Qualcosa non torna
Mercoledì, Marzo 19th, 2008Credo di essermi perso qualcosa.
Da quand’è che i treni in Italia partono perfettamente in orario?
Credo di essermi perso qualcosa.
Da quand’è che i treni in Italia partono perfettamente in orario?
Pare che anche ieri qualcuno si sia buttato sotto un treno dalle parti di Peri. Forse nello stesso punto di quello di martedì.
Due in tre giorni non mi sembra una buona media.
Ora: io fra 20 minuti torno a casa e quindi prendo il solito Brennero-Bologna. Quindi non azzardatevi a suicidarvi pure voi nelle prossime ore. Voglio tornare ad un ora decente ’sto giro. Tenetevi distanti dai quei cazzo di binari.
O almeno avvertitemi prima, cribbio.
[per la serie: conoscere gente sul treno]
Se li è tolti troppo tardi quegli occhiali da sole truzzi. Troppo tardi.
Gli occhi che c’erano sotto erano veramente mozzafiato. E in complesso il viso somigliava molto a quello di Gisele Bündchen. Era tipo una Gisele coi capelli castani. Bella. E bella anche la voce. Ero tentato a proseguire fino a Bologna. Ma vabbè.
Ciao Gisele-dei-poveri.
Fa piacere ogni tanto.
Sto giro (ieri sera) ho fatto amicizia con due tossici che tornavano a Trento dopo (suppongo) un week-end di sano devasto psico-fisico a Bologna a base (son sempre supposizioni eh) di non so quali sostanze chimiche. Son supposizioni sì, ma generalmente non faccio supposizioni a caso. Avreste dovuto vederli. Che teneri. Talmente sotto da abbioccarsi improvvisamente, e paurosamente, anche mentre parlavano. Facce, e occhi, da raccontare.
Non sono tipo che etichetta subito (o forse si?) e, disprezzando, sputa in faccia a quelli che incrocia. Anzi. Però questi erano meravigliosamente i classici ragazzi tossici. Quelli da film. Quelli che le vecchiette quando li vedono urlano. Quelli che ma non ci sono più i giovani di una volta. Probabilmente erano anche più giovani di me. Probabilmente ex gabber. Gente che pensi stia per morire da un momento all’altro. Gente da musichetta techno come suoneria del cellulare, e spillette varie dell’anarchia. Ah, e dei strani braccialetti fosforescenti, ricoperti di plastica trasparente. Che non è la prima volta che li vedevo, ma ho forse capito solo ieri che evidentemente sono un qualche must delle crew tossiche: mi devo informare. [Infatti mi sento molto in imbarazzo, e molto vecchio, a non sapere questa cosa.. anche se sicuramente sarà una cazzata.]
Però tutto molto bello.. e nonostante non fossero capaci di parlare, perché biascicavano parole a caso e con molta fatica, alla fine ci siamo salutati come amici di vecchia data, augurandosi tante belle cose a caso a tutti, e cercando di non far cadere le lattine di birra.
Comunque me la devono spiegare quelli di Trenitalia: perché cazzo ogni volta bisogna svuotare le prime/ultime 2-3 carrozze (posti nei quali si sta meglio in assoluto) per stiparci tutti in vagonacci dall’altra parte. raccontando immancabilmente palle a profusione, perché non è vero un cazzo che “tanto sono tutte vuote le altre”..
…
Ah, ma che esame farsa era quello di stamattina?! Andando avanti così rasentiamo veramente livelli circensi e parecchio scandalosi.. non che mi voglia lamentare eh, ma qua è tutto un facciamo tutto in società, e divertiamoci anche.