Ultimi aggiornamenti: uguale RSS

  • Tanto manca poco all'apocalisse che verrà con il ritorno degli anni novanta

    postato da nORgE alle 00:19 del 10 agosto 2008 | 1 commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , uguale

    Il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore se le persone sapessero tutte nello stesso momento quando qualcuno/qualcosa lancia-una/è-di moda. Ci risparmieremmo l’agonia del vedersi protrarre in modo estenuante inguardabili/inascoltabili/intoccabili/immagingiabili/incomprabili/[...] manie. Per opera poi di bifolchi che, ostentando, si credono fighi ed originali per il solo fatto di conoscere/fare/dire/comprare/mangiare/ascoltare/leggere/[...] una certa cosa che -i veri inventori- han già lasciato perdere (o magari si son resi conto di essere dei cretini) da ormai qualche anno. Cose che per semplificare il discorso potremmo identificare con il termine “stili”, così la facciamo breve e ci capiamo meglio tutti.
    Quindi basta, basta. Basta. Lasciate ai veri creatori, ai veri appassionati, ai veri conoscitori, ai veri fan, ai veri x e ai veri y il diritto ed una semi-esclusiva sul/sugli argomento/i. Per favore. L’abuso rovina l’essenza, il concetto, l’immagine, il senso e il significato.

    Quindi smettetela, finitela. Ché siete tutti, periodicamente, uguali identici.
    A forza di (in ordine temporale sparso): anni ottanta e l’indie style; Crocs; London-look; cinture di Gucci; la scritta “Italia” o il tricolore ovunque; All Stars; Ray-Ban a goccia; pardon, Ray-Ban dei Blues Brothers; no scusate gli occhialoni enormi e colorati; emo; (finto) orgoglio nerd/geek; pettinature alternate tra tronisti e Amici di Maria; bracciali larghi di cuoio; costumi a fiori hawaiani; RedBull; manga; borse Pinko/Borbonese/Carpisa; Lonsdale; accessori a scacchi; felpe con elementi modulari; camicia il sabato sera; i pantaloni arancioni/verdi della nonmiricordocosa; il Panama o il PorkPie; foto mentre vi baciate; fumare come dei dannati; la fish-eye, la reflex del ‘70 o le Polaroid; tatuaggi di ideogrammi o stelline; finta omosessualità/bisessualità; cuori fatti con le mani; i piercing al labbro/naso/lingua/sopracciglio; pose per MySpace; quadri impressionisti con aggiunta di glitter sulle unghie; la frangia; erasmus in Spagna; discoteca e sballo sempre e solo; Rimini/Riccione; Superga; Hello Kitty;.. e chi più ne ha più ne metta. Dimentico qualcosa? Sicuramente, ma ho tralasciato volutamente alcune perle del recente passato, anche perché la lista sarebbe veramente infinita.

    Moderazione e ponderazione, cazzo. Trovatevi una vostra unicità. O almeno alternate le esistenze a giorni alterni. Fate uno sforzo, su. O almeno informatevi bene, porca eva. Mica vi si può dire sempre tutto. Anche perché dopo un po’ uno è dilaniato per tutte le volte che vi fa presente queste cose e decide come ultima spiaggia di scrivere un post come questo. Sarebbe un mondo migliore anche senza post del genere, in fondo.

     
  • I soliti fenomeni

    postato da nORgE alle 10:56 del 8 luglio 2008 | 2 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: amy winehouse, back to black, , giusy ferreri, non ti scordar mai di me, , , uguale, xfactor

    Il non aver visto nemmeno un secondo del programma X Factor -di cui scopro solo ora il “genere”- devo dire che è stata un’ottima scelta a prescindere. E devo dire anche che questa scelta ha avuto i suoi indubbi vantaggi. Non rientra però tra i vantaggi il fatto di dovermi indignare ora, con questo caldo: l’avessi scoperto prima quando pioveva sempre e c’era più fresco mi avrebbe aiutato ad indignarmi meglio.

