Sabato, Aprile 19th, 2008
Notizie confortanti provengono dalle segrete della mia nuova sede in quel di Rovereto: la mia certissima fonte mi ha rivelato in anteprima che i miei esami svolti in quel di Leuven sono stati accettati e confermati, e stanno per essere aggiunti sul mio libretto universitario. Cose buone dunque.
Cose molto buone anzi, perché quei 15/20 e 17/20 sono stati trasformati in interessantissimi 26 e 30. Trentesimi ovviamente.
Si profila dunque un ultimo rush finale della durata di nove mesi circa con punti caldissimi in giugno/luglio 2008, fine settembre 2008, e fine gennaio 2009. E per arrivare a gennaio dell’anno prossimo laureandomi secondo i piani devo fare più esami possibile (dei dieci che mi rimangono) entro quest’estate, e svolgere un dignitoso tirocinio nell’ultimo trimestre prossimo venturo. Tutto questo, ovviamente, ottimisticamente parlando.
Sarà dura.
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Sabato, Aprile 12th, 2008
Ieri sera è andato in onda uno degli spettacoli più raccapriccianti ed allo stesso tempo imbarazzanti che io ricordi. Verrebbe quasi da pensare che non c’è limite al peggio, e forse è proprio così. Il tutto in appena un’ora -scarsa- di diretta, in cui il candidato premier per il Partito delle Libertà se l’è fatta e se l’è detta da solo.
Dopo una notevole -onestamente c’è da dire che non ha sfigurato assolutamente- performance di Veltroni, che tra parentesi se fossi uno che ignora la gente che c’è nel PD potrei anche votarlo perché ispira veramente fiducia e sembrerebbe anche serio, è andato in onda uno dei peggiori teatrini di Berlusconi. Cose veramente incredibili. Scene epiche, discorsi ai limiti dell’assurdo e del paradossale, e battute dal gusto talmente pessimo da farti dimenticare anche che non sono per niente divertenti. Giuro che come sto vedendo in questi giorni Berlusconi non lo vedo da tempo. E’ andato, sta sclerando, non sa più che fare o cosa dire. E’ proprio a passi. Forse non l’abbiamo mai visto così: evidentemente invecchia anche lui cazzo.
Insomma, se date un occhio su vari siti di pseudo informazione nazionale o meglio su qualche blog decente troverete sicuramente racconti e narrazioni esaustive, o megari anche qualche video che renda giustizia a quei quarantacinque minuti (e più) di teatro degli orrori. Andate da qualche altra parte quindi, e scusatemi, ma non ho commentato le inenarrabili schifezze degli ultimi tempi dalla caduta del governo per delle precise ragioni, e non mi va di iniziare certo oggi ad un giorno dalle elezioni. Sono talmente disgustato e stanco che veramente non riesco ad esprimere quanto.
Dopotutto chi mi conosce o segue a sufficienza sa che non voterò, e che anzi sto ancora pensando a quale frase ad effetto scrivere sulla scheda elettorale per annullarla (sì lo so che tanto non la legge nessuno e che è anche controproducente, che dovrei rifiutare la scheda, e che bla bla bla. Ma lo faccio per sentirmi a posto con la coscienza, è un atto di rispetto nei miei stessi confronti), quindi credo che già questo sia indice di quanto io non mi senta rappresentato da nessuno e da quanto sia indignato per le condizioni in cui noi e l’Italia ci siamo/si è ridotti/a.
Resta il fatto che io mi senta comunque pallidamente ottimista, nonostante tutto. Non chiedetemi perché e non fatemi pensare che non lo ero neanche nel 2006 quando in teoria sarebbe dovuto essere tutto più facile. Probabilmente l’istinto irrazionale ha preso il sopravvento per non farmi pensare a quello che sarà con molta facilità questa nazione da martedì in poi. Probabilmente è così e la mia mente mi vuole troppo bene e mi risparmia questa atroce coscienza della realtà. Oppure può anche essere che la mia mente sia così sadica da indurmi ottimismo così da farmi restare ancora più di merda quando vincerà ancora il Silvio ed andremo tutti allo sfascio.
O magari ancora è una sagace idea del mio subconscio che mi permetterà di godere ancora di più quando un giorno in un prossimo futuro chiederò cittadinanza verso qualche altro stato.
Insomma, morale della favola: se credete in qualche dio -e non avete ancora iniziato- pregate, altrimenti che qualcuno ci/mi aiuti.
