Facoltiadi ‘08

Domenica, Giugno 8th, 2008

Secondo anno di Facoltiadi (quattordicesima edizione), seconda devastazione psicofisica da raccontare.

Nella sempre splendida cornice del lago di Caldonazzo (TN), sfortunatamente funestata quest’anno da condizioni atmosferiche che definirei tipicamente equatoriali (per non dire di merda), in località Valcanover si sono sfidate anche quest’anno ben quaranta squadre rappresentanti altrettanti gruppi di pseudo studenti dell’ateneo trentino. Manco a dirlo c’eravamo anche noi, gloriosi studenti di Scienze Cognitive, con ben due squadre iscritte (prima volta nella nostra storia quinquennale di partecipazione) denominate PSICO1 e PSICO2 e come al solito bistrattati per la nostra provenienza roveretana [’stardi].

Da capitano del team PSICO1, composto esclusivamente da studenti del terzo anno, non posso non sottolineare come prima cosa il notevole risultato ottenuto nonostante le non così rosee aspettative (anche e soprattutto mie, lo confesso) iniziali: un diciannovesimo posto, oserei dire decisamente dignitoso, che (migliorando il ventitreesimo dell’anno scorso) ci proietta verso vette innominabili per i prossimi anni e che rappresenta ad oggi un record eccellente per i colori cognitivi. Colori che tra parentesi anche quest’anno erano rappresentati dalla nostra divisa/maglietta arancione, con sommo gaudio del sottoscritto e delle retine delle squadre altrui, che ci donava estrema bellezza e visibilità - nonché somiglianza con i sempre rispettabili operatori ecologici e/o operai dell’Anas, come ci hanno gentilmente fatto notare.
Prestigioso risultato quindi che, oltre a darmi molta soddisfazione, è stato frutto di un insperato arrivo agli ottavi di calcetto saponato, una sfortunata e prematura eliminazione ai sedicesimi di green-volley, ed una disdicevole ma prevista figuraccia a dragon boat. In ogni caso risultato finale più che buono: vedremo che si riuscirà a fare l’anno prossimo.

Menzione d’onore naturalmente anche ai compari di PSICO2, team composto da interessanti giovani leve del secondo anno più vecchie glorie delle varie specialistiche: ventottesimo posto per loro, con molti rimpianti soprattutto per la pallavolo (squadra ottima per 4/6 composta da quella dell’anno scorso che andò, incluso il sottoscritto, molto bene ), ma anche buone prestazioni sul drago tanto da meritarsi le semifinali. Un saluto a compare Tano, compagno capitano che ha coadiuvato nelle fasi di organizzazione.

Vincono ancora, incredibilmente per il secondo anno consecutivo, quelli di SCIENZE2 e la loro estrema sintonia, organizzazione ed esperienza. Quest’anno hanno vinto “solo” il torneo pallavolistico (peraltro sotto un’acqua epica), arrivando comunque in finale al calcetto e non ricordo bene dove col drago. In ogni caso un Bravi, cazzo! da parte mia, tanti applausi e merito per aver dimostrato che anche con poche squadre, se buone, si può vincere alla faccia di chi ne iscrive diciassette..

Ottima e distruttiva due giorni insomma, peccato per il tempo molto debilitante ed invalidante. Meno gente dell’anno scorso, pare, proprio per questo motivo ma alla fine evidentemente il detto “pochi ma buoni” sembra riassumere egregiamente la situazione. Figometro a livelli discreti, pranzi e buffet sufficienti barra buoni as usual, gadget di premiazione ai limiti del guardabile, organizzazione impeccabile, Joseph idolo come sempre, divertimento tanto, stress di più, alcol di più ancora, stanchezza ed affaticamento elevati alla mille, … insomma pure Facoltiadi. L’evento.

Alcune foto QUI.

Lo sportivo - reprise - reprise

Venerdì, Ottobre 26th, 2007

volleyballStasera si comincia anche con la seconda tornata settimanale di allenamento. Per la serie vediamo quanto reggo.
Il magico mondo della pallavolo ha però un fascino irresistibile al quale è impossibile dire no, e in queste prime settimane mi è tornata tutta la voglia di sudare, saltare ed allenarmi di un tempo. Dopo due anni di nulla assoluto e di assenza -forse anche un po’ forzata- dalle palestre, questo periodo mi sembra un sogno, e ogni volta non vedo l’ora che sia mercoledì (ed ora anche venerdì) per andare a tirare due schiaffazzi ad una palla. Speriamo solo di non rompermi qualcosa o di ammalarmi vista la pessima condizione fisica, sarebbe veramente un peccato.

