Rassegna tv series - PT.1

Sabato, Dicembre 15th, 2007
  • Dexter | stagione 2 | puntate 1-7
    Figata. L’attrice Jaime Murray (Lila) ha una voce e una parlata tremendamente, tremendamente sexy. E vabbè, anche il resto non è male. Momenti di puro coinvolgimento. Spettacolare.
  • Grey’s Anatomy | stagione 4 | puntate 1-7
    Mah. L’unica cosa che sembrava interessante era la comparsa della sorella di Meredith, ma da queste prime puntate possiamo senz’altro dire che è abbastanza insulsa.
    Un po’ piatto se non fosse per le solite battute simpatiche tra Izzie e George, e le facce meravigliose del capo.
  • Chuck | stagione 1 | puntate 1-8
    Come già detto: stupendo. La fastidiosa Rachel Bilson che mi entra così alla cazzo mi inquieta, ma per il resto è un vero spasso. Non parliamo delle attrici protagoniste (e non) perché poi senò mi prendo le parole, ma alcuni sketch sono veramente meravigliosi e divertentissimi.
  • Gossip Girl | stagione 1 | puntate 1-7
    Difficile da definire per quanto imbarazzante. Ma come per altri derivati da O.C. una ragione per guardarlo la si trova sempre. Banaaale.
  • Heroes |stagione 2 | puntate 1-8
    I telefilm di gente con poteri son sempre telefilm di gente con poteri. Non si discute. E Heroes di conseguenza non si discute nemmeno. Deludenti voci riguardo alla prima parte mi avevano fatto temere per il peggio, ma personalmente mi piace molto anche questa seconda serie fino ad ora. Ovvio, è diversa, ma tutto il discorso sulla Compagnia mi piace(va) e mi attira molto. Figoso.

Le Cronache di nORgE^ - pt. II

Venerdì, Settembre 14th, 2007

Ed è con somma gioia e soddisfazione che vi scrivo dalla mia nuova casa (termine di cui è meglio riparlare prossimamente), ovvero un luogo definitivo dove soggiornare da qui a febbraio. Mi ci sono stabilito ufficialmente ieri sera e, da oggi - avendo connessione ad internet e cavo adatto - , sono tornato sufficientemente web-operativo. Come alcuni di voi avranno avuto modo di notare sono infatti tornato regolarmente su MSN, Twitter, posta elettronica, blog, commenti, ecc.. insomma sono tornato a rompere il cazzo a tutti. E c’ho messo solo una settimana!
La somma gioia deriva anche dal fatto che sto scrivendo col mio portatile e, quindi, con una tastiera QWERTY-dunque-umana: la mia tastiera. Insomma, adesso che mi sono riappropriato della mia inutile vita virtuale, mi sento molto meglio.

Web-discorsi del cazzo a parte, ero arrivato a raccontare del mio arrivo a Leuven: 5 settembre 2007, una settimana fa.
Arrivo e, come detto, con bestemmie varie ed eventuali porto il mio culone e il mio valigione rotto nel fortunatamente vicino ostello della gioventù di Lovanio medesimo. Un dovuto grazie anche a Jack per il sostegno morale ma soprattutto fisico, visti quei 28 kg di roba.

Ostello che alla fine si è rivelato molto carino e pulito, economico ed accogliente. Peccato che ci son potuto restare solo una notte: tutto pieno, tutto occupato da quel giorno in poi, abbiamo avuto anche parecchio culo a trovare due posti quella sera. Stanza da quattro, roba tranquilla. Io, Jack e le nostre prime due conoscenze: Evan from the United States of America, e Nicholas from France. Dù bei tipi. A mio parere fisicamente due classici esemplari di ragazzo-del-loro-paese: l’americano alto, molto atletico, col capello biondino tagliato corto in stile militare, pantaloncini oversize da basket, cannottiera bianca, rincoglionito dalla stanchezza per il viaggio; il francese di corporatura normale-esile, occhi chiari, capelli corti castani, faccia schifata e somiglianza terrificante con qualcuno che ora non mi viene in mente. Ragazzi molto tranquilli, pare, da quel poco che abbiamo potuto capire e raccontarci con il nostro inglese da pezzenti [d’ora in avanti pezzent-english]. L’americano uno dei pochi suoi coetanei che si degna di fare un’esperienza all’estero (tra l’altro scegliendo una cittadina relativamente piccola) e apparentemente molto socievole nonché paziente e gentile quando ci parla lentamente per farci capire bene o prova ad indovinare (e magari fa anche solo finta di capire) quando cerchiamo di dirgli qualcosa. Il francese.. ehm.. il francese.. beh, il francese è francese: un po’ per i cazzi suoi, faccia da francese, sguardo da francese, parlata da francese, silenzio da francese, eccetera eccetera. L’americano continuiamo a trovarcelo ovunque, abbiamo il numero, usciremo insieme.. il francese non l’ho più visto.

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