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Giovedì, Febbraio 7th, 2008
Beh dai, settimo. Su ventuno, quindi neanche male. A ridosso della zona UEFA, oserei dire. Con un bottino di ben 33 preferenze, cosa questa che mi sorprende molto (puntavo alla quindicina) e mi inorgoglisce molto. Per me vale molto, quindi grazie veramente tanto a tutti i disperati meritevoli d’affetto che m’han votato. Non sono arrivato fra gli ultimi, e questo è un meraviglioso risultato. Tenchs.
Che poi il primo della mia categoria ha preso solo il triplo dei miei voti, neanche tanti. E si vede che è stata sufficientemente combattuta come cosa. Sinceramente pensavo vincesse Stefigno, ma ’sto SignorPonza è uscito fuori in grande spolvero e s’è beccato pure il premio come miglior Z-blog in generale.
Un gran peccato per VeronaBlog, che purtroppo se l’è presa un po’ in quel posto in un gruppo comunque veramente tosto. Credevo (speravo) che potesse vincere a mani basse. Brutto colpo questo per la famiglia. Buon risultato (terza piazza) invece per Alebino, che con il suo “Io mi faccio il tatuaggio” restituisce un po’ di gloria alla veronasphere.
Per il resto vittorie più o meno pronosticabili (e pronosticate), con qualche piccolo colpo di scena dettato probabilmente da una campagna elettorale spammosa ed intensa, ma va bene così. Un gran bel gioco, solita autoreferenzialità blogghereccia, un’ottima occasione per far conoscere a tutti tanti blog nuovi e diversi, ed ennesima tattica lievemente scala-classifica portata a termine in modo esemplare dal sagace Sw4n.
Insomma, contenti (quasi) tutti.
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Mercoledì, Gennaio 30th, 2008
C’è che questo blog, e di conseguenza il nullafacente sottoscritto, è stato nominato agli Z-Blog Awards 2008 di Sw4n nella categoria Z-BLOG MASCHILE.
C’è che da ’ste parti non ce lo aspettavamo mica, e c’è che -e per essere in lista è evidente- qualche temerario mi abbia votato: quindi ringrazio subito quel briciolo di follia nelle menti dei suddetti temerari. C’è che vi ho risparmiato un inizio di post che comprendeva una qualsivoglia tristissima modifica personale del testo di Gino Paoli, e c’è che come potrete ben notare stranamente -cosa più unica che rara- non c’è Berlusconi in lista. Quindi in ogni caso sono delle belle “elezioni”, e il voto è tranquillo. Non temete. Il periodo è quello che è per tutti, lo so anche io che sono all’estero.
C’è poi che io non sono abituato a queste cose blog-mondane e quindi non so cosa dire/fare per invitare chi legge queste righe a votarmi, ma c’è anche che mi fa comunque molto piacere essere (per così dire) presente per cui mi potrebbe anche e tranquillamente andare bene così. C’è poi infine che io sono un buffone finto-modesto del cazzo, e di conseguenza senza dire niente a nessuno contatterò chiunque persona di mia conoscenza per farla andare a votare, nonché farò pressioni in famigghia per un aiutino.
Sta di fatto che in quanto candidato nella sezione “maschile” (poche battutine idiote, please), considerando anche il fatto che ci sono qualcosa come 20 candidati al trono me escluso, non mi aspetto di certo niente. Anche perché, diciamocela tutta, ci sono alcuni blog di certo migliori di questo. Visto però che -e bisogna essere onesti con sè stessi fino in fondo- mi pare che ci siano anche blog peggiori, quello che sto facendo ora è semplicemente sperare: sperare di, almeno, non arrivare ultimo. E si prega di notare come il qui presente eviti sagacemente di fare nomi e link, in un atto di totale paraculismo 2.0. La sfiga purtroppo è che se ’sti Awards capitavano fra due mesi forse potevo raccogliere qualche voto in più, visto che a breve si verificherà una totale rivoluzione stilistica (e non) di questo blog. [Uuuh, grande scoop eh?] Quindi portate tutti pazienza per questo template banale, è la prima volta che sto così tanto con una grafica non mia e la situazione non mi piace per niente. Comunque vabbè, intanto pazienza. Dicevamo?

Dunque, chiedendomi perché mai ho scritto che non avevo niente da dire, arrivo al nocciolo del discorso.. ovvero l’unica cosa che dovevo scrivere in questo post e che invece mi sono trascinato qua in fondo annullandone di fatto l’intera (seppur flebile) efficacia: votate votate VOTATE(MI).
Per farlo cliccate sul simbolo in alto, o sul bannerino ufficiale inserito in mezzo a questo post e qui a lato nella sidebar, o semplicemente cliccate qui. Non fatemi arrivare ultimo, vi chiedo solo questo, giusto per non fare figure di merda come al solito. Quindi votate. Con giudizio eh. Ci siamo capiti.
