Sabato, Giugno 28th, 2008
Ieri sera grande cena di gala per la proclamazione dei vincitori della seconda edizione dei Verona Blog Awards (a breve link all’elenco completo dei vincitori per categoria). Awards 2008 che mi hanno visto candidato in due categorie ma nei quali giustamente non ho vinto niente -solo ed esclusivamente perché mi sto attrezzando per vincere tutto l’anno prossimo, incluso il premio Giulietta.
Ottima e divertente serata dunque, che se non fosse stato per il caldo atroce e l’acquazzone equatoriale finale (giusto perché le vie di mezzo meteorologiche sono ormai obsolete) avrebbe raggiunto decisamente l’eccellenza. Come al solito ottima e tanta gente, new entries molto interessanti da approfondire, pizza e bevande -per quanto mi riguarda- notevoli, ottima compagnia e risate, piacevolissimi ritrovi, ri-piacevolissime conoscenze, e come al solito bello show di proclamazione dei vincitori.
Elencare tutti i presenti e commentare le mie impressioni su ognuno (ma anche cercare di salutare tutti) credo sia un’operazione da tralasciare decisamente, quindi ciao a tutti e perdonatemi, ma chi vuole può farsi un’idea dando un’occhiata ad alcune foto della serata appena caricate su Flickr.. o gustandosi il video che verrà pubblicato qui e/o su Verona Blog fra qualche giorno -se tutto va bene, troviamo tempo e qualcuno mi da una mano.
Insomma, come al solito resto in attesa del prossimo ritrovo o della prossima cena, ma spero comunque di rivedere molto prima più gente possibile magari in queste sere o direttamente al Lou Fai Summer Festival 2.2.
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Lunedì, Giugno 2nd, 2008
1 giugno 2008 - Casetta Lou Fai.
Ovvero: le cose genuine son sempre le migliori.
Ieri grande serata in località incognita ma prestigiosamente bella e semplice sul limite nord-occidentale del comune di Verona. Serata all’insegna della buona musica live dei Free Riders, CameraStilo e Canadians; con buon alcol casereccio, del bel tempo ed una splendida ed accogliente location dal sapore caratteristicamente amichevole; e da tanta bella gente (giovane, chi più chi meno) incluso un folto gruppo di veronabloggers (+aspiranti tali + amici e coniugi di + varie ed eventuali) come -in rigoroso ordine di apparizione al sottoscritto- Van, z3ro e phlo, bretek, dietnam, FdC, aloneinkyoto e Lemi.
Ho passato veramente un’ottima e bella serata avendo l’occasione di salutare appunto tante persone che non vedevo da tempo, ascoltare buona musica, sentire racconti, ricordare sketch, ridere e scherzare.. veramente alla buona e con serenità. Clima amichevolissimo ed ottima organizzazione da parte di colei che vorrei sentitamente ringraziare per l’invito e tutto il resto: un applauso ad Anita.
Un saluto a tutti quelli che c’erano o che non potendo erano lì virtualmente, a tutti quelli/e con cui ho piacevolmente chiacchierato, conosciuto e/o ritrovato.
Tutto molto bello, come direbbe Pizzul: spero di tornare presto alla Casetta.
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Giovedì, Maggio 8th, 2008
Questo articolo sarebbe anche carino.
In ogni caso è inutile farsi dubbi di sorta o chiedersi se è così o no. E’ inutile negare. Chi ci vive ed ha un minimo di onestà intellettuale per vedere le cose con un minimo di oggettività SA che Verona è così. Sa che dalla provincia fino al centro storico le persone agiscono, parlano e pensano in questo modo perché lo hanno sempre fatto da ragazzi. Ché anche le battutine e le cazzate che si dicono tanto per sono indicative e rappresentative.
E sfortuna vuole che sia così non solo a Verona.
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Domenica, Maggio 4th, 2008
Coincidenza eh. Fatalità.
E io che mi faccio anche dei problemi nell’aver paura di generalizzare troppo alle volte. Mi faccio dei problemi perché cerco di capire, di guardare in prospettiva. Di giustificare chi dice che no, è solo un caso. Sarà anche un caso ma casualmente da queste parti succede spesso. Ma no, Verona mica ha di questi problemi eh. Capita. Quindi neghiamolo dai.. neghiamo.
Disgusto.
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Martedì, Aprile 22nd, 2008
Allora allora allora. La settimana dello Schermi d’Amore è finita.
E’ stata una settimana molto interessante, sotto tanti punti di vista. E’ stata una settimana molto intensa e faticosa dal punto di vista fisico e mentale. E’ stata una settimana dedicata totalmente a cinema e derivati. E’ stata una settimana di scoperte, conoscenze, auto, orari sfasati, cene saltate, chiacchiere allegre e divertenti, lavoro tra virgolette, illuminazioni artistiche, critiche, e caramelle e cioccolatini.
