Leuven sweet Leuven

Domenica, Novembre 18th, 2007

Ok, si torna su.
Inizia il secondo tempo di questo meraviglioso film chiamato Erasmus.

E’ stata una settimana di rimpatrio abbastanza intensa. Molto da fare ed organizzare, con avvistamento del “limite sclero”. Molti spostamenti. Tanta gente rivista, tanta altra gente sfortunatamente non rivista, altra gente ancora vista a sorpresa, e infine anche gente che sarebbe stato meglio non vedere ma che alla fine è andata meno meno peggio di quanto temessi.
Insomma di tutto un po’. Sono riuscito a fare poco di quanto programmato, eccetto il recupero essenziale di documentazione video importantissima (vedi qualche post precedente), ma alla fine forse sono comunque a posto.
Come da pronostico poi mi sono ovviamente ammalato nei giorni clou, e sono quindi tre giorni che sto fisicamente di merda a causa di una tosse/influenza/laringite del cazzo che non mi fa respirare serenamente, quindi il volo di domattina si preannuncia a dir poco rumoroso per gli altri passeggeri che avranno la sfortuna di avermi come “compagno”. Se non muoio prima, appena arrivo lunedì vado da un benedetto medico belga, e speriamo che mi dia qualche pozione magica.
Poi studio, forse, ché sarebbe anche ora visto che lunedì 26 ho una maledetta presentazione da fare e devo ancora iniziare. Demenze mentali varie ed eventuali, roba allegra.

Vado a finire di comporre una valigia che per la prima volta nella mia vita sarà mezza vuota. Potenza dell’organizzazione.

L’europeo

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Week-end turistico e sfacciatamente europeo quello appena trascorso.
Cogliendo alcune occasioni (di compagnia e viaggio) mi sono catapultato fuori dai confini belgi in luoghi in realtà non tanto distanti o linguisticamente diversi ma comunque località nuove per me, ovvero Colonia (D) e Maastricht (NL).

Tra parentesi.. Una cosa mi ha colpito molto ripensando a questa due-giorni in giro per tre stati diversi: il fatto di aver attraversato tanti confini e nazioni senza nemmeno accorgermene. Ok, l’Unione Europea in quanto tale esiste già da un bel po’ di tempo e le dogane son scomparse da anni, e sì, non è nemmeno la prima volta che in un unico viaggio o comunque in una lasso di tempo ristretto visito più nazioni diverse, però resta il fatto che questa volta ho sentito di più l’effetto Europa Unita. Vuoi perché questa volta ero, diciamo, da “solo”, nel senso che ho organizzato per conto mio il viaggio e come affrontarlo per quanto riguarda mezzi eccetera; vuoi perché probabilmente l’effetto Erasmus amplifica notevolmente il tutto; vuoi perché.. boh.. insomma, mi ha fatto questa impressione. E son belle cose. Mi chiedo anche perché ogni volta mi ostino a provare a descrivere tutto, che non sono mai capace. Ma vabbè, chiusa parentesi.

Dicevo: (more…)

Le Cronache di nORgE^ - pt. I

Mercoledì, Settembre 12th, 2007

Dunque, vediamo. Sinceramente non so da dove iniziare.
Anzi sì: le tastiere con layout francese sono una vera merda. Non il meraviglioso QWERTY, bensì il terrificante AZERTY. Odio profondo, giuro. Con la A e la M spostate - tra le altre - e i segni di punteggiatura messi a caso, vi giuro che la scrittura diventa un’angoscia pazzesca.. quindi apprezzate il gesto del sottoscritto che si mette qua a scrivere con calma e molta pazienza.

