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The Spirit de li mortacci tua

26 dicembre 2008  |  2 Commenti  |  in Visto & Sentito  |  

Ed è con senza dubbio uno dei migliori titoli di post che mi sia mai capitato di inventarmi che vado a commentare il film appena visto al cinema dopo molto tempo dalla mia ultima presenza in sala: The Spirit (”The Spirit“, 2008).

Nammerda. Nammerda è esattamente il primo aggettivo che ci viene in mente durante i primi dieci minuti di produzione; minuti lunghissimi, tristi ed estenuanti in cui ci si chiede il perché della propria esistenza mentre si chiede scusa al proprio portafogli per aver permesso quell’assurdo furto che è lo sborsare 8 (OTTO) euro di biglietto, perché i prezzi sono aumentati e ché durante le feste le tessere sconto non valgono e ché c’è la crisi e che vaffanculo e paga.
Sì, per i primi minuti quello che ti viene da pensare è se hai sbagliato sala, o se questa che stai vedendo è solo una parodia del film che andrai a vedere. O non so, magari è il making of. E invece no, è il film che è già iniziato e tu sei ancora lì che cerchi di capire che razza di film è e come lo devi prendere. Perché non si capisce, non si capisce in generale. Comunque poi migliora eh, grazie al cielo, ma non è che ci volesse molto per migliorare un po’ il ritmo di quei discutibilissimi primi minuti. Migliora ma te ne accorgi solo verso la fine, o magari anche a metà durante la pausa, e lo capisci dal fatto che non ti da più così tanto fastidio tutta quell’accozzaglia di parole a caso mascherate da profondi dialoghi introspettivi e/o sociali. Te ne accorgi dal fatto che alla lunga, e forse grazie alla legge dei grandi numeri, ti capita di sorridere ad una o due battute o situazioni che definirei senza timori referenziali puttanate. Migliora anche perché ti rendi conto che, al contrario di quello che pensavi, quello che stai vedendo è un classico film dalla trama bellafiga-bumbum-bellafiga-bumbum: alché ti godi infatti una Eva Mendes da annali del cinema che dall’inizio alla fine non la smette di metterti LETTERALMENTE tette e culo davanti, condita poi da svariate e più che conturbanti (eccetto la solita ridondante ed inutile Johansson) presenze femminili d’alto spessore.

Un film che quindi in quanto a fighe ha tutte le carte in regola, come anche per quanto riguarda l’aspetto puramente visivo, cioè il motivo principe per il quale si va a vedere questo tipo di film, e l’argomento alla base di questo commento in quanto di certo non esente da critiche.
Premetto subito che riconosco il mostruoso lavoro fatto a livello di fotografia, montaggio eccetera, e considero il tutto senza dubbio qualcosa di eccelso e assolutamente da vedere, ma per quanto…

No scusate, qua il discorso andrebbe veramente troppo per le lunghe, e, come mi è stato fatto presente, il fatto che io in generale consideri questo film una porcata la dice tutta sul valore di un commento del genere. Alla fine non m’è piaciuto, punto. Forse perché mi aspettavo altro, forse perché non sono in grado io di cogliere un certo tipo di ironia, forse perché è stato fatto di merda e il fumetto ha tutto per essere considerato un capolavoro, e via discorrendo. Sta di fatto che l’attore protagonista è vergognoso, che molte scene registiche sono da scartare da ogni tipo di discussione, che l’atmosfera creata sa molto di vorrei ma non posso, che la parte visiva che è fondamentale viene presentata esponendola troppo a) scopiazzando spudoratamente i dettagli che hanno fatto il successo di Sin City e b) esasperando troppo ciò che si vede già che è stupendo e fatto apposta per esserlo, per dare gloria alle tavole disegnate e agli occhi. Quindi insomma esagerato e sovralimentato senza avere una base degna sotto. Tipo questa recensione. Scusate.

Voto: 5-.

La cerimonia d’apertura olimpica

8 agosto 2008  |  1 Commento  |  in Attualità  |  

C’è da dire che è stata bella, perlomeno nelle parti importanti d’inizio e fine. Poi vabbè, solita parte a metà un po’ noiosetta ma guardabile. In sostanza comunque visivamente molto bella ed accattivante.
La parte iniziale coi tamburi che si illuminavano con le percussioni e tutte quelle cagate di formazioni e realizzazioni di simboli eccetera è stata molto figa, anche perché credo incasinatissima da realizzare, ma qui sono un po’ di parte perché queste cose assurde a me piacciono un casino di default. In ogni caso tutte quelle migliaia di volontari sincronizzati e attivi sono stati veramente incredibili da vedere: non oso immaginare il lavoro degli organizzatori e dei “coreografi” nei mesi passati.. se qualcuno ha ragione ad impazzire credo sia proprio chi organizza e deve gestire cotanto pauroso spettacolo. Tra l’altro l’effetto è stato molto molto suggestivo e angosciante oltre che scenico, ma era prevedibile: dimostrare prima di tutto.
Parte finale con volata prevedibilissima ma comunque ben eseguita (io mi sarei cagato in braghe, ad esempio) soprattutto per la simulazione di corsa al rallenty. Poi bellissima la fiaccolona/braciere, e carina anche l’accensione col giro. Fuochi d’artificio da paura e in quantità folli. Mi chiedo solo quanto abbiano speso in tutto solo per fare questa serata.. credo più o meno qualcosa come l’universo.

Discorso a parte per la sfilata delle delagazioni: INFINITA. Bella quanto vogliamo, ma veramente interminabile anche per uno che come me sta volentieri anche ore a guardare ’ste futili cerimonie. E’ stata un’agonia, e ammetto che il problema è stato che l’Italia è entrata come centonovantesima su duecentoquattro: infatti confesso che se fosse entrata prima molto probabilmente poi avrei spento. Comunque è durata veramente un’eternità. Fortunatamente almeno i nostri non erano vestiti troppo da pagliacci come avevo imaginato e temuto: al posto del giubbino c’era una giacca che giustamente era necessaria, e l’argento alla fine era una grigietto del menga.. ma alla fin fine comunque in generale non era assolutamente niente di speciale, quindi senza infamia e senza lode. Certo, se avessero fatto tutti una figura meno da esaltati e pippati sarebbe stato meglio, ma c’era da aspettarselo. Che poi di atleti c’era solo metà della gente, gli altri erano sconosciuti vecchi probabilmente infiltrati alla cazzo, perché mi rifiuto di credere che ci siano così tanti allenatori/dirigenti/accompagnatori/eccetera pure tra il gruppone. O meglio, mi rifiuto di pensare che siano quelli lì.

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