E’ stata una settimana stancante comunque. Tutti i giorni andare e tornare da Verona, tutti i giorni con pomeriggi e sere occupati. E’ stata una settimana nella quale non ho fatto altro che dormire e stare lì al Cinema Filarmonico. Ma è anche stata una settimana che rifarei volentierissimo e subito, anche se ieri e oggi mi sento uno straccio.
Avendo il pass dell’organizzazione mi sono visto molti film, ovviamente. Ho già un post preparato, con alcune righe di commento personale per ogni film che ho visto, e lo pubblicherò a breve. Devo dire che ci sono state tante scoperte, alcune delusioni, molti dubbi e tante nuove certezze. Da Ozon ad Hallam Foe.
Stando all’Info-Point sono stato anche molto a contatto con la gente, e forse una delle cose più interessanti della settimana è proprio questa. E’ interessante considerare le persone che si vedono durante una manifestazione di questo tipo: chi ci lavora, chi organizza, chi è spettatore, chi è invitato, chi è giurato, eccetera. E’ tutto molto, molto interessante. In questi giorni mi sono preso del tempo per molte considerazioni e riflessioni su queste cose
Inoltre ho conosciuto i “colleghi”, ovvero le nuove persone con cui ho passato questa settimana. Persone che poi alla fine il caso ha voluto che fossero praticamente tutte ragazze, di cui un paio di notevole interesse personale. E qui, volendo, ce ne sarebbe da dire..
In fin dei conti comunque ottima esperienza: divertente ed interessante più che a sufficienza, fonte di numerosi stimoli, e probabile spunto per futuri avvenimenti.
Oggi sono particolarmente poco propenso a fare le solite critiche, quindi risparmio a tutti le mille constatazioni su persone, fatti, eventi e organizzazioni varie. Ce ne sarebbe da parlare e discutere per ore volendo. Comunque sia voglio dare merito e risalto a tutte le sfumature positive della cosa oggi, per le polemiche faccio sempre tempo a scrivere qualche spaginata di stronzate.
Schermi d’Amore 2008: se non siete venuti non sapete che vi siete persi.
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Domenica, Aprile 13th, 2008
Ieri sera prima serata di “lavoro” allo Schermi d’Amore ‘08 (www.schermidamore.it). Metto la parola lavoro tra virgolette perché in sostanza essendo volontario non mi pagano, e perché alla fin fine sono dei turni cortissimi in cui in realtà non faccio praticamente niente: faccio compilare alla gente un modulo per avere delle riduzioni e chiacchiero con hostess o gente varia ed eventuale.
Mi si chiederà perché ho scelto di farmi tutti i giorni 40 km tra andata e ritorno per andare a fare qualcosa senza essere retribuito. Beh, la risposta è semplice: in questo modo ho l’occasione per andarmi a vedere tutti i film che voglio senza pagare una lira. Mi si obietterà che tanto l’abbonamento per la rassegna intera con la tessera verrebbe anche solo 20 euro, ma poter presentare un pass è molto più figo. Sì insomma, l’ho fatto solo per il pass lo ammetto.
Tutto questo solo per dire che da oggi -anzi ieri- fino a domenica 20 mi guarderò almeno un film melò al giorno deprimendomi sempre più ed alimentando notevolmente la mia indole di criticone del cazzo. Perché so già che ne stroncherò la metà, se non di più.
Ieri sera ho iniziato con due film di Ozon, finendo alle due e mezza con giusto un filo di stanchezza.. comincio a preparare il super post finale con le mie considerazioni sui film visti a questa Schermi d’Amore.
Venite tutti al Filarmonico di Verona: la rassegna, scherzi a parte, è ottima.
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Giovedì, Marzo 13th, 2008
Dunque dunque dunque. Giorni intensi in cui sono in numerose faccende affaccendato. Ma numerose in senso letterale. Tanto che non ho nemmeno tempo per postare. O twittare. O guardare puntate varie ed eventuali che sto scaricando. O leggere. O ascoltare musica. O dormire.
Insomma ci sto restando sotto.
In questi primi giorni di rimpatrio sto facendo veramente qualsiasi cosa, andando in qualsiasi posto, rincontrando qualsiasi persona. Pazzesco. E sono arrivato solo da sei giorni!
Ho visto le puntate che mi mancavano di Chuck e Lost, ma di questo ne parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni.
Sono tornato a Rovereto per una due giorni di recupero, ritrovo, organizzazione. Dio quanto mi mancava Rovereto.
