Mercoledì, Gennaio 2nd, 2008
E siamo ancora qui. Sopravvissuti.
Siamo ancora qui, vivi, che possiamo raccontare di aver passato incolumi (chi più chi meno) un altro anno. Siamo ancora qui, magari ancora un po’ malandati per i bagordi della notte appena passata, che ci ritroviamo senza nemmeno essercene resi conto di fronte all’ennesimo ciclo di 365 giorni -Anzi, 366 in questo caso: ventiquattro ore in più quest’anno per cazzeggiare alla grande.
Siamo ancora qui che pensiamo a cosa stracazzo abbiamo festeggiato ieri, visto che -tanto per essere allegri e gioiosi- possiamo considerarci solo un anno più vicini al nostro trapasso. Siamo qua che ci chiediamo cosa avesse di tanto speciale quella mezzanotte, visto che stamattina il sole è sorto come al solito e noi si ù dovuto mangiare qualcosa lo stesso per sopravvivere, oggi come settantacinque o quanti-volete anni fa.
Siamo ancora qui che comunque ringraziamo che non sia stato come per il natale o le altre ricorrenze religiose che ora sono solo dei fenomeni commerciali. Siamo ancora qui che, tutto sommato, meglio che niente. Siamo ancora qui che, se avessi lavorato, forse almeno ci guadagnavo qualcosa. Siamo ancora qui, vivi, dopo che abbiamo pensato di restarci secchi per quella che alla fine ricorderemo come una “sbornia colossale”.
Siamo ancora qui che sbuffiamo per aver passato una nottata noiosa, o siamo felici che alla fine tutto quanto si era organizzato è andato a buon fine e ci siamo divertiti. Siamo ancora qui che pensiamo che ci faremo il mazzo anche l’anno prossimo perché ne è valsa la pena, o stiamo giurando di non fare mai più un ultimo dell’anno lì, o con loro.
Siamo ancora qui che cerchiamo di ricordare i nostri propositi per l’anno nuovo dichiarati solo qualche ora fa, e nel caso riusciamo a ricordarne qualcuno ridiamo sotto i baffi perché sappiamo che non riusciremo mai nell’intento. Siamo ancora qui che però continuiamo a dire no ma dall’anno prossimo.. quando sappiamo di ingannare solo noi stessi. Siamo ancora qui che giuriamo e spergiuriamo sul nulla.
Siamo ancora qui e continuiamo a sperare, o pregare qualcuno o qualcosa. Siamo ancora qui che ci crediamo.
Siamo ancora qui. E non l’avremmo mai immaginato.
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Lunedì, Dicembre 31st, 2007
Arrivarci (vivi) al 2008..
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Lunedì, Dicembre 31st, 2007
Restare drammaticamente senza internet proprio gli ultimissimi giorni dell’anno, sentendo addirittura la mancanza di Twitter e non potendo controllare i feed, è.. terrificante.
Essere convinti che l’ultimo dell’anno venga di martedì per poi scoprire che invece viene di lunedì (e che quindi tu eri organizzato decisamente male) la sera della domenica precedente dopo aver progettato, chiamato, sentito, organizzato, trovato, chiesto, eccetera.. è ancora peggio.
Oserei dire sconvolgente.
Rendersi conto che hai vissuto una settimana assolutamente fuori dal mondo e completamente sballato con orari a caso e cicli vitali sconclusionati.. è semplicemente incredibile.
Qua si chiude l’anno in bellezza, signori.
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Giovedì, Gennaio 4th, 2007
Figo dai. Non l’avrei mai detto.
Ultimo dell’anno e primi del 2007 vissuti in provincia di Siena, precisamente a Monticiano.
Scoperto dopo che è il paesino d’origine di Moggi, ma vabbè.
Luogo di 1400 anime, sperduto nelle colline (e nelle curve) toscane. Tutto molto bello però.
Da rifare sicuramente.
Anche perché, col tempo splendido che abbiam trovato, chissà d’estate che robetta!
Lascio alle spalle il 2006, ma con coscienza. Coscienza del fatto che per quanto sofferto sia stato, è stato comunque anche un anno in cui ho imparato molto. Punto ad un nuovo anno intensissimo, ma bello. Spero anche grazie al 2006. Perché bene o male, parafrasando i Linea 77, la vita spesso sa di merda, ma a volte dopotutto sa anche di fragola. Ed è giusto vivere per questi momenti, cercando di viverne sempre di più e più a lungo possibile.
Vabbè, entrambi i discorsi sarebbero da approfondire. Ma non mi va molto di scrivere ora.
E ho mille cose da fare, e che voglio fare. Prima di sabato.
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Sabato, Dicembre 30th, 2006

Il Ragnarök (o ragnarøkkr) indica, nella mitologia norrena, la battaglia finale tra le potenze della luce e dell’ordine e quelle della tenebra e del caos, in seguito alla quale l’intero mondo verrà distrutto e quindi rigenerato.
Wikipedia.org
Che finisca questo 2006. E che finisca presto.
Questo blog chiude virtualmente i battenti fino al 2 gennaio. O 3, a seconda.
Stranamente quest’anno ho qualcosa di pseudo-organizzato per l’ultimo dell’anno, anche se sinceramente ultimamente me ne fregherebbe gran poco di festeggiare i capodanni.. lavorerei molto volentieri, piuttosto. Comunque sia questa volta colgo la palla al balzo e vediamo che succede. Roba tranqui, roba toscana: Siena.
Auguro a tutti quelli che leggeranno queste righe di passare delle buone giornate, e di iniziare un buon nuovo anno. Ma soprattutto mi faccio tanti auguri io, che ne ho bisogno, e me li voglio fare. Tanti auguri e buon 2007 a me allora, e che veramente tutto questo serva a qualcosa.
Che da tutta questa cenere si generi una degna fenice.
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