    Venendo al sodo, non ho ricordi di una presa per il culo del genere da.. mesi: tale Giusy Ferreri che canta “Non ti scordar mai di me, e che va pure in radio facendo a quanto pare molto successo, acclamata fin dalle esibizioni nel programma stesso. Acclamata per originalità poi, mica per un vestito o per il nome che ha dato al cane. Per originalità. Una roba che mi fa andare in bestia.
    Il motivo è semplice, ed ha un nome un cognome e un titolo: Amy Winehouse, “Back to Black. Ovvero LA STESSA IDENTICA CANZONE. Talmente uguale che io ormai da tempo, quelle poche volte che ascolto la radio e contemporaneamente passava la versione di Giusy Ferreri, non sentendo il dj di turno che la annunciava (prima o dopo la canzone stessa) ero convinto che fosse proprio Back to Black auto-coverizzata in italiano dalla stessa Winehouse. Ma convinto. Fino a che l’altro giorno un mio amico in macchina sentendo la radio mi svela l’arcano, o meglio gli svelo io l’arcano scoprendolo da solo visto che lui conosceva solo questa proveniente da X Factor.

    Ora qui possiamo menarcela coi vari eh ma è brava, o beh ma ha una bella voce, eccetera. Possiamo menarcela quanto ci pare. E c’è il rischio che magari in un impeto di pazzia mi possa anche trovare d’accordo. Ma resta il fatto che tutto ciò è uno scandalo, e che nessuno muova un ciglio. Se poi, come è vero, non è neanche solo colpa sua (che dici vabbè, c’ha provato e gli è venuta uguale) ma è anzi una canzone preparata appositamente per lei da altre due persone -Ferro Tiziano e Casalino Roberto, tra l’altro- che le hanno scritto testo e musica.. il tutto assume veramente i contorni della triste farsa che è poi l’industria discografica italiana.

    Vergogna e disonore. Soprattutto per il fatto di passarla come una cosa nuova ed originale. Che miserie. La gente se la prende proprio in culo come niente, e anzi ne è pure felice. Andiamo pure avanti. Tanto ormai adesso ho pure capito perché la Winehouse si sfonda di e con qualsiasi sostanza possibile ed immaginabile, quindi sono anche in pace con me stesso pregando per la sua anima.

     
  • Mode del casco

    postato da nORgE alle 23:45 del 6 aprile 2008 | 3 commenti Permalink | Rispondi
    Tags: , caschetto, casco, , , , uguale

    Chi mi conosce sa che io sono un accanito fan delle ragazze con i capelli corti. Ad onor del vero il far presente questa cosa qui è diventato un po’ un appuntamento fisso su questo blog. Detto questo ci tengo a precisare che il capello corto è una questione di scelta, di principio. O meglio, a me piace quando è evidente che sia così. Tant’è che (forse) lo adoro anche e soprattutto perché è un tipo di taglio che hanno in poche e che sta bene ad ancora meno.

    E’ per questo che io ufficialmente denuncio la moda che sembra stia prendendo piede ultimamente: pare infatti (osservazioni personali riferiscono da circa un anno a questa parte) che la nuova evoluzione modaiola in fatto di acconciature femminili, dopo l’ormai stomachevole frangetta, sia quella di tagliarseli corti a caschetto -brutto poi- tenendosi sfortunatamente la frangetta stessa.
    Ufficialmente e pubblicamente io dico quindi NO a quest’ennesima moda. E ripeto: no. Perché il capello corto è una scelta di vita, un simbolo di stile, nonché alle volte un distinto tocco di bellezza. Non una cosa da vedere in serie a nove giovinastre su dieci. E aggiungerei cazzo.

    Faccio inoltre presente che questo mio personale j’accuse va anche contro i miei stessi interessi, e dunque è evidente che sia un argomento che mi sta molto a cuore, ma d’altronde ricordo a tutti/e che non ha senso avere tutte lo stesso identico taglio di capelli perché 1) sembrate delle deficienti -cosa che magari siete pure tranquillamente- e perché 2) se non rientrate in quel 5/10% di ragazze a cui questo taglio di capelli sta sufficientemente bene non c’è amica del cuore che dica “Amore stai benissimo” che tenga perché state di merda.

    Re nORgE I° ha parlato.

     
  • Svolte

    postato da nORgE alle 21:33 del 16 gennaio 2004 | ancora nessun commento Permalink | Rispondi
    Tags: , , , , , uguale

    Svolta CLAMOROSA oggi.
    C’è il 50% di probabilità che la giornata di domani entri nella storia come “giornata della ladrata del secolo”. E’ quasi tutto pronto: alle 8.55 di domani controllerò quel foglio.
    Spero sia uguale a quello che ho già io.

     
c
compose new post
j
next post/next comment
k
previous post/previous comment
r
reply
e
edit
o
show/hide comments
t
go to top
esc
cancel