luna
  • Bruce Almighty | Una settimana da Dio
  • The Blob | Il fluido che uccide
  • Shallow Hal | Amore a prima svista
  • Innocent blood | Amore all’ultimo morso
  • Lost in translation | L’amore tradotto
  • Nowhere to go but up | Tu mi ami
  • A Walk in the clouds | Il profumo del mosto selvatico
  • Road to perdition | Era mio padre
  • Another you | Non dirmelo, non ci credo
  • From hell | La vera storia di Jack lo Squartatore
  • Citizen Kane | Quarto potere
  • Network | Quinto potere
  • Turner & Hooch | Turner e il “casinaro”
  • Dirty Harry | Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo
  • Dead poets society | L’attimo fuggente
  • Domicile conjugal | Non drammatizziamo… è solo questione di corna
  • The sound of music | Tutti insieme appassionatamente
  • Before the devil knows you’re dead | Onora il padre e la madre
  • There will be blood | Il petroliere
  • Rio Grande | Rio Bravo
  • Rio Bravo | Un dollaro d’amore
  • Love me tender | Fratelli rivali
  • Loving you | Amami teneramente
  • It happened at the world’s fair | Bionde, rosse, brune…
  • Spinout! | Voglio sposarle tutte
  • Alaska | Pugni, pupe e pepite
  • The disorderly orderly | Pazzi, pupe e pillole
  • Easy come, easy go | 3 fusti, 2 bambole, 1 tesoro
  • The producer | Per favore non toccate le vecchiette
  • The fearless vampire killers | Per favore non mordermi sul collo
  • Mean Streets | Domenica in chiesa, lunedì all’inferno
  • Forgetting Sarah Marshall | Non mi scaricare
  • The brave one | Il buio nell’anima
  • Wild things | Sex crimes
  • Click | Cambia la tua vita con un click
  • La fiancée du pirate | Alla bella Serafina piaceva far l’amore sera e mattina
  • La sirène du Missisippi | La mia droga si chiama Julie
  • Romeo is bleeding | Triplo gioco
  • Sweet home Alabama | Tutta colpa dell’amore
  • Prom night | Che la fine abbia inizio
  • Things we lost in the fire | Noi due sconosciuti

[lista in continuo aggiornamento]

Altro?

Il mio primo album

Lunedì, Febbraio 4th, 2008

No, non ho nessun gruppo con cui poter pubblicare un disco, nè tanto meno so cantare o suonare. E sì, non avevo un cazzo da fare ed ero tentatissimo dal fare l’immagine in stile iTunes di cui sotto.

Cover albums

Insomma, una specie di meme che tutto sommato non è neppure tanto brutto. Sempre se si ha un po’ di tempo da perdere, e se come me ci si diverte a rappresentare poi i risultati ottenuti. Direi che vi va anche di lusso che io abbia scelto questo, perché le alternative erano a dir poco imbarazzanti (soprattutto il mio risultato). Questo invece è venuto fuori molto carino e a ben vedere tutto molto “coerente”. Mi sono solo preso una piccola licenza per il titolo.. mi capirete.

Ma veniamo alle istruzioni con le quali anche voi potete distrarvi un attimo dal vostro lavoro/studio o cazzeggio (distrarsi dal cazzeggio: figata eh?) constatando cosa il fato ha riservato per voi per questa ipotetica vostra entrata nel mondo discografico..

  1. Aprite Special:Random su Wikipedia
    Il lemma che ne verrà fuori è il nome della vostra band.
  2. Aprite http://www.quotationspage.com/random.php3
    Le ultime quattro parole dell’ultima citazione formano il titolo del vostro nuovo disco
  3. Aprite Flickr alla pagina www.flickr.com/explore/interesting/7days
    La terza immagine in assoluto sarà la copertina del disco.

L’idea originale pare essere questa.
E’ lunedì, suvvia.

[via FedericoPepe.com]

 

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