Parlando di angoscia vi faccio partecipi delle mie considerazioni riguardo al primo volo della mia vita.. Conclusioni: pensavo peggio, ma se posso preferisco evitare.
Tra che partire con un ora e mezza (o erano due?) di ritardo non è proprio una cosa rilassante, tra che lo sapete che mi cago in braghe con altezze/vuoti/ecc, tra che avevo appena appreso che era morto Gigi Sabani (ok lo ammetto, quest’ultima era solo per creare apprensione e tristezza), diciamo che il decollo mi ha terrorizzato un tantino. In effetti il decollo vero e proprio è stato, per così dire, intenso. E quelle maledette carrette - può un affare così piccolo volare? Dio mio.. - tirano eh! Nei primissimi minuti di decollo ero letteralmente un tutt’uno con il sedile: la spinta era notevole, ero impaurito al punto giusto, avevo il posto in fianco ad una TRABALLANTISSIMA ala, e per niente al mondo avrei guardato fuori dal finestrino o tanto meno distolto lo sguardo da quel bel punto fisso nel vuoto davanti a me. Nei minuti seguenti la salita continuava, e le virate di certo non mi tranquillizzavano. Non ero più rigido e riuscivo anche ad assumere un’aria da vissuto fly-friendly viaggiatore mentre sorridevo alla notevole hostess olandese, ma durante i momenti di “vuoto” durati a volte anche alcuni secondi (per la serie: quando cinque secondi sembrano eterni)… pressione temperatura bilanciamento coordinazione orientamento and-so-on sballavano paurosamente guidati dal terrore più assoluto.
Poi a posto. I seguenti 2/3 di volo mi sono quasi piaciuti. Mi sono alzato, mi sono distratto con varie ed eventuali, mi sono guardato una puntata di Friends (avvenimento assai profetico, poi capirete), mi sono goduto un’impagabile vista aerea del Lago di Garda e del Trentino-Alto Adige, mi sono ascoltato un po’ di musica in scioltezza, e insomma mi sono rilassato e goduto quell’ora e tre-quarti di viaggio. Anche l’atterraggio non è stato traumatico. Il brutto è stato più che altro sentire l’odore di quelle brodaglie immonde con le quali ’sti maledetti nord-europei si cibano: schifezze inenarrabili che molti avevano anche il coraggio di prendere e degustare durante il volo.
Poi ho iniziato a rendermi conto che cominciavo a vedere solo gente troppo bionda, troppo gentile, (a volte) troppo bella, e troppo sorridente per essere definite “umana”. Fattostà che pian piano mi ci sto quasi abituando, pur risultandomi ancora quasi fastidioso, e che il giorno che ritornerò in Italia credo che piangerò e mi dispererò.

Poi l’aeroporto di Amsterdam Schiphol, in tutto il suo splendore. Semplicemente stupendo. E mastodontico. Peccato però che mi hanno rovinato - tra Verona e Amsterdam - il valigione: si è spaccato un affare che poi ha causato la rottura dell’intero attrezzo che serve per tirare la valigia stessa (28 kg di roba: avevo il terrore che nemmeno pagando 50 euro di sovrattassa per il peso me l’avrebbero caricata. Invece poi non ho pagato una cippa e non hanno quasi detto niente. Beati loro..). Comunque in qualche modo sono arrivato a Leuven, e tra una bestemmia e l’altra - anche a voce alta, tanto qua non capisce un cazzo nessuno - sono riuscito a trasportare il mio culone e la mia valigia a destinazione, con il grande aiuto e la paziente sopportazione del mio compagno di avventura Jack.

Nelle prossime puntate vado avanti a raccontare, che adesso sono in un’aula pc con le suddette tastiere schifose e ci sto mettendo una vita a scrivere. Da domani dovrei accasarmi definitivamente, e avere internet - e il mio portatile - a disposizione. Fra un po’ insomma dovrei ri-diventare operativo a livelli sufficienti.

Non mi tange

Mercoledì, Agosto 29th, 2007

SMS della Ari (lei sarà in Erasmus a Maastricht):

Appena atterrati a Bruxelles: preparati psicologicamente che qua fa un freddo cane!

La cosa bella è che non me ne frega proprio un cazzo.
Bwhahahahaha!

Come godo. Ah, come godo.
-6 alla partenza? Godo tantissimo.

Promemoria: creare la categoria Erasmus. E bullarsi. E vantarsi. E bullarsi ancora. Irresponsabilmente.

Vado di fretta, vado ci corsa

Sabato, Agosto 25th, 2007

Dai però. Mi avevate promesso (?) che facevate i bravi finché ero via, poi torno e scopro che ne son successe di tutti i colori. Non si fa, su. Che poi a raccapezzarmi ci metto un casino.