Ora poi ci si comincia a conoscere un po’ nel gruppo, per cui si gioca pian piano sempre meglio e con un livello dignitoso, quindi di conseguenza ci si diverte di più. C’è gente un po’ di tutti i tipi, ma è bello anche per quello. Stasera non so, ma fin’ora s’è giocato “misti”: da una parte ammetto che per il gioco è un po’ limitativo, in quanto comunque le differenze tra uomini e donne ci sono, sono evidenti, e sono indiscutibili; d’altra parte però ci si diverte forse di più, e qualche bella donzella scattante e saltellante lì davanti a te non fa mai male. Anzi, forse sì. Perché spesso i fondoschiena distraggono dall’azione o dalla traiettoria della palla. Chi ha visto almeno una volta una partita di volley femminile, o meglio ancora beach-volley, SA di cosa sto parlando. Però si cerca di sopportare al cosa, ecco.
That’s why we love volleyball su much!

A questo proposito son già tre settimane che un’atletica biondina (”ina” mica tanto, forse è più alta di me) ù sempre una posizione avanti a me nel giro e ogni volta in ricezione la mia concentrazione va seriamente a farsi benedire.
In tema di bionde, per quanto riguarda la missione con nome in codice -Julie-, i miei progetti si stanno lentamente ma inesorabilmente sfaldando in quanto -semplicemente- ella non si presenta più nel sito predisposto al plateal-rimorchio. Sto dunque programmando, ultimando e pianificando gli ultimi dettagli del piano B, che prevederà una fase di studio e ricerca sul campo (la di ella facoltà) terminata la quale, sfruttando il così creato vantaggio territoriale temporale e psicologico, procederò all’attacco finale improvviso, frontale e (si spera) letale.

Edit post-massacro:

  • (la bionda) se non è più alta di me, poco di manca;
  • sì, ce l’ho SEMPRE davanti. Lei e quel suo meraviglioso culetto da pallavolista;
  • sudo come una merda;
  • il mio peggior allenamento ever.

Lo sportivo - reprise

Giovedì, Ottobre 4th, 2007

Lo dico sempre io che la pallavolo è LO sport.
Lo dico sempre io che ci si trova BELLA gente.
Fossi in voi, mi ascolterei.

Lo sportivo

Mercoledì, Ottobre 3rd, 2007

Stento a crederci anch’io, ma pare proprio che io stasera vada - udite udite - ad allenamento.
In realtà qualcosetta l’avevo già iniziata una decina di giorni fa, ma in teoria dovrebbe iniziare tutto ufficialmente oggi. Dipende più che altro da quanta gente c’è, e anche da che tipo di gente c’è. Un paio li ho già beccati e sembrano buoni, gli altri vedremo. Non ho ancora capito se si riuscirà ad organizzare una squadretta, né tanto meno che tipo di squadretta sarà : erasmus, internazionali, facoltà , università , gente a caso, … non so.
Resta il fatto che è abbastanza incredibile che io debba venire in Belgio per ricominciare a giocare un po’ a pallavolo e ad avere un minimo di periodicità /costanza nel fare un po’ di esercizio fisico. Speriamo bene. Anche perché l’organismo mi sta implorando di trovare un modo per smaltire tutto quello che sto mangiando e, soprattutto, bevendo. Bisognerà pure ascoltarlo il proprio corpo una volta ogni tanto no?
Nel frattempo vedremo stasera in che condizioni sono dopo due anni di totale nullafacenza: riuscirà il nostro eroe a saltare a rete senza caderci rovinosamente addosso?

Decoupage

Sabato, Aprile 30th, 2005

[titolo random]

Ieri giornatona devastante a Treviso per le regionali: un terzo posto e tanta amarezza..
Come nota positiva (ma non esageratamente positiva eh.. che non crediate..) c’è da segnalare la conoscenza di alcune tipe di un liceo di Cerea che erano in pullman con noi e rappresentavano la squadra femminile di Verona.

Per il resto la solita e modesta vita di tutti i giorni che ti fa notare per l’ennesima volta che sei il solito gran coglione che non sa sfruttare le occasioni, cerca quello che non esiste, crede ancora nelle favole.. eccetera eccetera. La solita merda.

Ma per svagare un po’ quasi quasi mi rischio una visitina al concerto di Giuliano Palma & The BlueBeaters domani sera. Che male non dovrebbe fare. E poi sono curioso di vedere ’sto Gate52, che non ci sono ancora andato (perdendomi tra le altre cose parecchie esibizioni interessanti).

E sticazzi

Venerdì, Novembre 19th, 2004

Voglia 0. Di fare qualsiasi cosa.

