Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

Venerdì, Gennaio 4th, 2008

Ogni tanto mi faccio una passeggiata in centro qui a Leuven. E il più delle volte la faccio solo per giustificare il solito euro e cinquanta che spendo per il mio ormai tradizionale wafel caldo del pomeriggio.
Tra parentesi un wafel caldo belga è una delle cose più più semplici ma allo stesso tempo buone dell’universo, e meriterebbe non un post ma un blog intero dedicato. Chiusa parentesi.

In questa passeggiata la tappa obbligata è ovviamente Bondgenotenlaan -per gli amici via-Bond-coso-lì- perché essendo il vialone principale che porta dalla stazione al centro (e quindi raggio per eccellenza della città vera e propria) non puoi evitarlo, e perché è la seconda via principale per quanto riguarda i negozi.
Detto questo.. Io sono uno che osserva. Osservo perché mi interesso alle cose, mi piace notare i dettagli, mi piace imparare, eccetera. Purtroppo però non tutte le cose che osservo mi piacciono o, per meglio dire, mi vanno a genio. Ed una di queste cose, per la quale mi inalbero tutte le volte, è che nel chilometro di strada e marciapiedi che costituisce Bondgenotenlaan -e me la faccio spesso dall’inizio alla fine per principio- non c’è una sola persona che incrocio che non abbia gli occhi scuri. O anche solo castani. Non c’è un solo fottutissimo olandese che non abbia gli occhi chiari e, fastidiosamente, stupendi.

Una volta, giuro, mi son messo a contarli. Era un venerdì pomeriggio se non sbaglio, quindi c’era anche parecchia gente in giro.
Sapete quante persone con gli occhi semplicemente marroni ho incrociato? Cinque. E sapete quante di queste cinque persone non erano evidenti immigrate? Nessuna.
Nessuna. Capite? Non ho nemmeno incrociato per sbaglio uno studente straniero che avrei potuto prendere per locale. No, nemmeno quello. Anche gli studenti stranieri o i turisti che ovviamente non avrei potuto distinguere dagli indigeni avevano gli occhi chiari. Anche persone oggettivamente non meravigliose (e ce ne sono eh) hanno occhi che definire splendidi sarebbe dispregiativo.
Ogni iride un colore, una sfumatura, una luce, un riflesso, una tonalità , una luminosità , una gradazione, una.. bellezza diversa.

Magari loro pensano il contrario (facilissimo), ma alle volte io mi sento quasi banale in mezzo a loro. Pazzesco.
E sì, ho sempre avuto il complesso degli occhi chiari, ok?

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