Son tornato a casa nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24, accompagnato (da Modena in su) da una nebbia che manco a novembre e da un freschetto mica da scherzi. Considerato anche che nei tre giorni precedenti al ritorno ho assistito alle giornate di caldo afoso peggiori della mia vita, in luoghi in cui di solito l’umidità non sanno nemmeno come si scriva, tornare a casa in un cumulo di evanescente vapore acqueo mi ha regalato strane sensazioni. Ancora non ho capito se piacevoli o meno.

Detto questo, le due settimane scarse di trasferta vacanziera in riva allo Jonio settentrionale, sono state a momenti di una noiosità inenarrabile. Aggiungici poi che m’è venuta pure un’influenza da cortei nei primi giorni, e capisci che anche di spiaggia ne ho vista poca. In compenso, di antibiotici e medicinali vari, ne ho visti un bel po’. In questi 15 giorni ho però avuto ben modo di riflettere e pensare, ponderare ed osservare. Anche e spesso contro la mia volontà . In effetti per certi versi la tristezza l’ha fatta da padrona, a causa di pensieri e ricordi vari. Mi è capitato di scoprirmi ancora una volta critico a livelli inimmaginabili, ma devo ammettere che il più delle volte m’è anche garbato molto.

All’andata, in autostrada, credo di aver vissuto una delle serate più sconvolgenti se non della mia vita almeno dell’ultimo lustro. Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare: non dico navi stellari in fiamme ai bastioni di Orione, ma gente con ogni varietà di follia concepibile pare che si sia ritrovata la notte dell’11 agosto nel tratto Ancona-Taranto. Ne ho viste veramente di ogni sorta. La gente non è ne capace ne tanto meno è mentalmente a posto, perché ho visto certe evoluzioni su quelle corsie che manco Alonso quando si incazza con Hamilton. Mi chiedo una volta di più come faccia certa gente a racimolare una patente di guida. Anzi, come facciano a concedergliela. Cose da pazzi. Per non parlare poi del degenero collettivo e dell’anarchia generale che regna quotidianamente tra le strade di certe località . Perché, oltre al fatto che caschi e cinture di sicurezza siano ancora considerati veri e propri optionals, si vede proprio un’arroganza automobilistica da far spavento.

Cazzo devo uscire. Poi vado avanti.

Tu chiamala se vuoi..

Giovedì, Luglio 12th, 2007

volo Transavia

Emozione. Ho appena prenotato il volo per Amsterdam (dalla quale poi andrò a Leuven). Mercoledì 5 settembre 2007 inizierà la mia avventura Erasmus. In Belgio.

Da ora inizia il periodo “paura e delirio“, più che altro pensando al volo. Nonché lo stato d’animo “non vedo l’ora“, di cui sto avendo delle grandi anteprime da tempo.
Università ospitante? Questa!

Sono un po’ la persona più felice del mondo quando penso a tutto questo, lo confesso. Mi verrebbero solo tante sghignazzate e risatine diaboliche. Già ora non sto più nella pelle, figuriamoci alla vigilia della partenza.
A proposito di Erasmus, è partita la solita iniziativa da parte del sottoscritto per autofinanziarsi e sponsorizzarsi un periodo di vita: questa volta l’iniziativa (che così a occhio è giunta ormai alla sua quinta edizione) si chiama “Investi su nORgE, investi sul (suo) futuro”. Sono ben accetti contributi di ogni tipo, e sponsorizzazioni varie ed eventuali. Accetto, ovviamente, anche pagamenti tramite PayPal.
Save nORgE, save the world.

Un uomo impavido

Venerdì, Febbraio 23rd, 2007

Oggi pomeriggio penso di aver perso qualcosa come 2 o 3 anni di vita. E mi è venuto su tutto (fortunatamente poco) quello che avevo mangiato a pranzo.
Mi sa di aver visto la morte in faccia almeno tre o quattro volte volte… tante quante le frenate che dai 170 Km/h riportavano quella povera Modus grigia a velocità pseudo-normali, ma allo stesso tempo, maledettamente vicina a quella BMW. Paura.
Mai visto una ragazza viaggiare in quel modo. Folle.
Poveri noi.. quattro poveri passeggeri terrorizzati..