Son desfà . Appena finita la prima di campionato, un 3 a 0 scandaloso, come al solito. Ma quest’anno, in veste di capitano, mi sento di dire che abbiamo ampissimi margini di miglioramento. Ci dobbiamo solo scaldare un po’. Tra l’altro quest’anno siamo molto fighi. Maglia Asics bellissima: classico rosso-bianco, ma invertito rispetto agli anni scorsi, e pantaloncini blu. Tutto molto bello.
Quest’anno mi sono auto-appioppato il 10. Non so che fine avesse fatto il 6. C’era 5 e 7, ma non 6. Boh. Ormai sono già 3 anni che non vedo più il mio bel numero 6.

E domani è sabato. Che coglioni.

Ma porc..

Venerdì, Giugno 4th, 2004

Cristo. Ne abbiamo persa SOLO 1 su 14 da quando abbiamo cominciato a giocare per arrivare al Cavour.

Avversari agguerriti, gente che tanto quanto noi voleva perdere un giorno di scuola per stare all’aperto a giocare, fare il bagno in piscina, e divertirsi (il tutto ovviamente aggratis) per tutta la giornata.
Una squadra favolosa, noi, forti che non si sa, e sicuri di riuscire a giocarcela. Passiamo in scioltezza il torneo delle quarte, affrontiamo e vinciamo agevolmente contro le migliori seconde, terze e quinte, le vinciamo tutte con leggerezza anche stamattina arrivando nella finale a tre.

E porca troia, perdiamo 20 a 18 (erano set unici al 15) contro degli smarzoni e con delle decisioni arbitrali francamente discutibilissime (tipo fischiato un “tetto” al terzo tocco, e cose così). Contro la terza finalista è un massacro, e ce li fumiamo in cinque minuti dalla rabbia.
SECONDI. Porca di quella puttana. Se cera una squadra che meritava di vincere quella eravamo noi, a detta di tutti. Volevamo vincere, ma non tanto per il premio. Anche perché gli organizzatori si sono abbastanza sprecati: una misera coppetta ai primi di ogni sport e un tappetino per il mouse (!) per tutti gli altri senza nemmeno un accenno alle altre squadre sul podio. Sborati.

In compenso è stata una giornata bellissima. Divertimento a mille e una splendida (e inattesa) giornata come cornice. Bello il gioco, fresca l’acqua, meraviglioso il posto. E dopo un anno di attesa decine e decine di belle ragazze in costume. Tutto sommato una gran bella giornata, peccato per il dettaglio di cui sopra.

immagini:

* panoramica
* particolare1
* particolare2
* Mirko e io (sembro un cazzo di alieno con quegli occhiali..)

San Giuliacci proteggici

Giovedì, Giugno 3rd, 2004

Allora, domani devo andare al Cavour (parco acquatico, quindi all’aperto) a giocare contro le squadre di pallavolo rappresentanti degli altri istituti veronesi. Quindi deve fare bel tempo. Anche perché ho già pronto il look hawaiiano, voglio divertirmi, e -diciamoci la verità- abbiamo anche buone possibilità di fare una bella figura e forse di vincere qualcosa.
Ora ha smesso di piovere, da 10 minuti, e il tempo non sembra intenzionato a migliorare minimamente. Conclusione : se domani piove mi incazzo.

Mila e Shiro rulez

Mercoledì, Giugno 2nd, 2004

2 set vinti, 3 persi. Peccato.
Era l’ultima partita, contro i primi in classifica. Superiori a noi senz’altro. Non ci aspettavamo granché a dir la verità, ma non avevamo niente da perdere, per cui ce la siamo giocata con serenità. E, cazzo, abbiamo anche rischiato di vincere. La squadra la si conosceva e molti dei componenti, di cui uno in classe mia, pure. L’allenatore: il buon vecchio Fiorenzo, il nostro ex-allenatore. Una rimpatriata insomma. Tutto sommato una bella partita, come non ne giocavamo da tempo. Sudata. Di soddisfazione ce n’è, quindi son contento dai.

Finita la stagione indoor, ora si passa al beach. La possibilità di giocare praticamente tutti i giorni è qualcosa di allettante. Impensabile in passato. Bello il beach-volley, bello bello bello.

EuroVolley

Domenica, Settembre 14th, 2003

L’Italia ha vinto l’Europeo.

Strano sentire una cosa simile, vero? Ma non preoccupatevi, non sto parlando di calcio. Sto parlando di pallavolo, uno sport “minore”.
[ometto il discorso sui cosiddetti “sport minori” che non vengono considerati..]

Volevo scrivere molto, molto, molto altro, vorrei parlare di tante cose a questo proposito, forse troppe cose. Ma stasera non riesco a scrivere, e, come al solito, non sono riuscito ad esprimere quello che avevo in mente: chissà se riesco a farmi capire quando scrivo..
Riflettiamo gente.

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