Qualcosa non torna

Mercoledì, Marzo 19th, 2008

Credo di essermi perso qualcosa.
Da quand’è che i treni in Italia partono perfettamente in orario?

No way - Atto III

Domenica, Dicembre 23rd, 2007

nORgE^ wins. Ma che casino.

Ah, francesi di merda.
E francesi (ragazze) fighe.
E Tournai (Turnè!) merda letteralmente.
Mi sa che non mi muovo più in queste feste. Troppo casino.

No way - Atto II

Sabato, Dicembre 15th, 2007

Non ci potevo credere stamattina.
Secondo sabato consecutivo di sciopero ferroviario.
Bastardi.

Mi vogliono tarpare le ali. E non mi vogliono far vedere Lille. Lille eh, mica il centro dell’universo. Una cospirazione cazzo, lo dicevo io. La prossima volta non dico niente e li prendo di sorpresa. E ci vado in settimana. Così vediamo, fottuti bastardi. Perché farmi svegliare “presto” per niente una volta passi. Ma con la seconda firmate implicitamente una dichiarazione di guerra. Varcherò quel maledetto confine, e lo varcherò proprio da Tournai. Oh se lo varcherò.
Non finisce qui.

No way

Sabato, Dicembre 8th, 2007

Niente. Non c’è stato verso oggi. Oggi non era giornata, era destino. Il grande disegno cosmico voleva che io oggi non andassi a Lille. E il grande disegno cosmico, in quanto tale, ha vinto. A nulla sono valsi i miei coraggiosi tentativi e le mie ardite improvvisazioni. Il dio dei trasporti pubblici belgi oggi mi ha annullato con incredibile efficacia e solerzia. Un complotto in piena regola architettato da ignoti contro la mia ormai consolidata tradizione del viaggetto nel week-end. (more…)

Misteri Italiani

Domenica, Giugno 29th, 2003

Nella giornata di ieri trascorsa a Desenzano del Garda mi sono fatto diverse opinioni riguardo alle F.S..

All’andata sono salito su un interregionale (IR) dal nome molto modesto ma di caratteristiche oserei dire “spaziali”. I dieci minuti di ritardo sono stati presto dimenticati al momento dell’arrivo del suddetto treno: treno a due piani con interni (e con interni intendo sedili, finestrini, varie disposizioni..) curatissimi (considerando la 2a classe) e temperatura glaciale. Infatti l’aria condizionata del treno rende i vagoni delle celle frigorifere mentre fuori imperversa l’afa più asfissiante. Impossibile poggiarsi al corrimano: GHIACCIATO. Al ritorno attendo con ansia il treno delle 18.08 proveniente da Savona per Venezia con il quale, arrivato a Verona, avrei preso la coincidenza per Isola d. Scala. “Attendo”, poi, risulterà la parola chiave. 20 infatti sono i minuti di ritardo che in seguito si trasformeranno in 30 per l’eccessivo ritardo di partenza da Desenzano. Il treno è lunghissimo e, considerando che è un intercity (IC), spero con i miei amici di trovare del posto. Decente possibilmente. Invece i posti nei vagoni sono pieni, di aria condizionata neanche a parlarne, e la qualità degli interni è abbastanza squallida (come del resto potete constatare con i vostri occhi..) . E allora via, verso l’avventura nell’oltrepassare tutti i vagoni in cerca di posti. Siamo partiti dal fondo, e nell’attraversare i vagoni sembra che gli spazi vitali disponibili diminuiscano sempre più. E proprio quando al speranza comincia a vacillare (e dopo aver premuto un migliaio di bottoni per aprire e chiudere le porte) ecco che mi ritrovo nell’ultimo vagone (sempre 2a classe) che sembra rubato al treno dell’andata:è a un piano solo, ma è anch’esso stile “spaziale”. Nuovamente quindi ritrovo l’aria condizionata (meno freddo che precedentemente), la qualità e la comodità dei sedili e, sopratutto, la completa varietà di posti a sedere liberi. Oltre questo vagone (unico di questo tipo in tutto il treno) ci sono i macchinisti, e quindi la fine stessa del treno. Ok, alla fine abbiamo avuto culo nel trovare dei posti buoni, ma quello che mi chiedo io è: ma sto vagone lo tenevano nascosto o cosa? Cacchio, c’era pure il tipo che ti porta da mangiare e sembrava una 1a classe! Boh, misteri della fede.

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