Domenica, Ottobre 7th, 2007
Di questo passo a febbraio avrò veramente delle gambe da ciclista: polpaccio poderoso e quadricipite femorale sviluppatissimo e mostruosamente enorme. Tra l’altro ’sti stronzi qua a Leuven pare che l’abbiano fatto apposta a disseminare salitine del cazzo un po’ ovunque giusto per sfiancarti.
La zona sud, che manco a dirlo è quella più frequentata, è praticamente su una collinetta, al di fuori del “ring” invece, se vuoi andare dal quartiere di Heverlee a quello di Kessel-Lo, sono altri cazzi visto che ti devi fare tutto un pezzo in salita taglia gambe. Il tragitto contrario è una figata perchè ti fai quasi un km in discesa, ma al ritorno - ripeto - sono gran cazzi. Dovrò cominciare a prendere di più l’autobus, visto che ce l’ho gratuito. Sto facendo troppa attività .
I bus infatti sono molto comodi, frequenti e puliti. Ho già girato un po’ e devo dire che ci si trova bene, quest’inverno credo non avrò problemi. Ora devo solo trovare delle combinazioni ad hoc per le mie mete settimanali preferite. Poi pare che costino anche pochissimo: tra l’altro non ho ben capito perché costi lo stesso andare per Leuven o fino a Bruxelles nord (dove siamo andati per comprare delle cose all’Ikea).. Mah.
I treni sono pure buoni a quanto sembra. Forse un po’ costosetti. Ma niente di superiore a Trenitalia, tranquilli. Adesso sto cominciando i girelli, e dopo la doppia Bruxelles e una Bruges, domani mi attende Liegi. Non ho idea di cosa ci sia a Liegi o di cosa si possa vedere/visitare, ma un giro me lo voglio fare. Anche perché il Belgio è piccolo e me lo vorrei vedere tutto, per quanto possibile: il Go-Pass (del treno) che ho comprato oggi mi aiuterà nell’impresa in quanto mi consentirà di viaggiare ovunque in Belgio sempre a 4.50 €. Quindi domani Liegi, prossimamente Gent, Ostende, Anversa, Charleroi, Waterloo, eccetera. Sarà tutto molto interessante.
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Venerdì, Giugno 1st, 2007
Pare che anche ieri qualcuno si sia buttato sotto un treno dalle parti di Peri. Forse nello stesso punto di quello di martedì.
Due in tre giorni non mi sembra una buona media.
Ora: io fra 20 minuti torno a casa e quindi prendo il solito Brennero-Bologna. Quindi non azzardatevi a suicidarvi pure voi nelle prossime ore. Voglio tornare ad un ora decente ’sto giro. Tenetevi distanti dai quei cazzo di binari.
O almeno avvertitemi prima, cribbio.
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Martedì, Maggio 29th, 2007
Non guidavo io, sia chiaro. Ero in treno.
Ore 14 circa. Vicino al confine trentino. Poco prima di Peri (VR).
Frenata improvvisa. Non tanto brusca.. improvvisa. Come capita spesso.
Passa un treno di fianco a noi. Ok. Si sarà fermato per quello, penso io.
Resta fermo. Forse ne deve passare un altro.
Ancora fermi. Voce allo speaker. Dice (più o meno):
-Informiamo i gentili viaggiatori che il treno è fermo a causa di un investimento in linea. Il ritardo accumulato non è prevedibile-
Ci si guarda tutti un po’ perplessi in carrozza. Che ha detto?
Investimento in linea. Che vuol dire? Abbiamo preso sotto un cane?
…
Dopo qualche minuto: -Qualcuno si è buttato sui binari.-
Io: -Abbiamo messo sotto uno?-
-Già..-
-Ah. Fantastico.-
-Non vedi i pezzi là in fondo?-
Guardo là in fondo: -Ah. Cazzo.-
A circa 100 metri, indietro dopo l’ultima carrozza (io ero sulla penultima o terzultima), vedo tra i binari serpeggianti appena percorsi un paio di cose rossastre-rosate. Pezzi si qualcosa.
-Uuh.-
Dopo circa due ore, e un po’ di carabinieri-macchinisti-poliziotti dopo, sappiamo che a) un tizio si è veramente buttato sotto al treno, e b) non si sa quando ripartiremo, che la polizia e i carabinieri e controllo perfetto e ambulanza e bla bla bla.
Poco dopo passano due persone che portano una specie di barella d’acciaio/alluminio. Un grosso sacco verde scuro dentro. Non molto pieno a dire il vero. Stavano raccogliendo i pezzi.
I due tipi, con carabiniere e poliziotto al seguito, passano davanti a tutte le carrozze del treno. Dal fondo fino al locomotore. Si presume che lì davanti possa essere rimasto qualcosa.
Vanno lì. Guardano sotto.
Qualcuno prende un ramo bello lungo. Và sotto col braccio.
E ne tira fuori una cosa rossa frastagliata: una sorta di neurone molto ma molto più grande (questo accostamento neuronale è forse dettato dal fatto che stavo studiando Neuroscienze Cognitive e Cliniche? Si, forse.).
Questo.. pezzo.. di qualcosa.. cade dal rametto più volte, prima di raggiungere il sacchettone verde scuro.
Dopo due ore e mezza di guardare fuori dal finestrino, il treno riparte.
Un vecchio, di fianco a me, dice:
-Guarda un po’. Siamo di fronte al Santuario della Madonna della Corona. Quel poveretto non sembra aver ricevuto la grazia.-
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Sabato, Maggio 12th, 2007
[per la serie: conoscere gente sul treno]
Se li è tolti troppo tardi quegli occhiali da sole truzzi. Troppo tardi.
Gli occhi che c’erano sotto erano veramente mozzafiato. E in complesso il viso somigliava molto a quello di Gisele Bündchen. Era tipo una Gisele coi capelli castani. Bella. E bella anche la voce. Ero tentato a proseguire fino a Bologna. Ma vabbè.
Ciao Gisele-dei-poveri.
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