Ho potuto anche vivere per alcune ore la nostra nuova sede, e devo dire che è ufficialmente una delle cose più esose e fighe della terra. Lusso: “sala da ballo”, varie halls, pavimenti opachi traslucidi, milioni di aule e aulette, ascensori, bagni strafighi, scale piani mezzi-piani, caffetteria, sale cazzeggio, schermi informativi giganti, pc-rooms, giardinetto privato, eccetera eccetera. Adesso si che ci ragiona. Finalmente potrò mostrare senza vergogna a qualcuno dove studio.
Ritornato anche brevemente in città. Verona è sempre stupenda, non c’è niente da fare. Inoltre con le belle giornate primaverili come oggi si ha di fronte proprio uno spettacolo: il centro è veramente qualcosa di splendido.
Peccato per la gente.. quasi me ne ero dimenticato.
Ah, forse al prossimo Schermi d’Amore sarò presente in qualità di “volontario” per mansioni ancora imprecisate. Vedremo.
Sono in fase di aggiornamento, quindi sto scaricando qualunque cosa. A breve recensioni varie ed eventuali.
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Mercoledì, Marzo 12th, 2008
Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city. Verona is a fucking posh city.
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Venerdì, Novembre 9th, 2007
..di rientro in patria e nelle umide pianure della bassa veronese:
- Mi sa che c’è più freddo qua che non su in territorio belga.
- Camera mia è meravigliosamente accogliente.
- Quasi mi mancavano i meeting di gente anziana che urla sotto la mia finestra.
- L’ADSL di Alice è parecchio lenta.. me l’ero scordato. Dai con ’sti 7 mega Telecom.. dai!
- Telefilm, serie, fumetti: a me.
Per quanto riguarda il volo di ieri: se non mi fanno cagare in braghe i signori della Transavia non sono contenti.
Il primo volo della mia vita era partito con un’ora e tre quarti di ritardo ed era appunto il primo volo della mia vita. Ma vabbè.
Il secondo volo della mia vita (quello di ieri appunto) è partito con tre quarti d’ora di ritardo dall’aeroporto di Amsterdam Schiphol, ma il problema più grosso è che quei quarantacinque minuti li abbiamo aspettati seduti in aereo mentre riavviavano più e più volte tutto il sistema dell’aereo (o quello che è) a causa di non meglio specificati problemi tecnici. Il tutto mentre fuori imperversava acqua e vento in quantità da far muovere l’aereo. Di sera. Se non precipitavamo ieri non precipitavamo più.
E infatti non siamo precipitati, e io vi sto raccontando tutto ciò.
O forse siamo precipitati, e io sono morto a causa di un attacco cardiaco fulminante ordinato dal mio subconscio, ancor prima di rendermi conto del tutto, per non farmi morire nel terrore più straziante. E quindi, oltre a rendere merito al mio mitico subconscio, ora vi sto scrivendo da un non precisato internet cafè di una non precisata dimensione in un non precisato tempo e spazio.
Fattostà che non ricordo quale parte della frase “un posto NON vicino all’ala” dev’essere sfuggita al tipo dell’aeroporto. Forse la negazione. E sì che l’avevo detta in stampatello e mi pareva che lui mi avesse capito. In ogni caso lo perdono, il butèl lì, per avermi fatto lo sconto sui chili in eccesso del mio voluminoso bagaglio. Quindi pace.
Un generoso grazie va anche a quelle due graziose donzelle che in aeroporto mi hanno onorato di non uno ma ben due pomposi gadget della Fortis, vale a dire dei simpatici e comodi poggia testa gonfiabili rossi con su scritto “dream^2″, mentre infine una doverosa annusata di rispetto va anche a quel bel cane della Guardia di Finanza di Verona che non mi ha particolarmente cagato mentre passavo il posto di blocco. Non che avessi niente, ma l’angoscia in quelle situazioni ti prende sempre. Tipo che magari eri seduto di fianco ad uno che si era fatto scorta e che nel mentre tu eri un pelo distratto ti ha messo le sue provviste per l’inverno in tasca. Che le figure di merda si fa presto a farle eh.
Comunque, per la cronaca, mi sa che ci sto prendendo gusto a volare. Giuro. ‘Sto giro mi è quasi piaciuto. Perché poi è una figata guardare fuori dal finestrino mentre atterri o appena ti stabilizzi all’inizio.
A parte la partenza però. Che lì son cazzi, e i primi 10 minuti te ne devi stare bello dritto e sorridente guardando davanti a te nel vuoto sperando che quelle strane cose che senti siano del tutto normali. Consigliatissimo poi, per aumentare notevolmente la sensazione di apocalisse adrenalinica durante il movimentato decollo, l’ascolto di “Isacco Nucleare” dei Verdena sparato a più non posso nelle orecchie.
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Martedì, Ottobre 16th, 2007
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