Conoscere gente sul treno

Lunedì, Gennaio 22nd, 2007

Fa piacere ogni tanto.
Sto giro (ieri sera) ho fatto amicizia con due tossici che tornavano a Trento dopo (suppongo) un week-end di sano devasto psico-fisico a Bologna a base (son sempre supposizioni eh) di non so quali sostanze chimiche. Son supposizioni sì, ma generalmente non faccio supposizioni a caso. Avreste dovuto vederli. Che teneri. Talmente sotto da abbioccarsi improvvisamente, e paurosamente, anche mentre parlavano. Facce, e occhi, da raccontare.
Non sono tipo che etichetta subito (o forse si?) e, disprezzando, sputa in faccia a quelli che incrocia. Anzi. Però questi erano meravigliosamente i classici ragazzi tossici. Quelli da film. Quelli che le vecchiette quando li vedono urlano. Quelli che ma non ci sono più i giovani di una volta. Probabilmente erano anche più giovani di me. Probabilmente ex gabber. Gente che pensi stia per morire da un momento all’altro. Gente da musichetta techno come suoneria del cellulare, e spillette varie dell’anarchia. Ah, e dei strani braccialetti fosforescenti, ricoperti di plastica trasparente. Che non è la prima volta che li vedevo, ma ho forse capito solo ieri che evidentemente sono un qualche must delle crew tossiche: mi devo informare. [Infatti mi sento molto in imbarazzo, e molto vecchio, a non sapere questa cosa.. anche se sicuramente sarà una cazzata.]
Però tutto molto bello.. e nonostante non fossero capaci di parlare, perché biascicavano parole a caso e con molta fatica, alla fine ci siamo salutati come amici di vecchia data, augurandosi tante belle cose a caso a tutti, e cercando di non far cadere le lattine di birra.

Comunque me la devono spiegare quelli di Trenitalia: perché cazzo ogni volta bisogna svuotare le prime/ultime 2-3 carrozze (posti nei quali si sta meglio in assoluto) per stiparci tutti in vagonacci dall’altra parte. raccontando immancabilmente palle a profusione, perché non è vero un cazzo che “tanto sono tutte vuote le altre”..

Ah, ma che esame farsa era quello di stamattina?! Andando avanti così rasentiamo veramente livelli circensi e parecchio scandalosi.. non che mi voglia lamentare eh, ma qua è tutto un facciamo tutto in società, e divertiamoci anche.

And the winner is..

Martedì, Settembre 19th, 2006

Mulino Bianco

Ambientazione: Facoltà di Scienze Cognitive, Trade Center, Rovereto, Trento.
All’improvviso il buon Nik riceve LA MAIL DELLA VITA:

Gentile signor ***,
la contattiamo a seguito della sua partecipazione al concorso Mulino Bianco “Biscotto delle Origini”. Volevamo comunicarle che il suo nominativo è risultato tra quelli vincenti per partecipare ad una visita guidata presso la forneria Barilla di Castiglione delle Stiviere Mantova per il giorno 13 ottobre 2006. La preghiamo contattarci con urgenza al numero verde 800 ****** e chiedere di *** e lasciare nell’eventualità un altro recapito telefonico.
Cordiali saluti.

Barilla G. & R. Fratelli
Servizio Consumatori

GRANDE NIK!

Edit:
Paura.. telefonata in Barilla per confermare la visita e per sentire in cosa consiste la vincita, e.. beccatevi il premione!

Torino all’improvviso

Mercoledì, Febbraio 22nd, 2006

Attenzione. Perché se va in porto questa cosa, domani sono a Torino. Torino 2006. Quella delle olimpiadi invernali.
Ancora non so se, quando e perché.. ma.. se si riesce ad organizzare questa cosa in stile “turisti dell’ultimo minuto allo sbaraglio” mi sa che potrebbe venir fuori qualcosa di veramente interessante. Quando mi ricapitano delle olimpiadi in Italia?
Stay tuned!

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