Sentimenti contrastanti
Venerdì, Febbraio 8th, 2008E così, dal nulla, arrivano quei momenti incredibilmente inaspettati in cui resti com-ple-ta-men-te senza parole.
..e adesso?
E così, dal nulla, arrivano quei momenti incredibilmente inaspettati in cui resti com-ple-ta-men-te senza parole.
..e adesso?
Vedi certe cose, e ti chiedi: perché?
[conosco le motivazioni e tutto il resto, ma non riesco comunque a non chiedermi “perché?“]
Poi ne vedi altre, leggendo l’articolo sul Corriere (!), e ti senti strano.
Fortuna che al principio, alle 9.34, almeno qualcuno ti ha svegliato in modo diverso.
C’è da non crederci, ma allo stesso tempo da riderci per ore.
Ora, l’argomento Tiziano Ferro in quanto tale, non lo vorrei toccare.. ma è più forte di me, e se posso in qualche modo dare eco anch’io a questa notiziola mi pare giusto farlo. Non è proprio fresca di giornata a quanto ho capito, ma è di giornata almeno la segnalazione su Macchianera.Cercherò di essere breve ma chiaro: ascoltatevi bene l’ultima hit del Tizianone nazionele “Stop! Dimentica” (è inutile che fate i finti tonti, lo so che ne avete tutti almeno una canzoncina) e provate poi a sentire la canzone “One World” di Kelly Osbourne, la figlia del più famoso Ozzy. E poi ditemi.
C’è qualcosa che vi torna familiare? O meglio: c’è forse qualcosa che non vi torna familiare? Perché è più difficile trovare qualcosa che non si somigli tra le due canzoni.. La figlia di Ozzy, almeno, ha pubblicamente detto di aver preso spunto/reso omaggio da/a “Fade To Gray” dei Visage.. Tiziano nada.
Scoperta la cosa, e ridendo per il disgusto (che tra l’altro non so come l’ilarità possa essere la conseguenza del disgusto, ma vabbè..), leggo anche che l’ometto di Latina sembra che sia anche recidivo sotto questo aspetto. Vado a controllare e.. beh.. peggio ancora. E la cosa mi dà forse più fastidio visto che lo scopro solo ora, ad anni di distanza: “Xdono”, l’ormai leggendario primo singolo di Tiziano Ferro, guardacaso, è scandalosamente identico a “Did You Ever Think“, una canzone del rapper statunitense R Kelly. E non penso che ci sia bisogno che faccia presente che entrambe le canzoni degli artisti americani sono uscite prima delle due di Tizianuccio nostro, vero?
Che tristezza. Non ho parole.
Mi chiedo spesso come certa gente possa comprare (ripeto: comprare=spendere fior di euri) per un cd di Cesare Cremonini, Britney Spears o dei Blue (bbrrrr.. brividi solo a nominarli). O magari dei miei amatissimi Eiffel 65 (e quindi Gabry Ponte) e Tiziano Ferro..
Cristo, ma che cazzo di emozioni/sensazioni ti possono dare?
Ovvero: già le canzoni fanno schifo, ma quando canto in playback do il meglio!
Al terzo posto troviamo NEK, in clamorosa discesa e quindi spodestato dalla vetta raggiunta l’anno scorso. Storiche le sue performance alle tv locali.
Sul secondo gradino del podio troviamo, in ottima forma, lo stilosoamodosuo TIZIANO FERRO: come dimenticare le sue favolose interpretazioni di Xdono, Xverso, Xché, Xcome e lo show offertoci di recente a Top Of The Pops con la sua straordinaria “Sere nere”.
E ora squillino le trombe, rullino i tamburi e si mandino a letto i bambini perché è finalmente giunta l’ora di annunciare il vincitore di questi Awards.
Vince GIANLUCA GRIGNANI! Con la sua comparsa agli Italian Music Awards ha lasciato il segno: il fenomeno si è infatti esibito in una stupenda “Mi stracci il cuore“, deliziando gli spettatori con un playback magistrale. Sono state più le parole dette controtempo, sbagliate e cantate lontano dal microfono che quelle giuste e a tempo di musica. Che poi siano parole messe a caso (quelle di tutti e tre), son d’accordo, ma questo è un altro discorso.
Beh sì, ovvio, la medaglia di legno è andata all’indiscutibile CESARE CREMONINI. Dal quarto posto non lo schioda nessuno.