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Giovedì, Gennaio 10th, 2008
Che poi tanto analogica non era visto che già io ai miei tempi (dall’anno scolastico 2003-04 mi sembra) avevo un bel codice a barre nel mio libretto personale, da mostrare alla bidella-cassiera quando arrivavo in ritardo. E già ai tempi ci sentivamo in galera, senza via di scampo.
Dopo questo arrivò anche il registro elettronico -o una cosa del genere- con tutte le presenze analizzate e registrate informaticamente e piazzate (dicevano, poi non so se fosse veramente funzionante) sul sito della scuola in modo che le famiglie potessero controllare la presenza o meno del pargolo a scuola. La mia scuola era anche abbastanza avanzate in ’ste menate, e credo fosse una delle prime in provincia a tentare simili prodezze tecnologico-orwelliane.
Sta di fatto che noi in ogni caso l’abbiamo sempre fatta franca, in un modo o nell’altro, e ce ne siamo sempre strafottuti allegramente sia dei codici a barre che dei registri informatizzati, sia dei divieti che dei limiti, sia degli obblighi che degli orari. Insomma, ne abbiamo fatte veramente di tutti i colori, ne andiamo fieri, e come quelle di chi ci ha preceduto le nostre gesta sono ormai pura leggenda. Imprese epiche entrate di diritto negli albi studenteschi storici della nostra scuola nonché indelebilmente marchiate nei nostri ricordi.
Tra parentesi ho sempre pensato/sognato di scrivere un libro sui miei anni di superiori, e forse un giorno lo scriverò veramente -ma solo per i pochi eletti-, ma se mai mi ci metterò dovrò seriamente pensare anche ad un sequel.. perché anche questi anni di università sono tutto fuorché piatti e senza aneddoti. Ma vabbè: come al solito son partito per la tangente, e quando comincio a raccontare dei miei anni al mitico ITIS G.Marconi di Verona non finisco più.
Comunque sia, tutta sta pappardella inutile voleva nella mie prime intenzioni essere solo una breve premessa per andare a commentare altrettanto brevemente questa notizia sulla pagella on-line che verrà introdotta per legge in Inghilterra dal 2010 -che sembra tanto in là ma è fra meno di due anni.
Beh, che dire? Dico che a rigor di logica è/potrebbe essere una (la?) soluzione definitiva per il problema “seguire il rendimento scolastico e/o presenza a scuola dei propri figli”. E sarei anche abbastanza favorevole, c’è poco da dire, perché già mi immagino nei panni del padre (sempre se ci arrivo a diventarlo) sempre preoccupato. Che sia poi etico o meno, orwelliano o meno, di questo se ne può anche discutere. Indiscutibile invece è che per i futuri studenti di questo sistema saranno messi a dura prova e dovranno inventarsi ben bene nuove strategie di alterazione/manipolazione/evasione per queste contromisure governative. Quindi immedesimandomi anche nel mio vecchio ruolo di studente classico devo dire che non ne sarei del tutto felice. Ma il mio problema è sempre stato che mi immedesimo troppo negli altri e che me la prendo sempre in culo, quindi per questa volta provo a sorvolare la condizione degli aventi-meno-diritti e dico che bene o male come cosa (considerando anche l’evolversi della società , del mondo e delle tecnologie) ci sta.
Però.
Però c’è che. Essendo io ancora fresco di diploma sono ancora molto legato alla vita e alla condizione studentesca, per cui vorrei essere il più solidale possibile con i miei ex-coetanei. Poi penso da che gente è composta la categoria “studenti delle superiori” e mi faccio una grassa risata brindando a loro: non c’è motivo di preoccuparsi, il genio anarchico insito in ogni studente adolescente si farà beffe di ogni strategia per limitare la libertà del suo essere ospitante, e rimanderà al mittente ogni tentativo di imposizione dell’ordine e della disciplina.
Già io, dall’alto della mia esperienza sul campo, potrei già avere qualche piccola idea per quanto riguarda evasioni miracolose e/o aggiramenti del sistema. Per ogni domanda, curiosità , consulenza o richiesta gli interessati possono quindi contattarmi via mail o lasciare un messaggio alla segretaria del mio studio indicando chiaramente come destinatario del messaggio stesso il sottoscritto Norge Scofield.
W la sQuola.
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Giovedì, Giugno 14th, 2007
SMS di un mio compagno di università, ieri pomeriggio:
Cmq ingiustizia fu mai più grande di quella di dare 29 a te, che studi venendo all’università
Bella lì. Esamone con votone clamoroso.
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